Tagli alla Sanità 2015, il Governo Renzi riscrive il diritto alla salute: cosa cambia?

Tagli alla Sanità 2015, il Governo Renzi riscrive il diritto alla salute: cosa cambia?
da in Economia, Governo italiano, Governo Renzi, Riforme
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/03/2016 10:04

    Sono stati decisi i tagli alla sanità 2015 da parte del Governo Renzi. E’ stato infatti approvato il decreto enti locali, che comprende tagli per 10 miliardi. L’aula del Senato ha votato la fiducia con 163 voti a favore e 111 contrari. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha parlato di razionalizzazione in conformità a quanto previsto dall’accordo Stato-regioni. Anche Maria Elena Boschi ha difeso in aula il testo, mentre il ministro Lorenzin ha fatto riferimento alla possibilità di garantire il mantenimento di un efficiente servizio sanitario. Vediamo nelle pagine seguenti tutti i tagli sulla sanità.

    Si vuole fare una distinzione fra le prestazioni specialistiche necessarie e quelle, invece, che non sarebbero necessarie. Si parla di super ticket su esami e visite, anche per esami strumentali e di laboratorio. Per coloro ai quali le visite o gli esami vengono ritenuti non importantissimi si prospetta una stagione di pagamenti.

    Ci sarà una stretta anche sui ricoveri per la riabilitazione. Infatti chi resta in ospedale, superando delle soglie, dovrà pagare in percentuale per ogni giorno di più. Saranno avviati dei controlli ed eventualmente saranno applicate delle penalizzazioni per medici e strutture.

    Saranno effettuati dei controlli molto severi anche sugli ospedali che presentano bilanci poco trasparenti oppure in rosso. Per queste strutture verranno decise delle sanzioni da applicare.

    Sarà attivato una sorta di osservatorio da parte del Ministero della Salute, per monitorare i prezzi dei dispositivi medici. Si tratta della cosiddetta centrale unica di acquisto, che ha lo scopo di uniformare i prezzi di alcuni strumenti medici in tutta Italia.

    I medici che esagerano con gli esami prescritti ai pazienti avranno lo stipendio tagliato. I tagli riguarderanno gli esami non necessari, soprattutto quelli che rientrano nella medicina difensiva e che evitano contese legali con i pazienti.

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