7 cose da fare per risparmiare sulla corrente (e difendersi dalle bollette pazze)

7 cose da fare per risparmiare sulla corrente (e difendersi dalle bollette pazze)
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 24/11/2016 07:17

    Bollette troppo alte, lamentele continue, consumi presunti e mancate auto letture che fanno lievitare i costi: per questo l’Antitrust e la Guardia di Finanza hanno avviato procedimenti istruttori a carico di quattro società d’energia (Acea Energia, Edison Energia, Enel Energia, Enel Servizio Elettrico ed Eni), ma ci sono semplici mosse che possiamo mettere in atto per risparmiare sulla corrente e difenderci dalle bollette pazze. Ad aiutarci è Federconsumatori che ha creato un vademecum molto utile: consigli e strategie per risparmiare su consumi e costi. Vediamoli insieme.

    Una delle prime cose è farsi mandare la fattura per via telematica. In questo modo si risparmia sull’invio del cartaceo, si è sicuri di riceverla sempre ed è più semplice da gestire, riducendo le possibilità di perderla: basta salvarla sul computer per averla a portata di mano, senza più fogli in giro per casa.

    Controllate sempre le letture mensili della bolletta. Delle quattro voci presenti (servizi di vendita, servizi di rete, oneri generali e imposte), a variare sono solo i servizi di vendita, il costo del consumo di energia che viene calcolato dalla lettura del contatore. Bisogna controllare che alla voce “riepilogo letture”, queste siano state prese mensilmente. Se non avete la lettura da remoto, verificate sul contatore e comunicatela alla compagnia sia da numero verde sia da applicazioni o sito internet. Nel caso di “consumi presunti”, controllate che le cifre siano più o meno le stesse dei consumi reali: in teoria non dovrebbero esserci grandi differenze tra quanto riportato in bolletta e quanto sul contatore.

    I conguagli sono gli addebiti dei consumi effettivi che non sono stati fatturati negli ultimi cinque anni. Per evitare brutte sorprese, basta leggere con regolarità il contatore; se la bolletta riporta un conguaglio, deve essere ben evidenziato. Secondo la regolamentazione, le compagnie devono fare la lettura effettiva del contatore una volta l’anno. In teoria quindi, i conguagli dovrebbero essere annuali: in ogni caso, verificate con attenzione a che periodo si riferiscono. Se ci fossero delle discrepanze, inoltrate un reclamo alla società

    Il mercato tutelato si basa su tariffe stabilite dall’Autorità garante: si è sicuri di non avere brutte sorprese anche se qualche volta sono leggermente più alte. Il mercato libero propone invece tariffe diverse, che sembrano molto vantaggiose ma che spesso causano problemi. Quando si sottoscrive un contratto con mercato libero, bisogna controllare con attenzione tutte le clausole, a partire dalla durata dell’offerta: spesso infatti le tariffe vengono tenute basse per i primi mesi e poi aumentate. In bolletta deve essere indicato a quale tipo di mercato si è aderito: è comunque possibile passare dal mercato libero a quello tutelato.

    Alcune informazioni sono riportate sulle ultime pagine della bolletta che va controllata tutta, anche le ultime pagine. Qui trovate le istruzioni per l’autolettura e cosa significano il POD/PDR. Il POD è il codice alfanumerico nazionale di 14 caratteri che inizia per IT e che identifica il punto di prelievo e si trova nella sezione dati personali; il PDR è il codice numerico nazionale di 14 cifre, che identifica il punto di prelievo. Infine, sono indicati gli aggiornamenti sulle delibere, le modalità per i reclami e le fasce di consumo: tutti dati che aiutano in caso di bollette folli.

    Il bonus sociale può essere un utile alleato contro le bollette. Ne hanno chi ha gravi patologie, che necessitano di attrezzature salva-vita sempre connesse, e famiglie a basso reddito: nel dettaglio, chi ha Isee non superiore a 7.500 euro per nucleo familiare o non superiore a 20mila euro con più di tre figli. Solo il 30% però ne usufruisce. Se rientrate in queste categorie, potete richiederlo al Comune o un altro ente designato dall’amministrazione comunale: secondo i calcoli Aeeg, il bonus vale 71 euro l’anno fino a due persone, 90 euro per 3-4 componenti familiari e 153 euro per famiglie più numerose.

    L’Autorità garante per l’energia elettrica ha messo a disposizione degli utenti contatti molto utili per ogni dubbio o reclamo. Esiste un numero verde (800166654) a cui risponde lo sportello del consumatore. Sul sito www.autoritàenergia.it c’è anche il “trova offerte“, un motore di ricerca che aiuta nella scelta della tariffa più conveniente. In caso di reclami non andati a buon fine, c’è anche un servizio di conciliazione che, secondo i dati dell’Autorità, arriva a risolvere l’80% dei casi in meno di un mese.

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