Sblocco dei crediti: via libera alle misure per mettere in moto il mercato

Sblocco dei crediti: via libera alle misure per mettere in moto il mercato
da in Decreti, Economia, Finanza, Tasse

    Il Governo ha approvato un decreto legge che ha l’obiettivo di risolvere il problema della scarsa accessibilità al credito da parte delle aziende. Le misure che sono state decise nell’ambito di questo provvedimento affrontano molte delle cause che determinano le difficoltà creditizie. Secondo ciò che è stato reso noto da Palazzo Chigi, si vuole mettere una soluzione per le aziende con problemi, che rischiano di trascinare con sé altre imprese, se continua a contrarre obbligazioni, che poi non sarà in grado di soddisfare. Lo scopo del provvedimento approvato dall’esecutivo è quello di affrontare in maniera tempestiva i casi di crisi aziendale, limitando le perdite economiche. Foto: Images_of_Money

    Il decreto sulla punibilità dei reati finanziari non prevederà la soglia del 3% dell’imponibile evaso, secondo quello che era stabilito da una precedente misura.

    E’ stato varato il decreto che ha come nome “misure urgenti in materia fallimentare, civile e di funzionamento dell’amministrazione”. Lo scopo è quello di rendere più rapide le modalità di riscossione dei crediti.

    Anche le agenzie fiscali sarebbero soggette ad una sorta di riorganizzazione. Subirebbero un cambiamento per le attività in materia tributaria e questo sicuramente determinerà dei nuovi effetti sui rapporti con i contribuenti.

    Le misure prese dall’esecutivo si propongono l’obiettivo di avvicinare il valore degli immobili a fini fiscali alle quotazioni di mercato. Si prevede che tutto ciò comporterà anche un calo delle aliquote generalmente utilizzate per il calcolo del pagamento dell’Imu e della Tasi.

    Le slot machine saranno ridotte di circa 100.000 unità. Il fine è quello di combattere l’incapacità di resistenza all’impulso di giocare d’azzardo.

    E’ stata aperta anche la possibilità della deducibilità delle perdite ai fini Ires ed Irap. Le banche che avevano questi crediti, con la vecchia normativa, potevano beneficiarne in 5 anni. Invece da adesso in poi questi crediti possono essere goduti nell’anno in cui emergono. In questo modo, secondo quanto ha detto il ministro Padoan, si potrebbero più facilmente aggiustare i bilanci delle banche e si potrebbe favorire la ripresa del credito.

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