Assegni familiari 2015: a chi spettano, calcolo e tabelle Inps

Assegni familiari 2015: a chi spettano, calcolo e tabelle Inps
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    Assegni familiari 2015: a chi spettano, calcolo e tabelle Inps

    Gli assegni familiari non rappresentano delle cifre che possono cambiare la vita, ma, specialmente in tempi di crisi, possono aiutare il nucleo familiare. L’importo dell’assegno, in base al reddito familiare, può variare, a seconda delle tabelle che ogni anno l’Inps pubblica dall’1 luglio al 30 giugno dell’anno seguente. I redditi che vengono presi in considerazione per la concessione dell’assegno sono quelli assoggettabili all’Irpef al lordo delle detrazioni d’imposta, degli oneri riducibili e delle ritenute erariali.

    Non vanno dichiarati tra i redditi i trattamenti di fine rapporto, le indennità di accompagnamento, le rendite vitalizie erogate dall’Inail, le indennità di comunicazione per sordi e ciechi parziali e gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti.

    L’importo dell’assegno familiare varia in base a quanto stabilisce la circolare dell’Inps di anno in anno. Quest’anno si fa riferimento alla circolare numero 109 del 27 maggio 2015 (CLICCA QUI PER SCARICARE LE TABELLE DELL’INPS). Considerando, ad esempio, un nucleo familiare di 4 persone, si va da un massimo di 258 euro al mese per chi non supera i 14.338,37 euro di reddito ad un minimo pari a 0 per coloro che superano i 50.962,74 euro. C’è anche una fascia intermedia, compresa tra 24.394,19 euro e 24.509,26 euro.

    A questi nuclei familiari va un assegno di 163 euro.

    Gli assegni familiari spettano ai lavoratori dipendenti, ai lavoratori dipendenti agricoli, a quelli domestici, a coloro che sono iscritti alla gestione separata, ai titolari di pensioni, ai titolari di prestazioni previdenziali.

    Gli assegni familiari spettano ad un nucleo familiare che può essere composto:

    - da un richiedente lavoratore o titolare della pensione,
    - dal coniuge che non sia legalmente separato, anche se non convivente,
    - dai figli in età inferiore ai 18 anni,
    - dai figli maggiorenni inabili, purché non coniugati,
    - dai figli di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facciano parte di nuclei numerosi, di nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni,
    - dai fratelli e le sorelle del richiedente minori o maggiorenni inabili, soltanto nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori,
    - dai nipoti in linea retta di età inferiore ai 18 anni a carico dell’ascendente.

    Il nucleo per i titolari di pensione ai superstiti ha diritto agli assegni familiari, se è composto dal coniuge superstite che ha titolo alla pensione e dai figli di età inferiore ai 18 anni o maggiorenni inabili titolari della pensione.

    Per ottenere il pagamento degli assegni familiari si può presentare domanda ogni anno al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga un’attività lavorativa dipendente, oppure all’Inps, nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo, lavoratore iscritto alla gestione separata. La domanda può essere presentata:

    - tramite i servizi telematici,
    - tramite contact center, telefonando al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06.164164 (a pagamento da rete mobile),
    - rivolgendosi direttamente ai patronati.

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