Lavoratori precari in aumento: secondo l’Ocse sono la metà dei giovani

Lavoratori precari in aumento: secondo l’Ocse sono la metà dei giovani
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    Lavoratori precari in aumento: secondo l’Ocse sono la metà dei giovani

    I giovani italiani sono precari e poco pagati, il 27,9% tra i 15 e i 24 anni sono disoccupati, e il 46,7% che lavora ha un impiego temporaneo. Questa fotografia sul disastroso stato della nostra gioventù arriva dall’Ocse, che nel suo Employment Outlook, spiega come sia difficile e quasi impossibile, per un giovane italiano, trovare lavoro o un contratto stabile. Il 46,7% dei giovani ha quindi un contratto precario, e questa percentuale è cresciuta di 9 punti percentuali dal 2007, famigerato anno di inizio della crisi, mentre la disoccupazione giovanile raggiunge quota 27,9%, superando di gran lunga la media europea che è del 16,7%.

    La disoccupazione giovanile è più alta per le donne, le quali in media lavorano meno degli uomini, ma quello che fa veramente preoccupare è questa tendenza al precariato, che in Italia non sembra trovare soluzione e fa crescere sempre di più questa percentuale negativa. In pratica in Italia è difficilissimo trovare lavoro e se lo si trova si tratta di un lavoro precario.

    La mancanza di un vero Stato Assistenziale non tutela i disoccupati in Italia, i quali non ricevono sussidi e non sono ben supportati alla ricerca dell’impiego come nei Paesi del Nord Europa, famosissimi per il loro Stato Sociale.

    Inoltre il Fisco non tutela i nostri giovani, anzi li penalizza, tassandoli eccessivamente anche se hanno un’occupazione precaria.

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