Protesi acustiche: rimborso dalla ASL presentando la fattura

Protesi acustiche: rimborso dalla ASL presentando la fattura
    Protesi acustiche: rimborso dalla ASL presentando la fattura

    Le protesi acustiche sono molto costose, ma purtroppo per un audioleso sono essenziali per poter interagire con il mondo esterno. Non tutti però possono richiedere al Servizio Sanitario Nazionale un rimborso per i costi sostenuti. Indicheremo qui i modi per poterne usufruire e quindi poter rientrare di almeno parte delle spese. Per richiedere il rimborso si deve avere un certificato di invalidità civile pari almeno al 34%. Per ottenere un certificato di invalidità, occorre fare una visita specialistica che attesti la perdita dell’udito e che certifichi questa invalidità civile pari almeno alla percentuale sopra indicata.

    La commissione medica che deve fare il tutto è quella della ASL di appartenenza, l’unica che ha il riconoscimento giuridico per un’azione del genere. Coloro che sono affetti da una ipoacusia, cioè una lesione uditiva che non permette di udire sotto i 20-25 decibel, possono chiedere il rimborso allo Stato.

    Naturalmente occorre certificarla con un apposito verbale della Commissione medica statale, altrimenti non verrà rilasciato alcun rimborso.

    Lo Specialista della ASL che ha riscontrato il vostro problema prescriverà il tipo di protesi che vi occorre. E’ quindi possibile recarsi dal protesista ed ordinare quel tipo di apparecchio, ma non un altro, poiché la differenza di prezzo tra i due modelli è a carico del richiedente. Il rimborso sarà poi chiesto direttamente dall’azienda che fornisce la protesi, previa presentazione della fattura.

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