Separazione dei beni dopo il matrimonio: quanto costa e come si fa

Separazione dei beni dopo il matrimonio: quanto costa e come si fa
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Per ottenere la separazione dei beni dopo il matrimonio, cioè per modificare l’atto registrato al comune, occorre prima di tutto valutare le proprietà che si possiedono, in modo da ripartirle nel miglior modo possibile e in maniera imparziale. Il costo per la sola pratica di separazione dei beni va dai 500 agli 800 euro. Poi però se alcuni beni devono essere ceduti/venduti da un coniuge all’altro ci sono delle spese accessorie, a volte superiori al costo della separazione stessa.

Per una separazione dei beni dopo il matrimonio bisogna indicare i seguenti dati: data delle nozze, valore e la data d’acquisto dell’immobile e altri immobili o ricchezze in possesso, indicare se gli immobili sono gravati da mutui.

I dati

Per una valutazione precisa gli studi professionali hanno bisogno di più dati possibili, solo in questo modo si possono fare le cose bene e lasciare che i clienti siano soddisfatti di quello che ricevono, altrimenti la stima rimarrebbe sempre sommaria e quindi potrebbe scontentare qualcuno.

Per esempio se indichiamo il valore della nostra casa, in modo da cederlo in donazione o per dividere in parti uguali le cose in nostro possesso, dobbiamo far stimare l’immobile, portare allo studio professionale il valore reale e poi decidere come dividerlo e se donarlo interamente al nostro coniuge.

Una condizione fondamentale e che i coniugi siano d’accordo su come dividere le proprietà, altrimenti si deve procedere per via legale e non è sufficiente rivolgersi solo al notaio per la notifica e l’ufficialità della decisione presa tra i due privati.

La separazione dal notaio

Per la separazione dei beni è essenziale rivolgersi ad un notaio per ufficializzare ogni donazione o divisione.

Per beni immobili come la casa bisogna ottenere una valutazione dagli organi predisposti a tale compito, come il catasto, che ci dirà in base alla zona quanto vale la nostra abitazione. Per l’automobile la valutazione è più semplice, anche perchè si può decidere di venderla e di dividere il denaro senza passare per donazioni.

L’atto deve essere sottoscritto come detto dal notaio davanti a due testimoni, e va a modificare l’atto di matrimonio, quindi deve essere allegato all’atto conservato nel registro dell’ufficio civile dl comune che conserva i documenti matrimoniali.

Si ricorda infatti che la separazione dei beni quando in principio esisteva una comunione, che dal 1975 è tacita in ogni contratto di matrimonio, deve essere annotata anche nei registri comunali per essere valida, non vale quindi una sola scrittura privata, ma deve andare a modificare il contratto scritto in comune il giorno delle nozze.

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Pubblicato in: economia, Matrimonio
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