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Assegno sociale: cos’è, come funziona e come richiederlo

Assegno sociale: cos’è, come funziona e come richiederlo
da in Assegni, Economia
Ultimo aggiornamento: Giovedì 24/11/2016 07:17

    Le parole “assegno sociale” sono ormai sulla bocca di tutti, quasi come se fosse semplice poterne beneficiare. Non lasciamoci fuorviare dalla disinformazione, l’assegno viene erogato a chi si trova in una situazione economicamente disagiata e secondo stretti termini di Legge. Procediamo con ordine per capire di cosa stiamo realmente parlando.

    Una prestazione economica erogata a domanda dall’Inps (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) in favore dei cittadini comunitari o extracomunitari che si trovano in situazioni disagiate e percepiscono redditi, personali per i non coniugati e cumulati a quelli del coniuge per i coniugati, non superiori alle soglie previste annualmente dalla Legge. Questa prestazione è un diritto, e dal 1° gennaio ’96 sostituisce la pensione sociale. Concesso con carattere di provvisorietà, non reversibile ai familiari superstiti e non erogabile all’estero, l’assegno sociale non è soggetto a trattenute Irpef e viene revocato dopo un anno dalla sua sospensione, fatto che si verifica qualora il titolare della prestazione economica soggiorni fuori dall’Italia per più di trenta giorni. Ogni anno viene effettuata una verifica dei requisiti reddituali e di effettiva residenza per riconfermare o meno il diritto ad usufruire di questa agevolazione.

    Al fine di ottenere l’assegno sociale è necessario avere almeno sessantacinque anni e tre mesi di età, vivere in uno stato di bisogno economico, risiedere stabilmente ed effettivamente per almeno dieci anni in territorio nazionale ed avere la cittadinanza italiana. E i cittadini stranieri? Coloro che si possono inquadrare come cittadini stranieri comunitari devono essere iscritti all’anagrafe del Comune di residenza, mentre i cittadini extracomunitari devono possedere il permesso di soggiorno CE per “soggiornanti di lungo periodo” (ex “carta di soggiorno”).

    Il pagamento dell’assegno sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, qualora ovviamente risultino soddisfatti tutti i requisiti di Legge. Si possono percepire al massimo 448,52 euro per tredici mensilità e per l’ anno 2015 il limite di reddito è pari a 5.830,76 euro annui. I soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito e i coniugati che hanno un reddito familiare inferiore all’ammontare annuo dell’assegno hanno diritto ad usufruire dell’importo massimo, mentre i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno e i coniugati con un reddito familiare inferiore al doppio dell’importo annuo dell’assegno potranno beneficiare della prestazione economica in misura ridotta.

    L’Inps considera i redditi di richiedente ed eventuale coniuge come segue: redditi assoggettabili all’Irpef, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva; redditi esenti da imposta; redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, corrisposti dallo Stato o da persone giuridiche pubbliche e private); redditi soggetti ad imposta sostitutiva (interessi postali e bancari; interessi di BOT, CCT e ogni altro titolo di Stato; interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni o titoli similari, emessi da banche e società per azioni etc.); redditi da terreni e fabbricati; pensioni di guerra; rendite vitalizie erogate dall’Inail; pensioni dirette erogate da Stati esteri; pensioni ed assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili, ai sordi; assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile. Ai fini dell’attribuzione dell’assegno sociale sono esenti dal calcolo: i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sui trattamenti stessi; il reddito della casa di abitazione; le competenze arretrate soggette a tassazione separata; le indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili e le indennità di comunicazione per i sordi; assegno vitalizio erogato agli ex combattenti della guerra 1915/1918; arretrati di lavoro dipendente prestato all’estero.

    Si può richiedere questa prestazione economica solamente in via telematica attraverso: il portale Inps, accedendo alla sezione “Servizi per il cittadino” dopo avere ottenuto un PIN personale, che ci verrà rilasciato seguendo la procedura guidata sotto la voce “Il PIN online”; telefonando al Contact Center integrato Inps-Inail all’803164, gratuito da rete fissa, o al numero 0616416, da rete mobile e a pagamento secondo le tariffe del proprio gestore telefonico, dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 ed il sabato dalle 8.00 alle 14.00; usufruendo dei servizi telematici offerti da patronati e intermediari dell’Inps.

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