I locali gestiti da disabili in Italia

I locali gestiti da disabili in Italia
da in Economia, Imprese
Ultimo aggiornamento: Lunedì 17/10/2016 18:42

    Che differenza c’è tra un locale di ristorazione e un locale gestito dai disabili? Nessuna, forse, a meno che non si voglia evidenziare l’aspetto più importante di queste realtà, ovvero l’inclusione sociale in ambito lavorativo di tutta una serie di soggetti che molti, per superficialità sono portati a considerare non adatti al lavoro. Ma chi l’ha detto che i disabili non possono lavorare e ottenere successi e riconoscimenti? Ecco qui di seguito raccolte una serie di attività di ristorazione tra bar, trattorie, ristoranti e locande in cui sono impiegate persone che hanno diverse disabilità.

    Il Senza Nome è il primo bar a Bologna ad essere gestito da sordi. Il locale si trova in pieno centro, di fronte allo storico Mercato delle Erbe. Alcuni prodotti come vino e succhi di frutta provengono da aziende gestite da sordi, un modo per fare rete ed favorire il lavoro. la lavagna all’entrata del bar aiuta i più impacciati: ”Se al bancone vuoi ordinare usa la Lingua dei Segni, i bigliettini in bacheca, scrivi sui foglietti, gesticola, trova tu una soluzione”. Il locale, voluto dall’associazione culturale Farm, è un riferimento per molti sordi di tutta Italia, grazie anche alle numerose iniziative culturali che si svolgono all’interno.

    Dopo l’esperienza del Senza Nome, il primo bar d’Italia gestito dai ragazzi sordi, l’associazione culturale Farm ha raddoppiato a Bologna aprendo L’Altro Spazio, locale interamente a misura delle persone non vedenti e sordo-cieche. Il bar sorge in via Polese 7/b dove un tempo si trovava lo storico jazz club Chet Baker. E’ un luogo che favorisce i rapporti con gli altri grazie all’opportunità di comunicare con mezzi alternativi, e dove chi vuole ha la possibilità di conoscere nuovi linguaggi come la Lis, il Braille o la Lis Tattile.

    Gusto P si trova a Milano ed è un ristorante all’interno del quale lavorano ragazzi disabili. Il progetto è di Via Libera, una cooperativa sociale finalizzata all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e con disabilità intellettiva, e l’Onlus L’impronta. Il ristorante – bar nasce dal sogno di costruire concretamente l’integrazione, ponendo le persone con disabilità direttamente a contatto con i clienti. Andrea Miotti, Presidente dell’Associazione L’Impronta spiega come l’offerta al pubblico: ”Non vogliamo che i clienti vengano da noi con l’idea di fare una buona azione. È un presupposto troppo fragile su cui fondare un’attività economica: vogliamo clienti soddisfatti, che tornino perché qui stanno bene”.

    Il social bar di Alassio Non Uno Meno è gestito da ragazzi disabili e si trova presso la biblioteca civica di Alassio. Il bar caffetteria, oltre al servizio internet wi-fi totalmente gratuito, offre prodotti cucinati dai ragazzi dell’Istituto superiore Alberghiero, grazie alla collaborazione di quest’ultimo con la cooperativa sociale Jobel e il Comune di Alassio. Luca Ansaldo, curatore del progetto, ha spiegato: ”La caffetteria della biblioteca potrà diventare per alcuni ragazzi un vero e proprio posto di lavoro, mentre per altri potrà essere utilizzato come laboratorio protetto che avrà valore come esperienza pratica di apprendimento e di crescita e far vivere al ragazzo disabile un’esperienza di successo attraverso la realizzazione di un lavoro compiuto”.

    Il RistorAbile si trova a Tivoli, piccola frazione nelle campagne di San Giovanni in Persiceto (BO) in Via Castelfranco, 44/f, sulla strada provinciale che porta a Castelfranco Emilia. Si tratta di un locale gestito dalla Cooperativa Sociale Anteros, nata nell’aprile 2010 appositamente per realizzare il sogno di aprire un locale in cui potessero trovare un’opportunità lavorativa persone svantaggiate e diversamente abili, che difficilmente avrebbero accesso al consueto mercato del lavoro.

    A Torino in via Mantova 34 è molto famoso il Caffè Basaglia, dedicato a Franco Basaglia e nato dall’idea di uno psichiatra, Ugo Zamburru, che cercava di promuovere l’inserimento sociale di persone con malattia mentale attraverso il lavoro. Una ventina di camerieri si alternano a soddisfare le richieste del cliente e si organizzano anche cene etniche, mostre, concerti.

    La Trattoria de Gli Amici non è un semplice ristorante. Questo locale infatti è gestito da una cooperativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. Vi lavorano persone con disabilità affiancate da professionisti e amici che aiutano volontariamente. Si trova nel quartiere di Trastevere a Roma.

    La Locanda dei Girasoli è un ristorante/pizzeria che si trova in via dei Sulpici nell’antico quartiere del Quadraro a Roma. Nato dalla volontà di alcuni genitori di trovare uno sbocco professionale ai figli con sindrome di Down, che porta a un’integrazione non solo lavorativa, ma anche territoriale, è molto apprezzato dalla clientela che sceglie menu stagionali con piatti di mare e di terra preparati con grande attenzione.

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