5 per mille: cos’è e come funziona

5 per mille: cos’è e come funziona
da in Agenzia delle Entrate, Economia
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    5 per mille: cos’è e come funziona

    Il 5 per mille è una quota dell’imposta sul reddito, che può andare a sostegno di particolari enti no profit oppure a vantaggio del finanziamento della ricerca scientifica. E’ stato istituito a partire dalla legge finanziaria del 2006 e, con la finanziaria del 2007, è stato fissato un tetto massimo pari a 250 milioni di euro. Poi nel 2009, fra i beneficiari, sono state ammesse anche le associazioni sportive, nel 2010 il tetto si è alzato a 400 milioni di euro e successivamente si è stabilito che il proprio 5 per mille possa essere destinato anche a tutte quelle attività che hanno come obiettivo la promozione dei beni culturali e paesaggistici.

    Se un contribuente decide di destinare a un ente il proprio 5 per mille, non avrà oneri aggiuntivi, perché si sceglie di destinare una quota dell’Irpef.

    Per destinare il proprio 5 per mille ad un ente, il contribuente deve firmare in uno dei 6 riquadri destinati a questo argomento e che si trovano sui modelli di dichiarazione dei redditi. Inoltre deve indicare il codice fiscale del soggetto, a cui ha deciso di destinare il 5 per mille. E’ possibile consultare i codici fiscali di coloro che sono ammessi al beneficio attraverso gli elenchi appositi pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

    Se si appone la firma nel riquadro apposito, si può decidere di supportare, attraverso la donazione del 5 per mille, uno specifico ente. Ma chi sono i soggetti beneficiari di questa quota? Si tratta di: associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e associazioni e fondazioni indicate dal decreto legislativo 460 del 1997, enti di ricerca scientifica e università, enti di ricerca sanitaria, associazioni sportive e dilettantistiche riconosciute dal Coni, attività sociali svolte dal Comune di residenza, attività di tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

    In particolare, per quanto riguarda la ricerca sanitaria, il 5 per mille è destinato a quelle attività, a quegli enti o a quelle associazioni che si impegnano per il miglioramento della sanità, per la sperimentazione di farmaci o di alcune terapie nello specifico. Il 5 per mille è una specie di investimento, che il contribuente sceglie di fare sulla base del no profit, anche perché l’impegno e i fini di destinazione si basano sulla trasparenza. La scelta è molto personale e dipende dalla volontà del contribuente e dalle informazioni che può ricevere durante la consultazione degli elenchi del 5 per mille.

    Soprattutto la trasparenza è fondamentale per poter effettuare una scelta consapevole. Il numero degli enti a cui poter devolvere la propria quota è veramente molto ampio, anche se negli ultimi anni lo Stato ha ridotto le risorse a disposizione per il 5 per mille. Per la donazione è bene essere consapevoli di quali sono i criteri utilizzati per la distribuzione dei fondi e sulle attività svolte. Se il contribuente non effettua nessuna indicazione che riguarda la destinazione del proprio 5 per mille, la quota prevista rimane allo Stato.

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