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Cassetto fiscale: che cos’è, a cosa serve e come si attiva

Cassetto fiscale: che cos’è, a cosa serve e come si attiva
da in Agenzia delle Entrate, Commercialisti, Dichiarazione dei redditi, Economia, Equitalia, Tasse
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 01/04/2015 18:53

    Il cassetto fiscale è un servizio che permette di consultare le proprie informazioni fiscali, alle quali possono avere accesso anche degli intermediari delegati. Si dimostra importante tutte le volte che abbiamo la necessità di reperire alcune informazioni che si possono rivelare importanti, anche nel caso in cui le dobbiamo comunicare all’Agenzia delle Entrate. Tutti noi dovremmo abilitarci, anche tramite un commercialista, un consulente o un caf, a questo servizio, in modo che possiamo ricorrere ad esso nel momento in cui ne abbiamo bisogno. I casi possono essere tanti, ma vediamo più precisamente in che cosa consiste, quali sono le informazioni che permette di recuperare e come si fa per utilizzarlo.

    Attraverso il cassetto fiscale possiamo consultare molte informazioni che ci riguardano. Esse sono: i dati anagrafici, le dichiarazioni fiscali, i dati dei rimborsi, i dati di condono, gli estremi dei versamenti effettuati per mezzo dei modelli F23 e F24, i dati patrimoniali, le comunicazioni che riguardano anomalie degli studi di settore e le informazioni sulla personale condizione di iscrizione al Vies.

    Il cassetto fiscale ci può servire tutte quelle volte in cui riceviamo delle richieste di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate o delle cartelle di riscossione di Equitalia, che ci informano che abbiamo omesso di versare i tributi dovuti. Può capitare che alcuni contribuenti non conservino a lungo i documenti in grado di dimostrare la loro regolarità nei confronti dell’Agenzia delle Entrate o di Equitalia. Ecco che così entra in gioco il cassetto fiscale, una vera e propria fonte da consultare in momenti di necessità, per reperire tutte quelle informazioni di cui non abbiamo memoria.

    Il contribuente può consultare direttamente il suo cassetto fiscale oppure può delegare fino a due intermediari. C’è anche un’apposita funzionalità telematica, disponibile per gli utenti registrati, che consente di delegare gli intermediari. In ogni caso il contribuente può consegnare all’intermediario una delega sottoscritta insieme ad una copia del documento d’identità. Presso il domicilio fiscale viene inviato un codice di attivazione che va consegnato all’intermediario. Se questo codice non dovesse arrivare, dopo 15 giorni il contribuente può recarsi presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate e richiedere l’attivazione della delega.

    Per l’attivazione del cassetto fiscale si deve richiedere un pin, che deve essere richiesto presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate oppure online, dopo aver effettuato la registrazione al servizio. L’attivazione può essere richiesta sia dalle persone fisiche che dalle società, a nome del legale rappresentante. Bisogna fornire, se residenti in Italia, alcuni dati: il tipo di dichiarazione dei redditi presentata, la modalità adottata, il reddito complessivo dichiarato, con riferimento all’anno di imposta precedente. A questo punto verrà rilasciata, dopo i controlli da parte del sistema, la prima parte del pin. Dopo 3 tentativi in cui si verificano delle incongruenze tra i dati presenti nel sistema e quelli forniti, la domanda verrà respinta e bisognerà recarsi in un ufficio territoriale per ottenere il pin e la password di accesso. La seconda parte numerica del codice verrà recapitata entro 15 giorni presso l’indirizzo di residenza che è noto all’Agenzia delle Entrate. Si procede poi con il cambio password, se si accede per la prima volta.

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