Premi produzione, i bonus per operai e impiegati delle case automobilistiche

I premi produzione delle case automobilistiche europee e il confronto tra i grandi colossi tedeschi e la FCA, con le differenze che si registrano.

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    Il settore automobilistico sembra uscire dalla crisi e, a vedere i premi produzione che fioccano negli stabilimenti, c’è da credere che il peggio sia passato. Il calo delle vendite e la mancanza di liquidità e di accesso al credito da parte di chi le auto le dovrebbe comprare ha inciso molto sull’intero comparto che però non ha mancato di registrare ottimi risultati in alcuni segmenti. Uno su tutto quello delle auto di lusso che hanno saputo resistere e, in qualche caso migliorare, anche nei momenti di maggiore crisi. Ci sono state poi acquisizioni che hanno cambiato il volto delle società, andando a incorporare marchi storici in grosse realtà. L’aumento delle vendite ha comunque portato a premi produzione per operai e impiegati, con differenze anche significative tra i colossi tedeschi e il marchi italiani.

    Porsche – 8.600 euro

    Un anno ricco per Porsche e per i suoi operai. I 15mila dipendenti della casa di Stoccarda vedranno in busta paga un premio produzione di 8.600 euro lordi, legati ai dati di produttività dei lavoratori e ai risultati di vendita. La cifra è divisa in 7.900 euro direttamente versati con lo stipendio e 700 euro come contributo speciale per il fondo pensionistico, privato o dell’azienda, a seconda della scelta degli operai. Altra buona notizia: rispetto al bonus precendente, quest’anno i lavoratori hanno incassato 100 euro in più.

    Volkswagen – 6.200 euro

    Un anno in crescita anche per Volkswagen che, per i risultati del 2013 relativi al 2014, ha riconosciuto agli operai che hanno lavorato sull’intera gamma di veicoli, un bonus di 6.200 euro. I ricavi in crescita del 2,2% hanno riguardato tutte le vetture del gruppo, dalla Up! alla Golf e alla Passat: per 100mila dipendenti un premio produzione importante anche se minore di quanto percepito lo scorso anno, quando con l’integrazione nel gruppo di Porsche, si arrivò a 7.200 euro.

    Lamborghini – 1.000 euro

    Da Sant’Agata Bolognese via Germania, anche i dipendenti di Lamborghini hanno visto un bonus produzione in busta paga, intorno ai mille euro. Poco rispetto ai colleghi tedeschi, ma l’acquisizione del marchio da parte della casa di Ingolstadt ha portato benefici che vanno oltre il mero stipendio (che comunque è in media più alto del 20% rispetto al settore metalmeccanico). Tante le assunzioni, quasi due al giorno, cambi di settore ogni sei mesi, visite specialistiche a carico dell’azienda, risparmi a livello energetico, una politica aziendale che punta ad assumere e non a licenziare. Il passaggio alla proprietà tedesca ha fatto solo del bene allo storico marchio italiano, unendo il meglio dei due paesi. La precisione teutonica e la creatività italiana.

    Gruppo Daimler – 4.350

    Bene anche la produzione per il gruppo Daimler, che riunisce i marchi Mercedes e Smart, che ha registrato ottimi risultati. A beneficiarne anche gli operai e i lavoratori del gruppo che hanno visto un premio produzione di 4.350 euro accreditato sullo stipendio.

    Ferrari – 4.300 euro

    Anche in Italia qualcosa sembra andare per il verso giusto. Ferrari ha registrato nel 2014 un anno da record e anche operai e dipendenti ne hanno beneficiato, ricevendo rispettivamente un bonus di 4.100 euro lordi l’anno per gli operai, e 4.300 per gli impiegati (al netto intorno ai 3mila euro). Tutto bene, si dirà. Invece, a Maranello il bonus è legato all’usufrutto di giorni di malattia, permesso non retribuito o congedo matrimoniale: chi ha preso giorni di malattia, si vedrà meno soldi in busta paga.

    Audi – 6.540 euro

    Anno da ricordare anche per Audi e per i 42mila dipendenti in Germania che riceveranno un premio produzione di 6.540 euro per le ottime prestazioni dell’azienda. Forte di 1,74 milioni di auto vendute, che hanno portato a 5,2 miliardi di euro nelle casse aziendali, i dipendenti tedeschi potranno vedere un lauto bonus in busta paga, poco meno dei 6.900 euro dell’anno passato.

    Fiat

    E la Fiat? In confronto ai premi produzioni dei colossi tedeschi, il bonus concesso ai lavoratori del gruppo Fiat oscillerà tra i 500 e i 600 euro, anche se l’accordo sarà rivisto per il triennio 2015-2018 e adattato ai risultati raggiunti. Poca cosa rispetto ai colleghi tedeschi e soprattutto rispetto allo stipendio di Sergio Marchionne da circa 60 milioni di euro: 6,6 milioni di euro, a cui si aggiungono i 24,7 milioni di premio per il successo dell’operazione di fusione con Chrysler, 12 milioni di una tantum da esercitare a fine carica e uno stock grant da 1,62 milioni di azioni, che valgono circa 23 milioni.

    Maserati – 300 euro

    Rimanendo in casa Fiat, anche gli operari della Maserati non vedranno molto, visto che il premio produzione è stato di 300 euro. Il successo della Ghibli e della Quattroporte è però ancora in crescita e per questo il gruppo potrebbe aumentare il bonus in vista del prossimo anno.

    Chrysler – 1.500 dollari

    Infine Chrysler, la costola americana del gruppo FCA. Per i dipendenti dello stabilimento di Belvidere è previsto un bonus di 1.500 dollari, circa 1.430 euro, a cui di aggiungono le 1.800 assunzioni previste nei prossimi tre anni. Il motivo di questo bonus? Aver registrato il primo bilancio in attivo dal 1997. “Siete stati all’inferno e siete tornati“, ha scritto Marchionne in una lettera inviata ai 26 mila lavoratori della Chrysler. Si spera che anche in Italia si possa “ritornar a vedere le stelle”.