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Carte di credito, definizione e tipologie: le migliori e le più convenienti

Carte di credito, definizione e tipologie: le migliori e le più convenienti
da in Banche, Carte di credito, Conti correnti, Economia
Ultimo aggiornamento: Sabato 21/03/2015 23:41

    Le carte di credito sono delle carte di pagamento, degli strumenti attraverso i quali si può pagare, disponendo di una carta in materia plastica e di un dispositivo associato. Quest’ultimo permette di riconoscere i dati identificativi del titolare e dell’istituto bancario che ha emesso la carta stessa. La carta di credito costituisce una sorta di moneta elettronica. Vengono rilasciate da una banca o da un ente finanziario e garantiscono dei vantaggi, connessi soprattutto al loro uso. Le carte di credito, infatti, danno maggiori assicurazioni in termini di sicurezza e di praticità. Attraverso l’uso delle carte di credito si riducono il volume del contante e gli alti costi che sono connessi al suo conteggio e al trasporto.

    Le carte prepagate non sono legate ad un conto corrente, ma vengono ricaricate di volta in volta, con l’importo che ciascuno di noi desidera. L’addebito è immediato e la spesa non può superare la somma presente sulla carta. Di solito queste carte vengono accettate dai principali circuiti di pagamento. I costi di gestione sono flessibili e ridotti.

    Fra le carte prepagate possiamo ricordare la ING Direct (Mastercard senza canone annuo), che non ha un IBAN associato, non ha costi di attivazione, ha un plafond massimo di 4.500 euro e le commissioni per i prelievi ammontano a 2 euro. La VIABUY (Mastercard con 29 euro di canone annuo) ha un IBAN associato, non ha costi di attivazione e le commissioni per il prelievo ammontano per l’Italia a 5 euro. La Webank (Mastercard senza canone annuo) non ha un IBAN associato, ha zero costi di attivazione, ha un plafond massimo di 2.500 euro, che è anche la cifra che corrisponde ai massimi prelievi giornalieri, e le commissioni per il prelievo ammontano a 0,50 euro.

    Le carte di credito a saldo sono legate all’apertura di un conto corrente, sul quale vengono addebitate le somme spese tramite la carta nel corso di un mese. Sono le carte che offrono anche maggiori garanzie alla banca, che associa ad esse un plafond, che rappresenta l’importo massimo mensile spendibile dal cliente.

    Possiamo ricordare Hello bank! Card (Mastercard senza canone annuo), che ha zero costi di attivazione, un plafond massimo di 5.000 euro, massimali per prelievi di 250 euro al giorno e commissioni di prelievo pari al 4%. La CheBanca! (Mastercard senza canone annuo con spesa annua di 5.000 euro) ha zero costi di attivazione, un plafond massimo di 20.000 euro, massimali per prelievi di 500 euro al giorno e commissioni di prelievo pari al 4%. La Webank Cartimpronta ONE (Mastercard/Visa con canone annuo zero) ha costi di attivazione zero, un plafond massimo di 7.800 euro, massimali per prelievi di 300 euro al giorno e commissioni di prelievo per l’Italia corrispondenti al 3%.

    Le carte revolving non prevedono l’addebito delle somme su un conto corrente. Sono associate ad una linea di credito stabilita dalla banca. Più che altro costituiscono degli strumenti di finanziamento, che prevedono la restituzione degli importi in base a un tasso di interesse.

    Possiamo ricordare la Carta Nova Findomestic (Mastercard senza canone annuo): ha zero costi di attivazione, prevede una tipologia di rimborso a saldo o a rate (TAEG 21,28%), ha un plafond massimo di 1.500 euro e le commissioni di prelievo in Italia sono pari a zero. La Carta Explora American Express (AEC con canone annuo zero per il primo anno e poi 35 euro) ha zero costi di attivazione. La tipologia di rimborso è a saldo o a rate (TAEG 23,69%), non ha nessun limite di spesa prefissato e i massimali per prelievi corrispondono a 500 euro ogni otto giorni. Le commissioni di prelievo sono pari al 3,9%.

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