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Le 15 cose da non dire mai al capo

Le 15 cose da non dire mai al capo
da in Economia, Lavoro
Ultimo aggiornamento: Giovedì 24/11/2016 07:17

    Le cose da non dire mai al capo sono tante. Nel relazionarvi con il vostro datore di lavoro, abbiate sempre cura di essere prudenti e di non farfugliare la prima cosa che vi venga in mente. Meglio pensarci, per intraprendere un dialogo costruttivo, che possa portarvi anche dei vantaggi. Gli esperti affermano che ci sono delle frasi da non pronunciare mai, per non compromettere il rapporto. Essere prudenti è fondamentale, per non perdere punti agli occhi del capo. Le conseguenze potrebbero essere anche molto gravi, perché alcune cose, pronunciate a sproposito, potrebbero perfino mettere a repentaglio il vostro posto di lavoro.

    Dire non posso significa ammettere una mancanza di fiducia nei confronti di se stessi, ma anche la possibilità di non voler correre dei rischi.

    A volte si dice che una cosa non appartiene alla propria area di competenza. Niente di più sbagliato! Oggi le parole d’ordine in campo lavorativo sono multidisciplinarietà e flessibilità.

    E’ inutile rispondere al vostro capo con un semplice non lo so. Se proprio non sapete una risposta, almeno provate a formulare un’ipotesi.

    Dire un no, senza spiegazione, è assolutamente inappropriato, perché questa replica è percepita come una sfida.

    Se non si è sicuri a proposito di qualcosa, ma si va soltanto per “sentito dire”, meglio non dare questa risposta, perché si rischia di dare una cattiva impressione.

    Quando si sbaglia, la frase più giusta da dire è “mi dispiace: farò più attenzione la prossima volta”, altrimenti, se mettete il “ma”, finite col far perdere di autenticità il vostro dispiacere.

    Minacciare di voler lasciare l’azienda è un comportamento non professionale, che spinge gli altri a considerarvi dei soggetti pronti a “fuggire” al minimo inconveniente.

    Se pronunciate questa frase, rischiate di passare per quelli che sanno tutto, di certo non particolarmente amati dal capo.

    Non è opportuno puntare il dito contro qualcuno quando c’è un errore. Meglio assumersi le proprie responsabilità.

    Non dire mai “mi annoio” è importante perché il vostro capo pensa che vi paga per essere produttivi e quindi è vostra responsabilità trovare il modo per rendere interessante un lavoro.

    Dire che non si va d’accordo con un collega e quindi non è possibile lavorare con lui può essere controproducente: il capo si aspetta che siate in grado di superare i conflitti personali nell’interesse dell’azienda.

    Un’altra regola fondamentale è quella di non parlare mai dei colleghi al vostro capo. Può essere un’arma che può ritorcersi contro voi stessi.

    Scavalcare il capo non è una soluzione vincente. A meno che non pensiate di andarvene dall’azienda, non provate a sfidare la sua autorità.

    Non andate mai dal vostro capo, descrivendogli un problema e non ponendo una soluzione. Potreste apparire poco sicuri di voi stessi.

    Meglio concentrarsi sulla propria carriera e chiudere gli occhi davanti ad un favoritismo evidente a vantaggio di un vostro collega. E’ da preferire in ogni caso la discussione costruttiva.

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