Legge di stabilità 2015 definitiva: novità e testo completo in pdf

L’Unione Europea ha dato il via libera alla legge di stabilità 2015. Vari i punti di questa manovra che avrebbe lo scopo di far ripartire l’economia italiana.

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    La legge di stabilità 2015 è stata approvata il 15 ottobre scorso da parte del Consiglio dei Ministri. Si tratta di una manovra finanziaria, attraverso la quale il Premier Matteo Renzi ha detto di voler far ripartire la crescita economica dell’Italia. In particolare la finanziaria del Governo Renzi contiene interventi all’economia per un totale di 36 miliardi di euro. Da questo punto di vista la manovra può essere reputata più consistente rispetto a quella che era stata avviata precedentemente da Enrico Letta. L’esecutivo attuale, tramite il Premier e il ministro dell’Economia Padoan, ha detto di attendersi molto dall’entrata in vigore di questa finanziaria. Il Presidente del Consiglio ha detto che gli imprenditori non hanno più scuse per non assumere e il ministro dell’Economia si è augurato che, nel giro di pochi mesi, vengano creati 800.000 nuovi posti di lavoro. L’Unione Europea adesso ha dato il via libera alla legge di stabilità.

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    Bonus 80 euro

    Confermato il bonus da 80 euro che diventa strutturale non più come bonus aggiuntivo ma come detrazione, in linea con quanto chiesto dall’Ue. Confermata però anche la platea degli aventi diritti per un totale di 9,5 miliardi e non 10, come aveva sperato Renzi.

    Tfr in busta paga

    Per chi vorrà il Tfr in busta paga, il governo ha stabilito 100 milioni di euro a garanzia. Ad anticiparlo alle imprese saranno le banche che avranno la stessa remunerazione del Tfr in aziensa pari al 1,5% con lo 0,75% del tasso d’inflazione. Il dipendente che desidera il Tfr in busta paga lo chiederà all’azienda che a sua volta si farà certificare dall’Inps il diritto alla prestazione: da qui, la banca eroga il finanziamento. Se, al termine del pagamento, l’azienda non ha coperto il debito con la banca, l’istituto di credito si rifarà sull’Inps per ricevere le spettanze. Sul fondo Inps ci sarà inoltre la controgaranzia dello Stato, in modo che le banche non cadano in contravvenzione con le regole di Basilea, costringendole ad aumentare il patrimonio immobiliare. Il provvedimento sarà operativo a metà 2015 con effetto retroattivo a partire dal decreto attuativo e dall’accordo con l’Abi.

    –> COME SI CALCOLA IL TFR IN BUSTA PAGA MENSILE

    Sgravi per le assunzioni

    Tre anni di sgravi sui contributi a carico delle imprese che assumono a tempo indeterminato: è quanto deciso per incentivare il mondo imprenditoriale, a cui si aggiunge il taglio della componente lavoro dell’Irap. Due miliardi previsti per gli sgravi a cui si aggiunge 1,5 mld per i nuovi ammortizzatori sociali inseriti nel Jobs Act.

    –> IL JOBS ACT DEL GOVERNO RENZI

    Partite Iva

    La legge di stabilità si occupa anche delle partite Iva a basso reddito con 800 milioni messi sul piatto per dare un regime forfettario di tassazione con reddito sotto i 15mila euro.

    Aiuti alle famiglie

    500 milioni sono previsti come aiuti alle famiglie con figli fino al terzo anno di età. Per i nuclei numerosi è prevista anche l’esenzione dei ticket. Nella legge di stabilità è previsto anche il bonus bebè. Si tratta di un aiuto che verrà dato soprattutto alle famiglie più povere. Attraverso degli emendamenti che sono stati apportati al provvedimento legislativo, è stato stabilito, in accordo con quello che voleva la sinistra del PD, che il bonus venga riconosciuto soltanto a coloro che hanno i redditi più bassi. Da parte del Governo sembra esserci l’intenzione di favorire i “minori poverissimi o in povertà assoluta”.

    –> A CHI SPETTA IL BONUS BEBE’

    Scuola

    Nella legge di stabilità è confermato un miliardo per la scuola in vista anche dell’assunzione degli insegnati precari e un miliardo per i Comuni in deroga ai vincoli del patto di stabilità, in modo da far ripartire gli investimenti: si lavora per razionalizzare gli enti locali, per ridurre le spese per beni e servizi delle PA con le centrali uniche d’acquisto. Altre spese che non saranno toccate sono quelle delle missioni di pace, il 5 per mille, 2-3 miliardi per fondi Anas e Ferrovie.

    –> LA RIFORMA DELLA SCUOLA DEL GOVERNO RENZI

    Ecobonus

    Altro capitolo della legge è la conferma, arrivata dal ministro delle Infrastrutture, degli ecobonus per ristrutturazioni e adeguamenti energetici: per il 2015 rimangono rispettivamente al 50 e al 65%. I dati del Servizio Studi della Camera e del Cresme hanno evidenziato come gli incentivi fiscali all’edilizia ha portato nel 2013 interventi per 27,5 miliardi, + 405 rispetto al 2012, quasi tutti (23,5 mld) da investimenti in ristrutturazione e riqualificazione. Da qui la necessità per il governo di mantenere gli ecobonus anche per il 2015.

    –> ECOBONUS E DETRAZIONI FISCALI PER LA CASA

    Irap

    Con la legge di stabilità 2015 viene tolta la componente lavoro sull’Irap con un taglio di vale 6,5 miliardi e che porterà a un risparmio tra i 550 e gli 850 euro per dipendente, secondo un’indagine della Fondazione Consulenti del Lavoro. L’Irap al momento porta nelle casse statali circa 35 miliardi che vengono usati per lo più per il sostentamento del servizio sanitario nazionale.

    –> TAGLI PER IRAP E IRPEF

    Controlli fiscali e lotta all’evasione

    Cambiamento in vista per i controlli fiscali nella legge di stabilità. L’obiettivo è di aiutare il contribuente ad auto-correggersi, lasciando così più tempo e risorse per i controlli su frodi ed evasori: il governo stima di recuperare dalla lotta all’evasione 3,8 miliardi di euro.

    Amministrazione

    Con la legge di stabilità viene posto un incentivo alle unioni di Comuni ed è stato chiesto comunque alle amministrazioni comunali uno sforzo pari a 1,2 miliardi, che potranno essere ricompensati anche in investimenti. L’impatto peggiore dei tagli si avrà comunque sulle Province: un miliardo nel 2015, 2 miliardi nel 2016 e 3 miliardi nel 2017. Tagli pesanti ai vari comparti dei Ministeri, soprattutto alla Difesa, all’Istruzione, agli Interni e alla Giustizia. Inoltre non ci sarà lo sblocco degli stipendi dei dipendenti statali.