Francesco Coco a processo per evasione fiscale: i vip nel mirino del Fisco

Francesco Coco a processo per evasione fiscale: i vip nel mirino del Fisco
da in Agenzia delle Entrate, Attori, Cantanti, Cantanti italiani, Economia, Frode fiscale, Guardia di Finanza
Ultimo aggiornamento: Sabato 20/02/2016 09:26

    L’ex calciatore Francesco Coco è sotto processo a Milano per reati fiscali che sarebbero collegati alla società immobiliare fondata dal padre. Il noto personaggio è accusato di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, per una presunta evasione fiscale che ammonterebbe a quasi 300.000 euro e che sarebbe stata compiuta tra il 2007 e il 2010. La società, la Ibla Srl, è in liquidazione dal 2009. Nello specifico sono finite sotto inchiesta le operazioni legate ad un immobile da 400 metri quadrati a Legnano, in provincia di Milano. E’ stato ascoltato in tribunale anche il commercialista Raffaele Monastero, che ha negato di aver effettuato operazioni irregolari. La difesa ha intenzione di citare in aula anche dei testimoni, per dimostrare che non ci sarebbe stata mai evasione fiscale.

    Gino Paoli, secondo la Procura di Genova, avrebbe trasferito circa 2 milioni di euro in Svizzera, evadendo così circa 800mila euro. Gli agenti delle Fiamme Gialle hanno perquisito l’abitazione dell’artista alla ricerca di prove: l’indagine nasce nel solco dell’inchiesta relativa alla Banca di Carige tramite alcune intercettazioni a carico del commercialista di Paoli, Andrea Vallebuona, arrestato assieme all’ex presidente Carige Giovanni Berneschi. Secondo l’accusa, i soldi sarebbero stati trasferiti illegalmente nel paese elvetico: dalla Procura precisano che non sono stati scudati né sono stati oggetto di dichiarazione di redditi. In particolare, viene contestata il loro mancato inserimento nella dichiarazione dei redditi 2009. Il noto cantante però non è l’unico vip nostrano che ha avuto guai con il Fisco.

    Tra i reati di cui è stato accusato Fabrizio Corona c’è anche quello di evasione fiscale. L’ex fotografo dei vip sta scontando la pena di 13 anni e 10 mesi confermata in Cassazione per il sommarsi di diversi reati, in particolare estorsione. Nel corso del processo per il reato fiscale, il pm aveva chiesto la condanna a un anno e nove mesi per un’evasione fiscale da 1,3 milioni di euro che sarebbe avvenuta nel biennio 2007/2008 nell’ambito delle attività della sua agenzia. Lo scorso giugno, il Tribunale lo ha assolto “perché il fatto non sussiste”, come ricordò il suo legale, l’avvocato Ivano Chiesa.

    Nel 2010 tocca a Renato Fiacchini, in arte Renato Zero. Il cantante riceve un avviso di garanzia dalla Procura di Napoli per l’evasione di oltre 2 milioni di euro, depositati in una banca del Principato di Monaco. Il fascicolo viene aperto dal pm Vincenzo Piscitelli nel corso dell’inchiesta sulla commercialista dell’artista, Stefania Tucci, moglie di Gianni De Michelis e già condannata a 3 anni per truffa. L’autore de “Il triangolo”, dopo gli accertamenti della Guardia di Finanza, sceglie la conciliazione bonaria.

    Il duo della moda italiana Stefano Dolce e Domenico Gabbana vengono indagati per omessa dichiarazione a fini di evasione fiscale nel 2010, in particolare per non aver pagato tasse per un imponibile di 200 milioni di euro. Dopo una prima condanna a un anno e otto mesi, ridotta a due mesi in Appello, i due stilisti sono assolti dalla Cassazione con sentenza definitiva il 24 ottobre 2014 “perché il fatto non sussiste”. È la fine di un incubo: nel 2013 l’allora assessore al Commercio di Milano Franco D’Alfonso aveva dichiarato che il Comune non avrebbe dovuto concedere spazi cittadini “a personaggi famosi e marchi vip che hanno rimediato condanne per fatti particolarmente odiosi in questo momento di crisi economica come l’evasione fiscale”. I negozi e locali del duo erano stati chiusi con tanto di cartelli di protesta “Chiuso per indignazione. Closed for indignation”.

    Anche Tiziano Ferro viene accusato di evasione fiscale. Secondo l’accusa il cantante avrebbe evaso le tasse per circa 4 milioni di euro tra il 2006 e il 2008, periodo in cui risultava residente in Gran Bretagna. Al momento il procedimento è in corso: l’artista si è sempre difeso sottolineando che il cambio di residenza era reale e non una scappatoia per non pagare il Fisco.

    L’ex pornostar Jessica Rizzo (nella foto a sin) viene coinvolta in una presunta maxi frode fiscale internazionale. Le accusa di evasione fiscale internazionale sono pesanti: l’ex attrice avrebbe evaso 16 milioni di euro grazie alla consulenza di un commercialista abruzzese che portava i soldi nel paradiso fiscale dell’Isola di Madera. Rinviata a giudizio con altri 45 imputati, attende la prima sentenza del processo in corso a Pescara.

    Il rocker italiano Vasco Rossi finisce nel mirino del Fisco già nel 2008, quando decide di sistemare la sua posizione tributaria 5,5 milioni di euro per rientrare dall’evasione fiscale contestatagli. Nel 2010 tocca al suo yacht “Jamaica” intestato a una società italiano di sua proprietà al 90%. “Ho usato questa cautela per mettere un limite a eventuali ritorsioni contro la mia persona fisica per eventuali danni causati dalla barca o dall’equipaggio a terzi. Trovo questo oltre che lecito anche ragionevole e per nulla elusivo. Anche il mio cane è intestato a una società, perché se morde qualcuno si pagano giustamente i danni, ma si evita che qualcuno possa approfittarsene”, fu la replica dello staff.

    Dai teatri della lirica al ministero delle Finanze. Luciano Pavarotti nel 2000 si reca dall’allora ministro Ottaviano del Turco per consegnare un assegno da 25 miliardi delle vecchie lire con cui chiude il patteggiamento per evasione fiscale. L’accertamento riguarda “dichiarazioni infedeli” relative agli anni ’89-’95 per circa 40 miliardi di lire. A ottobre 2001 arriva l’assoluzione anche nel processo “perché il fatto non costituisce più reato”.

    Il campionissimo della moto Valentino Rossi fa notizia non solo per le vittorie in pista ma anche per il maxi patteggiamento con cui chiude la vertenza aperta con l’Agenzia delle Entrate. L’ufficio di Pesaro nel 2007 gli contesta un’evasione di 43,7 milioni di euro da Iva, Irpef e Irap per gli anni 2000-2004, quando aveva la residenza a Londra. Il totale da versare, comprese sanzioni e interessi, sarebbe di 112 milioni. L’anno dopo, Rossi patteggia il pagamento di 43 milioni di euro, da pagare a rate. Nel 2009 ottiene il patteggiamento a sei mesi a livello processuale, chiudendo il capitolo anche a livello legale.

    Altro grande sportivo che ha avuto guai con il Fisco è Alberto Tomba. Nel 2000 decide di patteggiare con l’Agenzia delle Entrate, restituendo 7,5 miliardi delle vecchie lire: due anni dopo viene assolto in tribunale per i 22-23 miliardi nascosti in paradisi fiscali tra il 1993 e il 1995. Il padre, Franco Tomba, viene invece condannato a un anno e quattro mesi.

    Per la cantante Gianna Nannini, l’accusa di evasione fiscale è più recente e risale all’aprile del 2014, quando le Fiamme Gialle procedono al sequestro delle proprietà a Siena. Il valore contestato all’artista è di 3,75 milioni di euro. Tramite i suoi legali, la Nannini ha fatto sapere che non si tratta di evasione fiscale, né violazione di leggi e neppure utilizzo di società fittizie: rinviata a giudizio, sarà in Aula il prossimo marzo per la prima udienza.

    “Dichiarazione fraudolenta mediante artifici”. È l’accusa a carico di Raoul Bova e l’ex moglie Chiara Giordano che, secondo la Procura di Roma, avrebbero versato 600mila euro in meno rispetto al dovuto. In attesa del processo, all’attore sono stati sequestrati diversi beni, tra cui alcuni appartamenti: la casa di fronte al Colosseo è però stata dissequestrata.

    Dopo un duro braccio di ferro, Luca Laurenti riuscì a sconfiggere il Fisco. Inizialmente gli era stata contestata un’evasione fiscale per 3 milioni di euro e gli erano anche stati confiscati diversi appartamenti. La questione si risolse con un risarcimento di 150mila euro da parte del Fisco in favore di Laurenti.

    2002

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