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Spese di notifica multe: così i comuni gonfiano le contravvenzioni

Spese di notifica multe: così i comuni gonfiano le contravvenzioni
    Spese di notifica multe: così i comuni gonfiano le contravvenzioni

    “Non è pensabile risanare il bilancio dei Comuni con il codice della strada”. Così il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Maurizio Lupi – durante l’intervento da Roma del “Quattroruote day” – sull’abitudine, diventata prassi, di “gonfiare” le spese di notifica dei verbali delle contravvenzioni al Codice della Strada da parte delle amministrazioni comunali. Il Ministro prosegue nella propria invettiva alle amministrazioni furbette: “Non è possibile inserire in queste spese voci diverse. Se poi un cittadino si troverà a fare ricorso al giudice di pace, perché quelle voci di spesa sono inaccettabili, non si venga a piangere”.

    Le spese di notifica, che incidono sull’onere dell’intera multa, come una tassazione indiretta, rappresentano un escamotage delle amministrazioni per versamenti che vanno ben al di là del costo dell’intera contravvenzione. Sono spese stabilite liberamente – regolate attraverso illogici meccanismi -. Continua il Ministro Lupi “Se un comune vuole mettere una tassa di scopo, la metta pure. Avere però una tassazione indiretta a carico degli automobilisti è assolutamente una vergogna”.

    Secondo uno studio condotto nell’ultimo numero dalla storica rivista Quattroruote è Torino la città tra i capoluoghi italiani più costosi in termini di spese per le notifiche dei verbali della polizia municipale. Secondo il Codice della Strada è obbligo del trasgressore pagare i costi di elaborazione e spedizione. Non sono tuttavia specificati le modalità e i termini nei quali le operazioni debbano svolgersi: restano delle aree di vacanza nelle quali le amministrazioni operano, perché un euro in più spuntato fa sempre comodo.

    La burocrazia torinese costa per il singolo caso 20,26€.

    Non molto lontane si collocano le amministrazioni di Milano e Napoli – rispettivamente 19,80€ e 18,52€. Più moderati restano i Genovesi: 10€. Ritornando al caso torinese c’è poi da specificare che la procedura che comporta l’esborso di 20,26€ si applica – stando alle parole dei responsabili del settore verbali della polizia municipale – in due diversi casi “ quando l’automobilista risiede fuori Torino, oppure quando è necessaria una notifica rapida, in concomitanza dei 90 giorni”.

    A proposito dei 90 giorni. Il Ministro Lupi dalla convention romana ha ribadito come ora la notifica debba essere redatta e inviata entro 90 giorni “dal giorno in cui viene commessa l’infrazione”. Siamo molto lontani da quei 150 giorni, definiti dallo stesso Ministro “una vergogna”.

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