Imposte dirette: le novità del 2015 su Irap, Iva e Tasi

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    Imposte dirette: le novità del 2015 su Irap, Iva e Tasi

    Tante le novità in materia fiscale desunte dal testo della legge n. 190/2014 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2014 – la Legge di Stabilità 2015 – . L’Irap diventa più leggera. Il costo del lavoro a partire dal primo gennaio è ricavabile dalla base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive. Questa manovra, più che una mera misura fiscale, si attesta come una vera scelta politica del Premier, al cospetto di un duro braccio di ferro: tra un taglio dell’intera componente lavoro della base imponibile Irap e un taglio dei contributi sociali. Entra in vigore un credito d’imposta Irap nei confronti dei soggetti passivi che non si avvalgono di dipendenti nell’esercizio della propria attività. Novità, non novità per il Canone RAI che non subirà incrementi rispetto all’anno 2014. È stato introdotto un gruppo di norme volto a migliorare l’adempimento da parte dei contribuenti agli obblighi fiscali. Procediamo per ordine.

    IRAP

    La Legge entrata in vigore riduce il carico Irap per professionisti ed imprese. I datori di lavoro avranno la possibilità di detrarre per intero il costo dei lavoratori a tempo indeterminato. Sotto diversa luce i piccoli o grandi contribuenti senza dipendenti. Per loro ci sarà un credito d’imposta pari al 10% dell’imposta liquidata in dichiarazione. Potranno beneficiare del credito nel complesso anche quelle grandi imprese che si avvalgono completamente per lo sviluppo delle proprie attività di consulenze esterne. La detrazione integrale del costo del lavoro, stando al comma 20 della Legge, si estende inoltre ai dipendenti agricoli a tempo indeterminato con almeno 150 giornate di impiego.

    COMBO IMU-TASI

    Non subiranno variazioni i costi per Imu e Tasi. Rischio scampato: grande paura infatti per le temute maggiorazioni. Resta identico al 2014 il livello massimo di imposizione della TASI, attestandosi al 2,5 per mille.

    IL BUON VECCHIO CANONE

    Tra allegare la tassa alla bolletta energetica e svarioni in aula con scontati colpi di scena, c’è di mezzo il congelamento anche per il 2015 del canone (113,50 euro), con lo sguardo alle possibili e turbolente movimentazioni in RAI.

    IL MONDO DEI GIOCHI

    Tra le misure previste, in attesa di una ristrutturazione dell’intera materia dei giochi pubblici, si richiede una tassazione anticipata, nel complesso di 500 milioni, da parte dei concessionari di New slot e Vlt ed una regolarizzazione per i gestori di esercizi che offrono scommesse con vincite in denaro senza essere regolarizzati al totalizzatore nazionale. Sarà necessario presentare una dichiarazione di impegno alla regolarizzazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli entro il 31 dicembre 2015.

    IVA E SPLIT PAYMENT

    È entrato in vigore dal primo dell’anno il meccanismo – lo Split Payment – che prevede il versamento diretto dell’IVA dei fornitori della Pa all’Erario da parte delle singole amministrazioni. Per i fornitori inoltre è previsto il rimborso delle eccedenze IVA.