Professioni a rischio povertà: chi guadagna meno di 1.000 euro al mese

Professioni a rischio povertà: chi guadagna meno di 1.000 euro al mese
da in Crisi economica, Economia, Lavoro

    Le professioni a rischio povertà in Italia sono parecchie e aumentano sempre di più. Era difficile pensare, fino a qualche anno fa, che numerosi professionisti potessero essere a rischio, all’interno del panorama economico del nostro Paese. Eppure la crisi degli ultimi anni ha portato anche a questo: alcuni lavori, che non erano mai stati toccati da questo problema stanno risentendo fortemente della situazione economica italiana e si avvicinano sempre di più alla cifra di 985 euro al mese, quella che l’Istat definisce come soglia di povertà. I professionisti devono fare i conti con una diminuzione del lavoro e, di conseguenza, con la concorrenza.

    Il reddito medio degli psicologi è in calo rispetto al 2007 di circa 200 euro. Nel 2012 è rimasto praticamente uguale a quello dell’anno precedente e corrisponde a 15.871 euro lordi. Allo stesso tempo questi professionisti devono fare i conti sempre più con la concorrenza in aumento. Basti pensare che gli psicologi iscritti all’Enpap nel 2012 erano 41.870, un numero maggiore di 13.959 rispetto a quello registrato 7 anni prima.

    Il reddito dei geometri nel 2012 corrisponde a 18.826 euro, una cifra in calo del 10% rispetto alla somma registrata nel 2007. In questo caso si può notare anche una differenza notevole tra i professionisti uomini, che hanno dichiarato 22.247 euro, e le donne, che hanno un reddito di 17.694 euro. I numeri sono più bassi per i più giovani: gli uomini hanno dichiarato 15.407 euro, le donne 12.594 euro.

    Le donne che svolgono questa professione nel nostro Paese erano circa 4.000 nel 2010, solo il 18% del totale. Nel 2012 il reddito medio lordo è stato di 24.613 e, anche se è in leggero aumento rispetto al 2011 (24.026 euro), esistono delle differenze sostanziali in base all’età (i giovani sotto i 40 anni hanno un reddito di 15.735 euro) e in base al sesso (gli uomini hanno dichiarato nel 2012 25.688 euro e le donne 15.185).

    Anche quello degli architetti è un mestiere a rischio, soprattutto per la grande concorrenza rappresentata da geometri, ingegneri e agronomi. Nel 2013 il reddito medio è stato di 17.063 euro, con una differenza tra uomini (20.071 euro) e donne (12.546 euro). Bisogna considerare anche che il numero di professionisti con un’età inferiore ai 40 anni è diminuito negli ultimi 3 anni, passando dal 39% al 33%.

    Il reddito medio dei veterinari che hanno meno di 40 anni è in calo, nel 2012, di 200 euro rispetto a 7 anni prima. Si tratta di una cifra che si colloca al di sotto della soglia di povertà e che corrisponde a 10.216 euro. La situazione non è molto diversa in generale se si prendono in considerazione tutti i veterinari, che hanno dichiarato nel 2012 un reddito medio di 14.600 euro.

    I geologi in Italia sono circa 15.000 e di questi solo 3.200 sono donne. Il reddito medio in un anno è di 23.512 euro, secondo il dato registrato nel 2012. Questi numeri sono in calo rispetto al 2011 di circa 4.000 euro. In questa professione troviamo una differenza, relativamente al reddito percepito, tra uomini (25.841 euro) e donne (13.570 euro). Il guadagno maggiore è ottenuto da chi ha più di 60 anni (28.032 euro).

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