Abolire gli scontrini fiscali: perché e quali sono le alternative?

Abolire gli scontrini fiscali: perché e quali sono le alternative?
    Abolire gli scontrini fiscali: perché e quali sono le alternative?

    Abolire gli scontrini fiscali potrebbe essere un ottimo modo per combattere l’evasione in Italia. E’ una delle mosse possibili del governo Renzi, che sta studiando delle alternative efficaci contro questa pratica sempre più diffusa nel nostro paese. L’obiettivo è proprio quello di mandare in pensione le ricevute e gli scontrini fiscali, permettendo gli utenti di effettuare pagamenti con tracciabilità e garantendo un sistema di trasmissione telematica dei dati registrati. Via libera, quindi, agli scontrini elettronici, un sistema innovativo al quale aziende e consumatori dovranno prima o poi abituarsi.

    Una vera e propria lotta all’evasione 2.0. Grazie ai nuovi strumenti tecnologici pagare le tasse avverrebbe quasi in modo impercettibile, senza blitz delle forze dell’ordine e soprattutto senza poter sfuggire al pagamento e alla tracciabilità.

    L’obiettivo del governo è ovviamente quello di ridurre, se non eliminare completamente, l’evasione fiscale. Abolire gli scontrini, infatti, non significa certamente dare la possibilità ad aziende e consumatori di commettere ulteriori atti illeciti. Questo perché, eliminando il sistema degli scontrini tradizionali, verranno messi in atto dei nuovi metodi per la tracciabilità, che risulteranno più sicuri e che permetteranno allo Stato di agire con controlli maggiormente mirati.

    Evadere, infatti, diventerebbe praticamente impossibile e il governo allo stesso tempo riuscirebbe a diminuire notevolmente i costi che attualmente vengono sostenuti per effettuare gli adeguati controlli. Sono questi gli obiettivi principali del governo, il quale fa notare che gli scontrini attuali non rappresentano sicuramente uno dei metodi più adeguati per combattere l’evasione. Naturalmente sono previsti anche dei metodi da attuare se questa strategia non dovesse dimostrarsi efficace. Il governo pensa infatti anche di compensare eventuali perdite applicando ulteriori imposte o aumentando ancora l’Iva.

    SCONTRINO TELEMATICO – Uno dei principali metodi per sostituire gli scontrini tradizionali sarebbe quello di ricorrere alle ricevute elettroniche. Inizialmente i supermercati e successivamente tutti i commercianti e gli artigiani dovranno dotarsi degli appositi strumenti per trasferire in tempo reale attraverso internet i dati relativi agli incassi e alle certificazioni. Tutte le informazioni verranno ricevute immediatamente dall’Agenzia delle Entrate di riferimento. Un modo pratico per effettuare dei controlli in tempo reale, visto che sarà proprio l’amministrazione fiscale a verificare in modo automatico gli importi registrati e a confrontarli con l’Iva pagata. Questa misura fu attuata temporaneamente nel corso del governo Prodi nel 2006. In quel caso l’aumento del gettito dell’Iva fu superiore di circa il 10%. Questo sistema, comunque, fu eliminato nel corso del governo Berlusconi nel 2008.

    POS E CARTA ELETTRONICA – Un altro modo per combattere l’evasione è quello di introdurre l’obbligo del pos per commercianti ed artigiani e di dare la possibilità ai consumatori di utilizzare le carte elettroniche per effettuare i pagamenti. In questo modo gli importi diventano molto chiari e non possono essere effettuati degli errori. Inoltre i pagamenti vengono accreditati in banca e tutti i movimenti vengono registrati.

    LOTTERIA – Se eliminare del tutto gli scontrini non dovesse essere una misura efficace, il governo ha pensato anche una sorta di vera e propria lotteria tra tutti i possessori degli scontrini, che potrebbero riguardare delle specifiche categorie di vendita. Periodicamente potrebbero essere effettuate delle estrazioni, per dare la possibilità a chi possiede uno scontrino di vincere dei premi. In questo modo i consumatori saranno spinti maggiormente a pretendere l’emissione della ricevuta.

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