Multe sul treno troppo alte: l’Antitrust chiede 1 milione di euro a Trenitalia

Multe sul treno troppo alte: l’Antitrust chiede 1 milione di euro a Trenitalia
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    Multe sul treno troppo alte: l’Antitrust chiede 1 milione di euro a Trenitalia

    Le multe sul treno sono state giudicate dall’Antitrust troppo alte e troppo pesanti per i passeggeri. Per questo l’Autorità che tutela i consumatori ha deciso di chiedere a Trenitalia un milione di euro a titolo di indennizzo, dopo che ha riscontrato quelle che vengono considerate delle vere e proprie irregolarità. Secondo l’Authority, la società di trasporto ferroviario avrebbe agito con una pratica commerciale scorretta, applicando anche le multe e le sovrattasse nei casi in cui, per ragioni evidenti, il passeggero non ha la possibilità di regolare la sua posizione di viaggio.

    L’Antitrust ha esaminato il sistema di accertamento e di repressione delle irregolarità di viaggio, concentrandosi, nella maggior parte dei casi, sulla mancanza del biglietto. E’ stato verificato che, quando il personale di controllo trova il passeggero senza documento di viaggio, il passeggero stesso è costretto a pagare delle multe eccessive.

    L’Antitrust ha avuto modo di vedere come il passeggero sorpreso senza biglietto debba pagare, oltre il prezzo dovuto per il viaggio in corso, anche una sovrattassa, che è compresa fra i 50 e i 200 euro. Oltre a tutti questi soldi, il passeggero deve pagare anche un’altra somma a titolo di oblazione. Tutto ciò accadrebbe, secondo l’Authority, anche nel momento in cui il passeggero non ha l’opportunità, per evidenti motivi, di regolare la sua posizione. Questo può accadere o per cause di forza maggiore oppure per alcuni disservizi, la cui responsabilità cadrebbe proprio su Trenitalia.

    Secondo l’Antitrust questo regime di controllo è troppo rigido e in contrasto con il codice del consumo. Ecco perché l’Autorità ha deciso di infliggere una multa alla stessa Trenitalia. C’è anche la questione degli indennizzi, che è stata segnalata da molte associazioni dei consumatori e dagli stessi cittadini. In alcuni casi Trenitalia si impegna a risarcire i passeggeri e, proprio in seguito all’intervento dell’Authority, ha deciso di fare qualcosa per ridurre i tempi di pagamento degli indennizzi.

    A questo proposito ci sono anche delle novità, perché i passeggeri potranno fare richieste di rimborso anche per ritardi superiori ai 30 minuti sull’orario previsto. Attualmente la soglia considerata limite è quella di un’ora, ma adesso il rimborso scatterà anche a partire da mezz’ora. Si potrà ottenere un bonus pari al 25% del prezzo del biglietto, da spendere sui servizi nazionali di media e lunga percorrenza. Sarà in pratica non un rimborso in denaro, ma uno sconto sui viaggi successivi.

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