80 euro in busta paga al mese: chi li prende con le nuove regole?

Di Redazione NanoPress Venerdì 29 Agosto 2014
Renzi sul taglio dell'Irpef

Matteo Renzi difende il taglio dell'Irpef che porterà più soldi nella busta paga degli italiani. "Ottanta eurto - ha detto il premier - fanno la differenza per chi ne guadanga 1000 al mese".

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Nuove regole per il bonus da 80 euro che diventerà permanente con la prossima legge di Stabilità e che potrebbe allargarsi per il prossimo anno. Il governo starebbe pensando a un ampliamento degli aventi diritto, anche se si tratta al momento di notizie e indiscrezioni non ancora confermate. Per capire cosa succederà al bonus voluto da Matteo Renzi si dovrà attendere la legge di Stabilità a ottobre, quando sarà chiara la copertura: al momento il Tesoro sta lavorando per confermare la copertura per le famiglie che ne hanno già diritto, ma è allo studio la possibilità di inserire un quoziente familiare per estendere la platea anche ai nuclei che superano i 26mila attualmente richiesti. Nel frattempo il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan assicura che con la prossima legge di Stabilità il bonus diventerà permanente e senza alcuna manovra correttiva.

Niente domande da presentare anche per il prossimo anno: l’Inps provvede ad erogare gli 80 euro, ma si può anche rinunciare al beneficio o chiedere che il riconoscimento venga percepito in forme diverse. Se qualcuno non ha i requisiti per il riconoscimento del bonus, deve comunicarlo all’ente, che provvederà a recuperare il credito d’imposta nei pagamenti successivi o nel conguaglio di fine anno.

A chi spettano gli 80 euro?

Lavoratori dipendenti o assimilati con reddito non oltre i 26mila euro lordi annui, pensionati e disoccupati, oltre a lavoratori che percepiscono somme indirizzate a sostegno del reddito, come la cassa integrazione guadagni e l’indennità di mobilità. Sono le categorie a cui spetta il bonus mensile di 80 euro. La platea però potrebbe allargarsi con la prossima legge di Stabilità.

Si tratta ancora di indiscrezioni, raccolte dal Corriere della Sera: se si risolvesse il nodo coperture, il bonus potrebbe ampliarsi anche alle famiglie che hanno un reddito superiore ai 26mila annui in base al numero di membri della famiglia. Il quoziente familiare potrebbe alzare la soglia: in questo caso si avrebbe il limite di 31mila euro per due figli a carico, 40mila con tre e 50mila con quattro figli. Il costo per lo Stato non dovrebbe superare i 300 milioni di euro, ma allargherebbe il numero di famiglie beneficiarie, dando sollievo a chi deve fare i conti con la crisi e ha famiglia e figli a carico. Tutto questo però è vincolato alla questione coperture: con la legge di Stabilità si deve prima confermare il bonus per chi lo ha già riscosso a partire da maggio.

Nel dettaglio, a chi spetta (e a chi non spetta) questo aumento che Renzi chiama addirittura quattordicesima?

LAVORATORI DIPENDENTI – Il taglio Irpef riguarda 11 milioni di italiani, che guadagnano da 8mila euro a 26mila, con un piccolo decalage da 24 a 26mila euro per evitare che chi ha un reddito inferiore superi chi guadagna un po’ di più. In specifico i beneficiari sono i contribuenti che quest’anno percepiscono redditi da lavoro dipendente (o assimilato) fino a 26mila euro, al netto del reddito da abitazione principale e a condizione che l’imposta lorda dell’anno sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. Non c’è alcuna domanda da presentare, perché il bonus viene riconosciuto in maniera automatica. L’unica dichiarazione sarà a carico del lavoratore che ha sforato i requisiti e quindi si ritrova un credito non spettante.

DISOCCUPATI E CASSINTEGRATI – Il bonus fiscale è stato esteso, proprio negli ultimi giorni prima della definitiva approvazione, anche ai lavoratori disoccupati che percepiscono una indennità, ai lavoratori che si trovano in cassa integrazione e a quelli che si trovano in un periodo di mobilità. Il diritto scatta automaticamente perché le somme percepite costituiscono proventi comunque conseguiti in sostituzione di redditi di lavoro dipendente, quindi assimilabili alla stessa categoria di quelli sostituiti.

INCAPIENTI – Detto che le famiglie monoreddito sono state escluse per il 2014 dalla distribuzione degli 80 euro al mese, non va meglio nemmeno agli incapienti, ovvero a quei lavoratori che si trovano sotto la soglia degli 8mila euro lordi annui. Sembra assurdo, visto che lo scopo dovrebbe essere proprio quello di aiutare i meno abbienti, eppure è così. La voce degli incapienti e partite Iva sarà inserita in provvedimenti futuri, a detta del premier, perché al momento non ci sono coperture.

COLF E BADANTI – Il bonus doveva essere esteso fin da subito anche alle colf e alle badanti che guadagnano meno di 8.000 euro l’anno, e invece il tutto è stato rimandato al 2015. Il meccanismo di rimborso non è ancora del tutto chiaro, ma dovrebbero essere le famiglie datrici di lavoro ad anticipare l’agevolazione recuperandola poi sui versamenti trimestrali all’Inps.

LAVORATORI DECEDUTI – La circolare ha chiarito anche che il credito spetta ai lavoratori che sono deceduti in rapporto al loro periodo di lavoro nel 2014. In questo caso sarà uno degli eredi a presentare la dichiarazione dei redditi, per il calcolo del bonus. Nello specifico, per questo calcolo si terrà conto del numero dei giorni lavorati in ogni periodo. Ci può essere anche il caso di alcuni contribuenti che hanno lavorato soltanto una parte dell’anno. In queste situazioni il datore di lavoro deve calcolare il bonus sulla base del periodo di lavoro effettivo. Come prima cosa si individua l’importo e poi, dal mese di maggio in poi, si provvederà a ripartire il bonus nelle varie buste paga. Tutto ciò servirà a rapportare il credito ai giorni di cui è composto ogni mese di retribuzione.

I sostituti d’imposta hanno riconosciuto il credito spettante ai beneficiari a partire dalle retribuzioni erogate a maggio: l’incentivo va anche ai contribuenti senza sostituto d’imposta, che sarebbero tenuti al riconoscimento del credito in via automatica, e tutti i soggetti il cui rapporto di lavoro si è concluso prima di maggio. Per tutti questi contribuenti il bonus potrà essere richiesto nella dichiarazione dei redditi, utilizzandolo in compensazione, oppure a rimborso. Infine la circolare dell’Agenzia delle Entrate ricorda che il bonus è stato esteso anche ai sacerdoti, i lavoratori socialmente utili, i tirocinanti e i percettori di borse di studio.

Manovra correttiva in autunno?

Il governo ha bisogno di 20 miliardi per coprire gli impegni presi, il rischio concreto è che si prepari una manovra correttiva in autunno. Secondo il Fatto quotidiano questo avverrà, c’è un dossier che preoccupa il ministero dell’Economia: è quello sulle clausole di salvaguardia “vere e proprie mine piazzate dentro i conti pubblici“. Le clausole di salvaguardia servono a trovare una copertura lì dove è stata fatta solo una previsione. In caso di mancanza di liquidità, la clausola permette di definire un taglio di spesa o un aumento delle tasse. E gli 80 euro di Renzi hanno proprio una clausola di salvaguardia di questo tipo. Se i soldi per pareggiare in conti non dovessero entrare, entro il 30 settembre il Tesoro potrebbe aumentare benzina, sigarette e alcolici.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha però negato che ci sia in vista una manovra correttiva in autunno, assicurando anzi che il bonus diventerà permanente con la legge di Stabilità 2015 senza altri prelievi o manovre. Stesso discorso per Matteo Renzi che ha allontanato il timore di una nuova manovra: nei prossimi mesi capiremo chi ha ragione.

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  • Mario

    Se proprio dobbiamo parlare rivediamo le pensioni dei Coltivatori Diretti che come mia madre vedova prende misere 480 euro più 100 euro di reversibilità.
    Per queste persone l’adeguamento quando ci sarà?
    le pensioni minime con un tetto minimo di sopravvivenza di 800 euro, quando sarà fatto? Credo mai, si pensa alle pensioni di mila euro senza pensare mai a chi ha pagato per 40 i contributi arrivando alla pensione in miseri……..

  • MARIANNA

    Noi siamo davvero incontentabili e criticoni non interveniamo mai e ci lamentiamo
    sempre!!!!!E VERO LE PENSIONI DOVREBBERO ESSERE RIVALUTATE
    Ma pensate alla fortuna dei pensionati statali( VEDI ENEL) oltre alle pensioni che sono pari a euro 1.700 mensili hanno RIDUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA
    E ALTRO…vi pare giusto…….anche li si dovrebbe soffermarsi e valutare
    per non parlare dello SCHIFO DEI NOSTRI GOVERNATORI (SENATO E CAMERA)
    NON NE USCIAMO PIU’ SE NON CON UNA RIVOLTA CHIAMATA VOTAZIONI!!!!!

  • fabio

    Ieri ho ritirato la busta paga e delle 80 euro neanche l’ombra..preciso che non superò le 25 mila euro lorde annue ..non capisco perché ..

  • Luigi Nardi

    dovete morire…………tutti Renzi per primo,ma vaffanculo va!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!cù tutt’ò cor tho dic,e taggi’à trattat!!!!!!!!!!!!!!

  • lortenzo

    sarà .ma io che sono in mobilità questi 80€ non il ho visti qualquno mi sa spiegare o è il solito proclama e poi alla fine della fiera chi se ne frega se non li prendono

  • Fulvio

    si si grazie degli 80 euro a qualcuno e grazie anche della tasi, aumento tassa passaporto, diminuzione assegni famigliari per tutti.
    Con una mano ti danno 80 euro e con l’altre te ne levano 200!!!

    Grazie ITALIA

  • maria

    Bastardi…………!!!!!!!!!!!!!! Come al solito chi e’ piu’ povero non ha mai nulla………………bastardo ,bastardo, bastardo

  • Angelo Calemme

    Ma chi è Renzi? Quali scuole ha fatto? Cosa ha pubblicato? In quali contesti ha lavorato? Si può parlare di emancipazione nella sua vita o avuto un tranquillo soggiorno tra l”infanzia e la pubertà? In che modo rappresenta l’Italia e l’Europa dei giorni nostri? Che tipo di formazione politica ha praticato?

  • CLAUDIO

    LADRI

  • flavio

    salve, volevo sapere una cosa, io ho percepito nel mese di luglio la bellezza di 250 euro, dati dalla famosa legge degli 80 euro, il problema che nn capisco è questo, io essendo disoccupato, quindi nn percepisco più l’aspi( finita a maggio) e non percepisco nemmeno la mobilità, vorrei sapere se effettivamente io rientro in questo campo, perché cm si à in italiana nn si capisce mai niente.

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