Tagli alla sicurezza 2014: Renzi risparmia sulle forze di Polizia

Tagli alla sicurezza 2014: Renzi risparmia sulle forze di Polizia
    Tagli alla sicurezza 2014: Renzi risparmia sulle forze di Polizia

    Sono stati decisi dei tagli alla sicurezza 2014. Il Premier Renzi e, in generale, il Governo, intendono risparmiare sulle forze di Polizia. L’esecutivo vuole bloccare il turn over al 55%, almeno fino al 2015. Tutto ciò dovrebbe contribuire ad effettuare una grossa riduzione della spesa pubblica, pari al risparmio di circa 1 miliardo e 500.000 euro. Non ci saranno, quindi, investimenti sulla sicurezza e neppure un ricambio generazionale. Il punto fondamentale di tutta questa operazione riguarda gli organici, anche se già ci sono forti polemiche, perché la mancanza di ricambio generazionale potrebbe mettere in pericolo l’efficacia e l’operatività del servizio.

    Come risultato finale si avrà una diminuzione del personale, che porterà a circa 150-180 pensionamenti al mese, per arrivare nel 2020 alla riduzione di 80.000 persone, che sono impegnate nelle forze di Polizia del Paese.

    Non si tratta soltanto di riduzione del personale, visto che il Governo ha intenzione di prendere una serie di provvedimenti, visti sempre nell’ottica della riduzione della spesa. Da anni i concorsi sono bloccati, l’età media del personale in servizio salirà a 53 anni. Resta aperta la questione delle retribuzioni, che sta vedendo una riduzione media mensile di circa 300 euro lorde. Anche questo problema sta causando parecchie possibilità. Il Governo, inoltre, ha intenzione di chiudere più di 300 uffici, razionalizzando la presenza sul territorio delle forze dell’ordine.

    In questo modo si dovrebbero risparmiare in totale circa 60 milioni di euro.

    C’è anche il timore che si possa arrivare alla soppressione di alcune questure e all’accorpamento di altri uffici. In questo senso c’è anche chi ha parlato di indebolimento strutturale del sistema di sicurezza. C’è una mancanza di fondi relativa all’acquisto delle divise dei poliziotti e questo può essere interpretato come un segnale di allarme. Eppure si continua a risparmiare, anche per la scelta dei mezzi per le forze di Polizia e per le apparecchiature. Per esempio, da molto tempo non si comprano autovelox ed etilometri, perché costano troppo.

    Per i computer si dovrà provvedere in un altro modo, spingendo le aziende e gli enti statali a donare alla Polizia i loro vecchi computer. Anche i lavori di ristrutturazione possono essere finanziati da esterni e ci sarà una maggiore razionalizzazione, che non consisterà nell’unificare Polizia e Carabinieri, ma si continua ad ipotizzare un accorpamento con la Forestale, riordinando anche la Penitenziaria.

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