Investire nel mattone oggi conviene ancora?

Investire nel mattone oggi conviene ancora?
da in Crisi economica, Economia, Mercato immobiliare, Risparmio
Ultimo aggiornamento:
    Investire nel mattone oggi conviene ancora?

    Investire nel mattone oggi conviene ancora? Secondo gli italiani la risposta è affermativa, perché il 69,8% dei nostri connazionali si dichiara soddisfatto da questo tipo di investimenti. E’ pur vero che, da un lato, la percentuale di coloro che hanno acquistato una nuova casa è scesa di molto e si aggira intorno al 7,6%. Però l’immobiliare resta sempre un campo capace di dare molte soddisfazioni, come ha svelato una recente ricerca promossa dal Centro Einaudi in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Da sempre gli italiani hanno ritenuto che l’investimento nella casa sia da considerare giusto.

    Ultimamente, considerate anche la crisi economica e la ricerca di liquidità, in molti hanno deciso di vendere soprattutto la seconda o la terza casa. In questo è da rintracciare una tendenza generale: non c’è affatto la volontà di svendere.

    Se andiamo ad esaminare i dati, che stanno alla base delle motivazioni, in seguito alle quali gli italiani hanno deciso di acquistare una casa, ci accorgiamo come essi sottolineano l’andamento di un mercato molto preciso. Il 54,4% dei risparmiatori ha dichiarato di aver acquistato una casa per viverci, lo 0,8% ha preferito comprare una seconda abitazione, lo 0,6% si è assicurato una casa per i figli e lo 0,8% intende usare la seconda casa come investimento per integrare il proprio reddito.

    Il mercato degli immobili negli ultimi tempi ha dato qualche segnale di ripresa, ma le compravendite di abitazioni non sembrano avere prospettive del tutto allettanti.

    Non è stato ancora, infatti, scongiurato il rischio della stagnazione. D’altronde, questo non ci deve stupire, se pensiamo che il mercato del lavoro ha registrato i tassi di disoccupazione più alti dalla fine degli anni ’70.

    In questo contesto il mercato immobiliare ha raggiunto un minimo di attività l’anno scorso, ma nel prossimo triennio sono previste delle riprese, anche se non si può raggiungere il livello piuttosto alto, che è stato toccato soltanto nel 2007. E’ logico che a fare la loro parte saranno anche le politiche di rilancio del settore che il Governo potrà mettere in atto, puntando su misure di sostegno. Le previsioni per quanto riguarda i prezzi affermano che nel prossimo anno ci saranno ancora delle contrazioni. Soltanto nel 2016 si potrà ritornare ad un riscontro positivo del +1,1%.

    Chiaramente su tutto pesa l’incertezza delle famiglie e questo spiega anche come l’investimento immobiliare abbia progressivamente perso tutto il suo peso, per la minor capacità che ha di preservare il valore reale di un’abitazione stessa. Non dimentichiamo, da questo punto di vista, quanto ha influito la maggiore imposizione fiscale sulla casa: anche questo è un elemento che potrebbe trasformare in maniera strutturale il mercato immobiliare. Pesano tra l’altro anche le spese di manutenzione e sul reddito familiare si fa sentire sempre di più una spesa più alta per i costi relativi all’abitazione. In certi casi si è arrivato a superare anche il 30%. Se le uscite annue diventano notevoli da sostenere, il 60% degli italiani considera le spese per una casa come un ulteriore elemento di complessità, difficoltoso da portare avanti.

    573

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Crisi economicaEconomiaMercato immobiliareRisparmio
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI