Tassa SIAE su chiavette usb e hard disk: quant’è il contributo per i diritti d’autore?

Tassa SIAE su chiavette usb e hard disk: quant’è il contributo per i diritti d’autore?
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    Tassa SIAE su chiavette usb e hard disk: quant’è il contributo per i diritti d’autore?

    E’ stata introdotta una tassa SIAE su chiavette usb e hard disk, in modo che gli acquirenti di questi dispositivi tecnologici possano dare un contributo per i diritti d’autore. L’obiettivo è, in sostanza, riuscire a proteggere questi ultimi da quella che potrebbe essere una copia e che gli strumenti innovativi consentono di fare, specialmente quando si tratta di un’opera intellettuale audio o visiva. La legge stabilisce che la copia non debba superare il 15% dell’originale. Il discorso vale sia per l’audio che per il video, ma anche per le opere cartacee.

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    Secondo le disposizioni, la copia deve essere destinata esclusivamente ad un uso privato. Adesso il Governo Renzi, nella persona del ministro Franceschini, ha predisposto un decreto apposito, che mira a dei rincari in questo senso.

    Secondo il decreto messo a punto nell’ambito del Governo Renzi, le tasse SIAE relative all’equo compenso sono soggette ad un aumento. In particolare le cifre rendono l’idea della volontà di voler mettere mano ad un’imposta che certamente farà discutere. Nello specifico si può arrivare a pagare fino a 20 euro per un hard disk e fino a 9 euro per una pen drive usb.

    A questi costi, in certi casi, devono essere aggiunti quelli di un televisore, inteso anch’esso come apparecchio che può provvedere alla registrazione. Se si tiene conto del fatto che la tassa ammonti per il televisore a circa 4 euro, non deve essere difficile fare il calcolo di quanto si potrà arrivare a pagare in totale. Anche perché, non dimentichiamolo, proprio il dispositivo usb o l’hard disk potrebbero essere utilizzati proprio per amplificare le capacità di registrazione di un televisore o per consentire di metterle semplicemente in atto.

    Le norme stabiliscono che una copia privata di un’opera non deve essere destinata a fini commerciali. La copia può essere attuata soltanto da quelle persone fisiche, che vogliono riprodurre un contenuto, ma per un uso personale. Non è previsto, quindi, alcun scopo di lucro. Per fare la copia si devono utilizzare degli apparecchi e dei supporti per i quali è stato pagato l’equo compenso. Se non si rispettano queste regole, si è anche perseguibili penalmente.

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