Truffa Banca Carige: i correntisti corrono rischi?

Truffa Banca Carige: i correntisti corrono rischi?
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    Truffa Banca Carige: i correntisti corrono rischi?

    La Banca Carige è stata coinvolta in una inchiesta per truffa riguardante il comparto assicurativo dell’istituto bancario. Giovanni Berneschi – ex presidente di Carige e attuale vicepresidente dell’Associazione Bancaria Italana (ABI), e Ferdinando Menconi, ex amministratore delegato di Carige Vita Nuova, sono stati arrestati. Altri cinque ordini di custodia cautelare sono stati notificati alcuni professionisti ritenuti gli esecutori materiali dei reati contestati.

    Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, truffa aggravata, riciclaggio e intestazione fittizia di beni.

    Il denaro sottratto, secondo le indagini effettuate dalla procura di Genova, è stato trasferito in Svizzera attraverso una serie di operazioni di compravendita di società di diritto estero.

    L’equivalente della cifra, 21 milioni, è stato posto sotto sequestro preventivo.

    Agli arresti domiciliari è stato posto Ernesto Cavallini, imprenditore immobiliare di 70 anni, Davide Enderlin, avvocato svizzero, di 42 anni è invece in carcere.

    Gli altri professionisti posti agli arresti sono Sandro Maria Calloni, 65enne imprenditore; Andrea Vallebuona, commercialista di Genova, 51 anni (in carcere), Francesca Amisano, nuora di Berneschi 47 anni (carcere).

    L’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto, Nicola Piacente e dal sostituto procuratore, Silvio Franz della procura della Repubblica di Genova, ha messo in luce “l’esistenza di un management fortemente condizionato dal carismatico leader ventennale del gruppo bancario-assicurativo“, ovvero il Berneschi.

    Il presidente di Carige dal marzo 2003 al settembre 2013 e Menconi, ad di Carige Vita Nuova spa dal 2001 al 2008 e già vicepresidente della capogruppo, sono ritenuti responsabili di truffa ai danni di Carige Vita spa per aver fatto acquistare nel 2006 (il reato è quindi gia prescritto) dalla IHC srl, riconducibile a Ernesto Cavallini (70 anni), la società I.H. Roma srl.

    Questa ultima società non solo era amministrata dallo stesso Cavallini, ma risultava proprietaria pure dell’hotel Mercure di Milano e dell’hotel Pisana di Roma

    Grazie a valutazioni gonfiate, la transazione è stata effettuata al 50 per cento in più del reale valore della I.H Roma.

    Cavallini avrebbe successivamente diviso i profitti con Berneschi e Menconi, riciclandoli attraverso società schermo all’estero.

    Oltre alla truffa verso le assicurazioni, l’ordinanza emessa dal giudice delle indagini preliminari di Genova contesta, a vario titolo, i reati di truffa ai danni delle assicurazioni del gruppo, associazione per delinquere transnazionale, riciclaggio e intestazione fittizia.

    Secondo l’accusa si tratterebbe di patrimoni che venivano riciclati attraverso lo schermo di società finanziarie italiane e straniere.

    Ho letto le agenzie di stampa. Vedremo cosa succederà ma, comunque, noi siamo la parte lesa. Faremo poi le nostre valutazioni“, sono state le parole del presidente di Banca Carige, Cesare Castelbarco Albani

    Al momento nessuno paventa rischi per i correntisti, ma è bene sapere che, a garanzia di questi ultimi, esiste in Italia il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, supervisionato dalla Banca d’Italia, a cui tutte le banche italiane aderiscono obbligatoriamente, eccetto le banche di credito cooperativo che sono iscritte a un fondo specifico.

    Per garantire i depositi dei clienti, in caso di insolvenza della banca, o fallimento, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, garantisce fino a un massimo di 100 mila euro.

    In caso di default bancario sono soggetti alla tutela del FITD i conti correnti, i conti deposito (compresi quelli vincolati), gli assegni circolari e i certificati di deposito nominativi (sono eslcusi quelli al portatore), mentre non sono garantiti dal fondo i titoli di Stato, le obbligazioni, i pronti contro termine e le azioni.

    Se uno stesso titolare ha più conti presso diversi istituti di credito è prevista la stessa garanzia per ciascun rapporto bancario, lo stesso avviene per i conti cointestati, dove la garanzia si estende a ciascuno dei titolari.

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