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Cos’è lo spread in parole semplici?

Cos’è lo spread in parole semplici?
da in Economia, Titoli di Stato
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    Cos’è lo spread in parole semplici?

    Cos’è lo spread in parole semplici? Se ne parla tanto, ma spesso questo termine finisce con l’assumere un significato complesso, che, nel linguaggio comune, non tutti sono in grado di comprendere. Vediamo di fare chiarezza e di comprendere in poche mosse che cosa sta a indicare questa parola. In generale lo spread sta in riferimento ad una differenza percentuale. Nello specifico possiamo dire che si tratta della differenza tra il rendimento di obbligazioni che sono emesse rispettivamente dal Governo tedesco e da quello italiano. In questo senso da una parte abbiamo i Bund, dall’altra i BTP decennali. Questi ultimi stanno ad indicare i buoni del tesoro poliennali.

    Queste obbligazioni sono dei titoli pubblici, che ci interessano per comprendere fino in fondo qual è la situazione economica di uno Stato, se si fa riferimento ai tassi a 10 anni. Lo spread è proprio la differenza tra i due tassi a 10 anni di questi titoli pubblici.

    Lo spread si calcola prendendo in considerazione un’obbligazione statale a 10 anni e calcolando quale sarà il suo rendimento in prossimità della scadenza. Questa operazione si fa sia con il Bund tedesco che con il BTP italiano. Effettuato il calcolo, si vede a quanto ammonta la differenza fra i due titoli. C’è, comunque, un punto fondamentale che non va dimenticato: tutto dipende dal livello di rischio. Più il rendimento è alto, più aumenta anche il pericolo che alla scadenza l’emittente non sia in grado di rimborsare il capitale.

    Tutto ciò ci fa comprendere le preoccupazioni relative all’aumento del livello dello spread.

    Questo meccanismo ha dei riflessi nell’ambito del mercato generale, a seconda di quali obbligazioni sono ritenute più sicure. E’ la condizione che si verifica quando i nostri titoli di Stato perdono prezzo e quindi i mercati, considerandoli come pericolosi, non li acquistano.

    Lo spread si esprime con numeri a tre cifre, che comprendono anche i decimali. Facciamo un esempio per chiarire tutto ciò. Poniamo che i BTP presentano un interesse del 6,00% e i Bund del 2,00%. Lo spread è il risultato che si ottiene dalla loro differenza. In questo caso specifico possiamo dire che lo spread sarà pari a 4,00%, corrisponde quindi a 400 punti. Apparentemente il fatto che un rendimento più alto sia sintomo di un’economia in crisi sembrerebbe andare contro la logica. Invece è così, perché gli investitori considerano i titoli un rischio. Da un lato è vero che si possono ricavare molti interessi, ma, se subentra la bancarotta, si può perdere tutto il denaro investito.

    Facciamo sempre un esempio in cifre. Se si comprano i Bund tedeschi al 2%, investendo 10.000 euro, la cifra potrà innalzarsi fino ad arrivare a 10.200 euro. I BTP italiani al 6% potrebbero generare una cifra di 10.600 euro, ma, in questo caso, il rendimento più alto di quelli italiani rappresenta, comunque, un rischio di fallimento. Tutto ciò ci fa capire perché i nostri economisti si dichiarano preoccupati, quando in Italia aumenta lo spread.

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