Paesi meno cari del mondo

Paesi meno cari del mondo
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Ultimo aggiornamento: Sabato 12/11/2016 07:17

    Chi non ha mai pensato di trasferirsi all’estero, magari in uno dei Paesi meno cari del mondo? Negli ultimi anni la crisi economica ha costretto migliaia di italiani a una repentina fuga oltre confine, alla ricerca di un lavoro e di una esistenza migliore. E’ un dato di fatto che l’Italia, oltre ad essere un posto dove nulla funziona come dovrebbe, è anche uno dei Paesi più cari al mondo. Trasferirsi, però, non vuol dire per forza andare a Londra o in Germania. Se si è capaci di adattarsi, esistono tantissimi posti molto più convenienti, dove il costo della vita è basso e con i nostri euro si può portare avanti una vita più che dignitosa. Meno di 400 euro al mese, per l’esattezza.

    Gli italiani sono attratti dalla Thailandia soprattutto come turisti, per le sue spiagge e i paesaggi paradisiaci. Non bisogna, però, sottovalutare questo Paese anche come opzione per il trasferimento, perché per vivere (anche nella capitale Bangkok) basta davvero poco rispetto ai nostri standard. La Thailandia è la scelta ideale per chi vuole lasciarsi alle spalle la frenesia dell’Occidente e ritornare a una vita più semplice e spartana. Il Paese è in grande crescita, sia dal punto di vista economico che delle infrastrutture, ma si riesce ancora a vivere con circa 400 euro al mese. Conoscere il francese, però, diventa fondamentale per sopravvivere.

    Per la Cambogia vale più o meno lo stesso discorso fatto per la Thailandia, a dimostrazione che il sudest asiatico è un ottimo posto non solo per passare le vacanze. Nella capitale, Phnom Penh si può vivere tranquillamente con meno di 350 euro: un alloggio costa circa 140 euro al mese e per mangiare fuori si spende veramente una cifra ridicola (anche meno di 2 euro). I contro sono un livello igienico-sanitario decisamente basso e l’inquinamento delle grandi città.

    Ci trasferiamo nelle Americhe per uno dei Paesi con il costo della vita più basso in assoluto. Anche nella capitale San José si vive tranquillamente con meno di 400 euro, senza contare che il Paese sta affrontando un vero e proprio boom edilizio e di infrastrutture. Il Costa Rica è considerato uno dei poli emergenti più interessanti ma, nonostante tutto, si mantiene accessibile a tutti. A patto che conosciate bene lo spagnolo, senza il quale sarete tagliati fuori.

    Considerato uno dei luoghi più belli del mondo, contornato da spiagge spettacolari e mare cristallino e graziato da un clima mite per gran parte dell’anno, il Belize è la scelta perfetta per chi vuole vivere in vacanza tutto l’anno. Fuori dalle zone turistiche il costo della vita è più che abbordabile per tutte le tasche (intorno ai 250 euro al mese per una casa), e anche la lingua ci aiuta visto che parlano tutti inglese. Unico neo la criminalità in aumento, soprattutto ai danni dei turisti.

    Chi non ha voglia di andare dall’altra parte del mondo può sempre trovare rifugio in Tunisia, perla del Mediterraneo sia dal punto di vista climatico che fiscale. La tassazione è molto bassa e si vive benissimo con 500 euro al mese. Il settore turistico è alla continua ricerca di professionalità dall’estero e anche le infrastrutture sono di primo livello. L’unico vero problema è l’instabilità interna, causata dalle infiltrazioni di cellule terroristiche e dalla microcriminalità nelle aree povere.

    Le Filippine, meta esotica decisamente a buon prezzo. Meno di 400 euro bastano a garantirsi un’esistenza più che buona. Gli occidentali troveranno conforto soprattutto nella zona di Cebu, la più sviluppata dal punto di vista delle infrastrutture. Anche il cibo, neanche a dirlo, è veramente economico e genuino. I nei? Livello di igiene molto più basso rispetto ai nostri standard e un sistema sanitario completamente privatizzato (motivo per cui non è consigliato muoversi senza assicurazione).

    In Guatemala si stima che il costo per un affitto mensile possa variare dai 100 ai 200 euro. Mangiare al ristorante costa da 3 a 7 euro in media, e se volete andarci in taxi, in media potete spendere 3 euro. La birra costa 1,50 euro.

    La Malesia è un’altra meta ambita per chi vuole vivere ‘low cost’. L’affitto mensile si aggira sui 250 euro mentre per cenare o pranzare fuori casa, ad esempio in un ristorante, dovete mettere in conto un costo variabile dai 3 ai 5 euro. Con due euro vi assicurate una corsa in taxi.

    Se vi volete trasferire a Panama potete farvi un’idea dei costi calcolando un affitto mensile medio pari a 250-300 euro. Pranzare o cenare al ristorante può costare un po’ più degli altri posti elencati in precedenza, comunque non spenderete oltre i 7-10 euro.

    Il Nepal consente decisamente di vivere in maniera agiata anche con un budget basso considerando che l’affitto mensile medio si aggira sui 100 euro, una cena al ristorante può costare 3 euro mentre una corsa in taxi si aggira sui due euro.

    In Vietnam si spedono circa 90 euro per pagare l’affitto mensile, con tre euro ci si assicura un pasto al ristorante e una pinta di birra costa 50 centesimi. Il prezzo maggiore si rileva con le corse dei taxi, che possono arrivare costare in media 7 euro.

    In Nicaragua l’affitto mensile costa in media 130 euro, tre euro serviranno per muoversi in taxi e per un pasto consumato in un ristorante si può arrivare a spendere tre euro e mezzo. Se vi piace potete ordinare una pinta di birra a 1,7 euro.

    L’affitto mensile in India si aggira sui 120 euro. Mangiare al ristorante costa 3 euro, mentre in taxi ci si va spendendo in media soltanto un euro.

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