Confindustria, Squinzi: "Ho fatto come Freire"

Giorgio Squinzi è il nuovo presidente di Confindustria è questo l’esito del voto della giunta degli industriali. Squinzi ha raccolto 93 voti che gli hanno fatto ottenere la vittoria nei confronti di Alberto Bombassei che ne ha totalizzati 82. Una vittoria in volata come ha detto il patron della Mapei, grande appassionato di ciclismo, “Ho fatto come Freire, ho vinto in volata”. L’elezione vera e propria verrà ratificata il prossimo 23 maggio durante l’assemblea privata degli industriali. Intanto il prossimo 19 aprile Squinzi presenterà la sua governance.

Lo scarto tra Giorgio Squinzi, che è proprietario del Sassuolo Calcio, ed Alberto Bombassei è stato minimo, segno di un duello molto equilibrato e di grande incertezza all’interno del consesso degli industriali. Squinzi era sostenuto dagli industriali del centro sud, mentre Bombassei poteva contare sull’appoggio degli industriali del nord, oltre che su quello della Fiat che pur uscendo da Confindustria comunque mantiene un peso considerevole.

Lo scarto ravvicinato, secondo alcuni osservatori, potrebbe essere anche l’immagine di una spaccatura presente all’interno di Confindustria. Una possibilità chiaramente smentita dall’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, “Confindustria si può ricompattare su un programma, che credo sia simile per entrambi. Ha vinto una persona di alto valore, così come lo è anche il suo concorrente. Siamo fiduciosi che Confindustria si compatterà e porterà avanti il suo compito”.

A chiusura della giunta sono arrivate le dichiarazioni di Emma Marcegaglia e del neo presidente Giorgio Squinzi. La prima a parlare è stata l’ex presidente, “Al termine della Giunta c'era un clima molto bello, di grande volontà di compattezza e unità. Lo stesso Bombassei ha ammesso che Giorgio ha vinto e che ha messo nel suo programma una serie di punti dei quali credo Squinzi terrà conto”.

Il neo presidente ha immediatamente affermato che la sua sarà una presidenza rappresentativa di tutti gli interessi della categoria, perché il presidente di Confindustria è il presidente di tutti e non solo di coloro i quali lo hanno votato. Sono due i punti che Squinzi ha voluto immediatamente mettere in chiaro, la crescita del paese, “Vogliamo far ritrovare la crescita a questo Paese, avere progresso economico, civile e sociale. La mia azione come presidente andrà in questa direzione” ed il ritorno della Fiat all’interno di Confindustria, “Non so che margini di ricomposizione ci siano, ma cercherò ogni tentativo per riportarla all’interno dell’associazione”.

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