I coniugi poliamorosi di Torino: ‘Vorremmo dei figli ma temiamo le difficoltà sociali’

I componenti della coppia italiana vivono un matrimonio 'aperto', hanno rispettivamente un'altra relazione con altri partner e raccontano quanto sia bello: 'Il poliamore è fatto di complicità e dialogo'

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    I coniugi poliamorosi di Torino: ‘Vorremmo dei figli ma temiamo le difficoltà sociali’

    Non sono certo i primi, e non saranno neanche gli ultimi, eppure la storia di Chiara e Pier, marito e moglie poliamorosi, sta facendo il giro dei giornali online italiani. La coppia che vive a Torino ha ammesso di vivere una serena relazione aperta, dunque, anche se sono sposati, entrambi hanno un altro partner. Tutti sono consapevoli di quello che accade, e hanno deciso di vivere una relazione a 4. La ricetta per andare avanti? ”Serve sincerità e lealtà”, fanno sapere.

    Chiara, Pier e il poliamore

    Chiara e Pier sono sposati. I due coniugi vivono a Torino, lei è di origini siciliane, ha 30 anni, il marito ne ha 31. Il compagno di lei ha 38 anni mentre la compagna di lui ne ha 25. Ciascun protagonista di questa storia conosce tutto. Nessuno crede nella monogamia e nella famiglia tradizionale. Il risultato è una storia a quattro che ha come obiettivo la felicità propria e dei vari partner coinvolti.

    Frequentandosi per un periodo da coppia aperta, i due coniugi hanno capito di essere poliamorosi e vivono la loro condizione di ‘famiglia allargata’ con molta serenità, anche se hanno dovuto imparare a fare i conti con il giudizio degli altri. Diverse persone, hanno ammesso, hanno smesso di relazionarsi con loro per via del poliamore.

    I due chiariscono che vivere il poliamore arricchisce le vite di tutti i coinvolti, perché ognuno ha interessi che non possono essere soddisfatti da una sola persona, ma non nascondono di temere l’abbandono da parte di uno dei partner, un po’ come avviene nelle coppie tradizionali. Nonostante questo sono fiduciosi perché hanno trovato la loro armonia a 4. E pensano anche di avere dei figli, in futuro.

    L’unica preoccupazione? Il giudizio degli altri. Chiara racconta di aver detto tutto alla mamma, che ha reagito bene alla notizia, ma pensando a un futuro figlio, ammette che le possibili difficoltà arriverebbero dall’esterno: ”Credo che affrontare i genitori dei compagni di classe di eventuali figli o spiegare loro che hanno dai due ai quattro genitori a seconda del fine settimana non sarà semplice”.