Masturbazione: i consigli per non cadere in tentazione dal sito cattolico “La luce di Maria”

«Bisogna sapere che la masturbazione è frutto di un disturbo mentale o della personalità», avverte il sito ultra-cattolico “La luce di Maria”, prima di dispensare consigli per evitare di cadere in tentazione e tenere le mani a posto. Ecco la guida anti-onanismo

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    Masturbazione: i consigli per non cadere in tentazione dal sito cattolico “La luce di Maria”

    Poiché la masturbazione può «arrecare problemi fisici, ma soprattutto psichici», ecco dei consigli per non cadere in tentazione e tenere le mani a posto. A creare la guida anti-onanismo è il sito cattolico (o sarebbe meglio dire ultra-cattolico) “La luce di Maria”.

    L’articolo, intitolato “Consigli utili per combattere il desiderio di masturbazione”, è stato scritto il 23 luglio ed è diventato virale dopo essere stato ripreso dal Fatto Quotidiano.

    L’autore, tale Fabio Scapellato (sì, si chiama proprio così: meglio evitare facili ironie) parte da un presupposto: «Bisogna sapere che la masturbazione è frutto di un disturbo mentale o della personalità».

    Tale «disturbo», ahinoi, non riguarda solo «una fase adolescenziale dovuta alla scoperta delle pulsioni sessuali»: «Anche uomini e donne sposate si masturbano costantemente, nonostante una vita sessuale soddisfacente».

    La colpa? Della società, rea di non insegnare «che la masturbazione, non solo non è un atto di cui vergognarsi, ma che si tratta anche di una sana abitudine».

    Non solo: ai «soggetti in fase di sviluppo» non viene più insegnato che si diventa ciechi, ma che «non bisogna provare rimorso, ansia o vergogna».

    Invece, cari peccatori, non dimenticate che «molti medici ritengono che una costante masturbazione possa arrecare problemi fisici, ma soprattutto psichici», e che la «Chiesa insegna che la masturbazione è un atto sessuale disordinato che può arrecare danni irreparabili ai soggetti deviando la corretta funzione dell’atto sessuale in sé».

    I consigli per smettere di masturbarsi

    Ed ecco allora quattro consigli per smettere di masturbarsi. Il primo è «analizzare il vizio e non viverlo come un problema: se ti masturbi non sei malato, indemoniato o un maniaco sessuale». Sospiro di sollievo generale.

    Poi, bisogna «eliminare le fonti di tentazione: la televisione e internet sono un continuo stimolo alla pulsione sessuale, selezionare programmi e siti può aiutare ad evitare la tentazione».

    Quindi (aggiungiamo noi), se siete in vacanza in un posto di mare, evitate la spiaggia e barricatevi in casa: meglio non guardare ragazze in costume o aitanti ballerini con pettorali e tartaruga.

    L’altro consiglio è quello di «evitare i tempi morti: molte volte la masturbazione è un riempitivo, un modo per occupare il tempo e vincere la noia, per questo è necessario crearsi hobby e attività diversificate, molte volte l’attività fisica abbassa il desiderio sessuale». Insomma, se non sapete proprio cosa fare, sintonizzatevi su una televendita qualsiasi (tranne quelle con donne in camicia da notte spaparanzate sui divani, altrimenti siete al punto di partenza).

    E, infine, affidarsi a Dio: «Può capitare che, nonostante la volontà di non masturbarti, tu possa cadere in tentazione. In questo caso chiedi perdono a Dio e poi offri il tuo spirito a lui nutrendolo con la preghiera».