Cibi schifosi e disgustosi italiani: i più nauseabondi di sempre

Cibi schifosi e disgustosi italiani: i più nauseabondi di sempre
da in Curiosità
Ultimo aggiornamento: Venerdì 08/07/2016 14:51

    Cibi schifosi con ingredienti disgustosi

    Quali cibi schifosi puoi mangiare in Italia? Tra i cibi più strani e schifosi al mondo diversi sono italiani, ma anche negli altri Paesi possiamo trovare cibi con ingredienti schifosi che per tanti sarebbe impossibile mangiare. La sacrosanta premessa che occorre fare è che a tavola ognuno sceglie cosa mangiare, quindi non siamo qui a giudicare le pietanze, ma semplicemente ad elencare quei cibi che da tanti sono percepiti come nauseabondi. Il gusto personale non si discute, dunque non ce ne vogliano coloro che pensano invece che gli alimenti di cui leggerete di seguito siano una prelibatezza da assaporare almeno una volta nella vita.


    Per chi ama i sapori forti non c’è che l’imbarazzo della scelta, dato che di cibi disgustosi (o per meglio dire, che da tanti sono considerati disgustosi) ce ne sono davvero in quantità considerevole anche nel Belpaese e non occorre necessariamente valicare i confini per poter assaggiare dei piatti davvero particolari, a base – ad esempio – di formaggi decomposti e colonizzati dai vermi. Ma non possiamo non citare tutte quelle pietanze realizzate con sangue, interiora, cervello e altre parti meno ”nobili” di bovini, ovini, suini e pollame, che sono alla base della tradizione culinaria povera e contadina tramandata dai nostri nonni.


    Siamo certi di avere scatenato la vostra curiosità, quindi vi invitiamo a sfogliare le altre pagine per proseguire questo viaggio nelle tradizioni culinarie italiane più antiche ma anche controverse, alla scoperta di sapori decisamente forti!

    Vermi in una forma di casu marzu

    Cominciamo con 10 cibi schifosi italiani: il Casu Marzu è un tipo di formaggio con i vermi, una vera specialità gastronomica della Sardegna che risale all’antichità. I pastori che tenevano a maturare le forme di pecorino e caprino, inventarono questo formaggio che in pratica è contaminato dalle larve della mosca casearia che si nutrono dello stesso formaggio e gli donano il tipico sapore piccante. Un tipo di prodotto caseario molto simile esiste annche in Corsica, dove prende il nome di casgiu merzu.

    Gorgonzola

    A paragone con il casu marzu, il gorgonzola sembra una caramella. E invece si tratta di un formaggio colonizzato dai miceli di una muffa del genere Penicillium, che dona al prodotto caseario quella tipica colorazione blu-verde. L’odore pungente, invece, è causato da un batterio. I formaggi come il gorgonzola o il Roquefort francese vengono detti erborinati. (Foto di ameliaoil)

    sangue di maiale

    Crema di sangue di maiale spalmabile (dolce) preparata con il sangue preso subito al momento della macellazione. Dopo averlo colato e filtrato, il sangue viene mescolato a zucchero, cacao, vino cotto, cioccolato fondente, cedro, uvetta o arancia candita e ancora noci, cannella e qualche goccia di liquore.

    Testina

    In Calabria è famosa la capuzza al forno impanata ma ci sono diverse ricette anche in altre regioni italiane sia dell’intera testa degli ovini che del solo cervello, spesso condito semplicemente con sale, pepe, olio e limone. (foto da Youtube, Gastronauts LA)

    Mussu

    E’ un tipico cibo da strada di chi non poteva permettersi una bistecca e doveva accontentarsi delle parti meno nobili dell’animale. Si usano quindi le parti di scarto come i nervetti, le cartilagini del muso e delle zampe (mussu e carcagnoli), il pene, la mascella (masciddaru), la lingua, l’orecchio.

    Turcinieddi

    Budella d’agnello ripiene di interiora, cioè animelle d’agnello.

    meusa

    La meusa non è altro che la milza del vitello, e mangiarla nel panino è una delle tradizioni palermitane. Il panino con la meusa non contiene però solo la milza cucinata sapientemente, ma anche i polmoni dell’animale. (foto di stijnnieuwendijk)

    Piedini di maiale

    I piedi del maiale si possono cucinare lessi, in umido o in accompagnamento con altri ingredienti come verdure o legumi.

    Stigghiola

    La stigghiola è un piatto povero siciliano, molto diffuso a Palermo, a base di budella di agnello. E stato inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf). (Foto di Federica Piersimoni)

    Lumache

    La carne di lumaca è considerata di alto valore biologico per il modesto apporto di grassi a fronte di un buon apporto proteico. Anche se il suo valore nutritivo è pertanto tra i più validi, per molti mangiare le chiocciole è un tabù, così come mangiare insetti e animali anfibi. (Foto di Missuale)

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