Come sopravvivere a questo mondo in 5 semplici mosse

Come sopravvivere a questo mondo in 5 semplici mosse
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 24/11/2016 07:17

    Alive

    Quante volte vi è successo di fermarvi ad osservare il tramonto, con un bicchiere in mano e nell’altra quella maledetta sigaretta da cui non riuscite a separarvi, chiedendovi: ‘Come si può sopravvivere a questo mondo?’. In quest’epoca di santi ed eroi perduti sulla via del terrore, tra bombe che infrangono aeroporti e straziano centinaia di vite alla volta, lasciando brandelli di famiglie a sopravvivere nel dolore straziante di aver perso un pezzo di sé; e Governi sempre più cannibali con il popolo, ci siamo noi, cittadini smarriti, che come fili d’erba in un campo sconfinato di grano tentiamo di andare avanti, piegandoci al vento, spesso senza un senso, forse contro la nostra volontà, mossi dall’ordine di Madre Natura che ci vuole vivi ad ogni costo. Cosa può migliorare il nostro quotidiano? Cosa può permetterci di vivere, distinguendoci da quei milioni di inconsapevoli che sopravvivono soltanto? Ecco i comandamenti del ‘super uomo moderno’.

    Il primo passo verso il vivere vero è il raggiungimento della consapevolezza di sé: riconoscere i propri limiti, imparare a non imprecarvi contro, ma al contrario ad accettarli; identificare le proprie debolezze per proteggerle; scoprire i punti di forza per valorizzarli al massimo. Solo così potrete affrontare le volpi, i lupi mannari e gli avvoltoi che si annidano per le vie del mondo.

    Ognuno di noi vive costantemente sotto l’assedio delle proprie paure. Spesso sono il frutto di un mondo sempre più vorace, che inghiotte le persone, per trasformarle in perfette macchine produttive, nel rispetto dell’imperante religione capitalista. Non c’è più spazio per il sano timore, per l’insicurezza di un nuovo impiego, dell’essere una mamma alle prime armi, ormai il mondo impone perfezione e produttività, il binomio infernale che ha condotto alla negazione dell’esistenza del dolore nella vita dell’uomo e persino della morte. Così, quello che un tempo era il dolore di un abbandono, la paura dell’ignoto, si sono magicamente trasformate in crisi isteriche e attacchi di panico, patologie psichiatriche, che possono essere curate a suon di psicofarmaci. Un inscatolamento necessario affinché il mondo possa continuare a correre veloce. Riprendiamo il diritto alla sofferenza, all’avere paura, perché signori, fanno parte del cammino umano, senza necessariamente essere sintomi di una malattia. Sono solo espressioni dell’essere e come tali vanno vissute.

    Dite no al perfezionismo maniacale, abbandonate l’idea che si possa essere perfetti. L’uomo ha solo avuto il vantaggio della ragione sugli animali, ma non si può certo affermare che sia perfetto e la continua corsa verso un obiettivo irraggiungibile non crea altro che vuoto dentro. Per sentirvi ‘pieni’ e ‘vivi’, puntate all’accettazione del vostro massimo. Date il meglio che esiste per voi, non il meglio universalmente imposto. Abbandonate quindi la censura feroce su di voi e il vostro operato, vi porterà dritti al precipizio della depressione, non certo al miglioramento di voi. Perché come disse qualcuno, ‘in un mondo che ci obbliga all’eccellenza, fare schifo è un gesto rivoluzionario’.

    ‘La noia è il più nobile dei sentimenti umani in quanto ci mostra l’insufficienza delle cose esistenti di fronte alla grandezza del desiderio nostro’, scrisse il sommo poeta, Giacomo Leopardi. Tenete bene a mente queste parole e utilizzatele come ‘giustificazione’, quando cercherete piccoli spazi di tempo tutti per voi, in cui lasciarvi andare, magari a osservare semplicemente il panorama. Non fatevi travolgere dai doveri, dalla frenesia, ma nemmeno dai troppi divertimenti, create un angolo di vita che sia soltanto vostro, una sorta di rifugio in cui accoccolarsi per dare ascolto esclusivamente a voi stessi. L’uomo ha bisogno anche di quiete, un limbo rigeneratore di energie, che dà nuova forza per affrontare il cerchio eterno della vita.

    Da ultimo, e non certo per minor importanza, è fondamentale guardare all’amore, curarsi dei sentimenti, maturare affettivamente. La nostra è una società che ci vuole glaciali androidi senza cuore, ma la vera natura dell’uomo è differente: l’amore è la linfa vitale del cuore e anche del cervello. Provate a pensarci: quando siete riusciti a compiere qualcosa che ritenevate fosse impossibile? Del resto lo dicevano anche gli antichi latini: ‘Amor vincit omnia’, con la forza dell’amore si vincono tutte le battaglie, anche le più dure.

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