5 motivi per credere in Dio o sognare che esista

5 motivi per credere in Dio o sognare che esista
da in Curiosità, Religione
Ultimo aggiornamento: Martedì 22/11/2016 07:17

    creazione dio

    Se siete approdati qui, a leggere quali possono essere i motivi per credere in Dio più gettonati nel mondo, probabilmente state vivendo un periodo di crisi in cui il misticismo e l’esigenza di affidarsi a qualcosa di ultraterreno e soprannaturale sono la vostra priorità… Che facciate parte dei ”religiosi q.b.” – ovvero dediti al ”poco, poco, quanto basta” – oppure che siate assidui frequentatori di chiese e Basiliche della vostra città e zone limitrofe, o ancora che siate fermamente convinti che la morte sia l’ultimo passo verso il buio e il nulla, quello che troverete nelle prossime pagine vi farà comunque riflettere. Chiaramente parliamo di religione, di creazione, del credere in una entità superiore e del perché ci sono tante persone che sostengono fermamente che bisognerebbe farlo. Vediamo allora quali sono i (cinque) motivi quasi scientifici per credere in Dio o provarci!

    GN z11 galassia nello spazio

    L’universo ha avuto un inizio preciso: il cosmologo George Smoot, ha affermato che esiste, senza dubbio, un parallelo tra il Big Bang e la nozione cristiana della creazione dal nulla. Perché in fondo, se è vero come disse Lucrezio che ‘nulla viene dal nulla’, è pure vero che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, e quindi sul fronte teologico tale principio è stato utilizzato sia dai filosofi scolastici per postulare la necessità di un Dio creatore, sia da quelli positivisti per affermare l’esatto contrario.

    bene e male

    Il male esiste dentro e intorno a noi e si manifesta in vari modi e sembianze. Dunque in tanti sostengono che se esiste il male, non c’è alcun motivo per sostenere che non esista una forma positiva – il bene appunto, rappresentato da Dio – che ama incondizionatamente. Tra l’altro, se si nega l’esistenza di Dio e con lui anche i suoi codici comportamentali, i valori umani diventerebbero d’un tratto soggettivi, mentre grazie alla religione sono in qualche modo oggettivi. Certo, poi bisogna vedere come vengono interpretati tali valori, visto che spesso le persone tendono a confondersi. Foto di Stefen Hausl

    Pellegrini cristiani nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme

    I fatti storici di Gesù, oltre che un chiaro segnale della sua vita terrena, per tanti sarebbero anche una prova della sua natura divina. La domenica dopo la sua crocifissione, i vangeli narrano che la sua tomba fu trovata vuota. Ed era chiusa (come si usava quel tempo) da un masso di grandi dimensioni, certo difficile da spostare. (Nella foto: pellegrini cristiani nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme).

    Le apparizioni post-mortem di Gesù sono considerati più di un dogma, un fatto assodato da molti studiosi e storici del settore. Sono molte le scritture che riportano le dichiarazioni delle persone che hanno visto Gesù e parlato con lui dopo la sua morte. Anche ai nostri giorni c’è chi vede il Cristo ovunque, come documentato qui.

    Rappresentazione della Passione di Gesu a Trafalgar Square

    Come non menzionare i miracoli tra i motivi per credere in Dio? Se i miracoli esistono, e insieme a loro anche le guarigioni inspiegabili, allora esiste anche Dio, e viceversa. O almeno questo è quello che sostengono coloro che cedono nella presenza della divinità. Chiaramente, comunque la pensiate in proposito, è evidente che la realtà la scopriremo quando non potremo più raccontarla a nessuno, eppure su questa Terra in molti continuano a credere in un’entità di superiore, che addirittura protegge gli uomini… Certo che a ben guardare quello che accade nel mondo, quest’entità sì misericordiosa spesso sembra essere impegnata in altre, e più urgenti faccende. Ma dopo tutto è proprio vero che sognare non costa niente. E allora, credete, sognate e fate bene nel mondo.
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