Frasi e messaggi su scontrini: ecco i più strani, divertenti e controversi di sempre

Frasi e messaggi su scontrini: ecco i più strani, divertenti e controversi di sempre
da in Curiosità, Facebook, Social Network
Ultimo aggiornamento: Martedì 23/02/2016 09:13

    Divertimento e goliardia o cattivo gusto? Cosa c’è dietro all’abitudine di alcuni esercenti di apporre frasi, messaggi o disegni sugli scontrini delle loro attività al pubblico? Grazie alle nuove tipologie di registratori di cassa, il numero dei commercianti che utilizzano tali ricevute per lanciare messaggi, anche controversi, sta aumentando sempre più. E a noi non resta che elencare quei casi che hanno, in qualche modo, scosso l’opinione pubblica in questi ultimi anni.

    Casa Mexicana scontrino offensivo

    Febbraio 2016. La signora Rebecca Rummerfield vive in Arkansas e spesso si reca in un ristorante messicano a Sherwood insieme al marito per mangiare le specialità che le piacciono. In una occasione la donna ha notato che sullo scontrino veniva definita “X Gordo” che in spagnolo significa “Extra grassa“. La donna ha perso la sua linea ideale a causa di una disfunzione della tiroide. Rimasta estremamente ferita dall’episodio, ha chiesto spiegazioni al proprietario del locale: “Siamo clienti abituali del ristorante, il cameriere ci conosce per nome. Non c’era alcun motivo per scrivere qualcosa di simile“, e lui si è giustificato in un primo momento parlando di ”scherzo”, per poi scusarsi e licenziare il barista.

    Maggio 2015. Una ragazza è andata a mangiare presso un ristorante di New Orleans. Era andata a cena e alla fine, dopo aver ritirato lo scontrino, ha letto una frase shock sul biglietto. C’era scritto “Nigger 100% dislike”. Secondo ciò che è emerso, la giovane sarebbe rimasta letteralmente scioccata da ciò che aveva letto e ha commentato che nel 2015 cose del genere non dovrebbero più accadere. La donna ha anche chiesto una spiegazione ai camerieri su questo tipo di commento razzista. Le è stato risposto che queste frasi vengono utilizzate in quel locale in maniera scherzosa nei confronti delle persone di colore.

    Gennaio 2015. In un bar di Cutrofiano, il titolare Rocco Saracino ha spiegato il perchè della presenza, sugli scontrini rilasciati dal suo esercizio, della frase ‘Grazie, arrivederci e scia faciti ‘nculu’. ‘Non è un’offesa‘, tiene a precisare il gestore del Caffè Saracino. ‘È accaduto una mattina di tre anni fa quando ho trovato rotte le macchine del ghiaccio, del caffè e del cioccolato. Poi è arrivato il postino con la bolletta della luce da pagare, seguito dal tecnico del registratore di cassa che doveva inserire le nuove impostazioni all’apparecchio. Ebbene, quando lui mi ha chiesto se far comparire o meno la solita frase di cortesia in fondo agli scontrini, del tipo ‘grazie e arrivederci’, in un momento di rabbia, ma non con l’intenzione di offendere, gli ho detto di scrivere quello che da quel giorno in poi tutti stanno leggendo‘. Poi prosegue ‘È incredibile cosa riescano a fare i telefonini e Facebook. Tutto è nato dal fatto che alcuni avventori del Nord hanno preso parte ad alcune serate organizzate da me in estate. Vedendo questo scontrino così curioso mi hanno chiesto spiegazioni. Tutte le volte scoppiavano a ridere, ma poi ho scoperto che la notizia si stava diffondendo sulla rete. In quelle parole non c’è intenzione di offendere, anzi è una frase che tutti i salentini si dicono quando si mandano amichevolmente a quel paese essendo in confidenza. E sempre col sorriso sulla bocca‘.

    Dicembre 2014. In un bar di Cerea a Verona, il bar Armando, la titolare Marica Bologna è una nostalgica del ventennio fascista e non ha alcun timore di incorrere nell’apologia, visto che siamo in Italia, e tale reato sembra non essere punito. Diversi oggetti che arredano il locale ricordano la marcia su Roma e lo scontrino rilasciato ai clienti riporta il faccione di Benito Mussolini.

    Agosto 2014. Sullo scontrino di una pizzeria di Maruggio, oltre ai prezzi dei singoli piatti acquistati, e al conto totale da pagare, è apparsa una nota, inserita dal cameriere che aveva preso l’ordinazione, e che era riferita ai clienti. Quattro amici omosessuali, alla fine della cena, si sono ritrovati lo scontrino del conto da pagare, nel mezzo del quale compariva la scritta: ‘Mi raccomando so ricchioni.

    Agosto 2014. Questa scritta offensiva è stata posta in calce ad uno scontrino fiscale in un bar di Aversa. L’ingiuria richiama alla mente lo scontro tra le tifoserie calcistiche di Roma e Napoli, in aperto conflitto tra loro dopo la triste vicenda di Ciro Esposito, tifoso partenopeo ucciso prima della finale di Coppa Italia di maggio 2014.

    Novembre 2013. Una donna ha comunicato alla cameriera che aveva servito lei e la sua famiglia in un ristorante del New Jersey, la decisione di non provvedere alla mancia. Sullo scontrino della consumazione, la donna ha scritto: ‘Mi dispiace ma non posso lasciare la mancia perché non approvo il tuo stile di vita’. La cameriera in questione si chiama Dayna Morales, è una ex Marine omosessuale che quando si è presentata alla famiglia al ristorante, si è sentita dire: ‘Ci hai colto di sorpresa, pensavamo che ti chiamassi Dan!’.

    Il Titti tuister è un bar sul lungomare De Tullio, a due passi dall’ingresso del porto, a Bari, dove ogni giorno arrivano e partono centinaia di turisti. All’interno del locale, ci sono calendari, cimeli storici del ventennio e, ovviamente, lo scontrino fiscale con la faccia di Benito Mussolini. ‘Non ci potevo credere – racconta un turista milanese di passaggio da Bari – ero in partenza per la Grecia e avevo preso due bibite. Mentre riordinavo il portafogli ho visto lo scontrino e la foto di Mussolini. Mi chiedo: è normale? Ho provato fastidio. Mi sento ancora stranito‘.

    Al pub Black Hole di corso Garibaldi a Portici, Napoli, sotto gli scontrini rilasciati ai clienti c’è stampata la frase: ‘odiamo la Juve’. Francesco Cipollaro, direttore della catena commentato così la sua iniziativa: ‘Non immaginavo che si sarebbe scatenato tutto questo ma, d’altra parte, il Napoli è la nostra squadra, la nostra fede e non ne facciamo mistero‘.

    Anche Negli Stati Uniti c’è l’abitudine di stampare scontrini con frasi e messaggi. In un Burger King di Sacramento, in California, i clienti, invece di un gentile ‘Buongiorno’ si sono ritrovati a quel paese in men che non si dica.

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