‘Sei grassa, non ti voglio’, e la ragazza conosciuta sul web si vendica così

‘Sei grassa, non ti voglio’, e la ragazza conosciuta sul web si vendica così
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    ‘Sei grassa, non ti voglio’, e la ragazza conosciuta sul web si vendica così

    Michelle Thomas ha deciso di dare una lezione a un uomo conosciuto su Tinder, che dopo aver incontrato di persona si è rivolto a lei da gran maleducato, dicendole che era troppo grassa. In un post sul suo sito ha pubblicato un elenco di ”norme” da usare per trattare le donne con rispetto, scrivendo una sorta di risposta pubblica alla lettera che l’uomo le aveva mandato, ferendola. La ”vendetta” è stata apprezzata dal popolo del web, e la notizia è diventata in poco tempo virale.

    La storia risale a luglio 2015. La giovane donna inglese e il suo uomo misterioso conosciuto in chat finalmente decidono di incontrarsi dal vivo. Si danno appuntamento in un pub, parlano e bevono, si divertono e poi si salutano. Alla donna, però, poco dopo arriva un messaggio da parte di lui, che in sostanza le dice che la storia tra loro non aveva futuro perché lui non sarebbe mai andato a letto con lei, perché troppo grassa.

    Adoro la tua testa, non il tuo corpo

    Nella lettera scritta alla trentenne si legge: “Ehi Michelle, mi dispiace, sono stato super impegnato al lavoro oggi. Grazie per la serata meravigliosa di ieri. Ti ho apprezzato molto. Sei sfacciata e divertente: proprio il tipo di ragazza con cui mi piacerebbe uscire, se solo il mio corpo e la mente me lo permettessero. Ma non credo accadrà. Non ho intenzione di prenderti in giro: penso tu sia la ragazza più bella che abbia mai incontrato. Ma la mia mente cerca una donna più snella.
    Sono superficiale? Non credo proprio. È la stessa reazione che hai quando leggi un libro di un grande autore o vedi un quadro sorprendente o senti una canzone che ami, hai una reazione istantanea che ti fa desiderare sempre di più di quella cosa. È lo stesso per me: sono completamente preso dalla tua testa, dal tuo viso e dalla tua personalità, ma non posso dire altrettanto del tuo corpo.
    Quindi potrei continuare e flirtare con te e passare una serata incredibilmente divertente, ma ho la sensazione che quando ci spoglieremo il mio corpo non seguirà la mia mente e non mi ecciterò, e non voglio che succeda questo. Possiamo rimanere amici, possiamo scherzare e volerci bene. Ti sposerei se fossi più minuta perché hai qualcosa nella testa che è completamente unico e che mi piace veramente tanto. Quello che sto cercando di dirti è che voglio provare ad evitare un dolore futuro dicendoti tutto questo ora. Sono un uomo, con tutte le passioni roventi e i difetti di un uomo e so bene ciò di cui il mio corpo ha bisogno. Prova a perdonami. Ti adoro”, conclude l’uomo.

    Bisogna sottolineare che Michelle Thomas non aveva intenzione di continuare quella frequentazione, perché aveva sentito solo della simpatia per lo sconosciuto, ma leggere quelle parole l’hanno comunque delusa, e ha deciso di scrivere per se stessa e per tutte le altre donne, ma anche un po’ per gli uomini che spesso mancano di tatto, un lungo post in cui elenca una serie di punti per far capire ai maschi come meriterebbe di essere trattata ogni donna.

    (Foto da Instagram: msmthomas)

    Il messaggio ironico della blogger in risposta alla missiva ricevuta inizia così:
    “Caro uomo incontrato su Tinder, tutti noi abbiamo un buon amico che guardiamo mestamente e di cui pensiamo: ‘Sei bello, ma non mi attrai’. Ciò che non va bene è il fatto che tu abbia avuto il coraggio di scrivere, dopo poche ore in mia compagnia, un messaggio del tutto fuori luogo. E a dir poco sadico. Il tono è condiscendente e mieloso, ma la “scientificità” con cui esprimi il tuo disgusto per il mio corpo è davvero grottesco.

    L’unico tuo obiettivo era quello di ferirmi.
    E mi vergogno a dirlo, per un momento ha funzionato. Stava risvegliando la paura che ogni donna ha – non importa quanto sia divertente, intelligente, appassionata, leale, avventurosa, determinata -: se sei sovrappeso, nessuno potrà mai trovarti desiderabile.
    Io mi piaccio. Non sembro Charlize Theron, e va bene – (Sono sicura che mi piacerebbe Charlize Theron, non l’ho mai incontrata ma ho sentito buone cose su di lei). Assomiglio a me stessa, e mi piaccio.
    Mi piace pensare di essere una donna fiduciosa e felice. Potrebbe essere questa la vera ragione per cui tu, mi hai presa di mira? Mi hai visto e hai pensato: ‘Ha una troppo elevata opinione di se stessa, ha bisogno di una mazzata’? Me lo chiedo.
    Ho mostrato il messaggio ai miei amici che hanno espresso shock, orrore, imbarazzo nei tuoi confronti, oltre al desiderio di picchiarti. Io già so di essere in sovrappeso. Posso dirti esattamente quanto: quasi 10 chili. Ne ho già persi quasi 7, e sono felice di questo. Mi sbarazzerò di loro in modo sicuro e sano. Vuol dire che per ora non posso amare e godere del mio corpo. Ma va.
    Io non ti vedrò e non ti sentirò mai più (magari senti il bisogno di risponde a questo blog. Ti prego di non farlo. Non c’è niente che tu possa dire mi farà pensare che non sei una vergogna per il tuo genere).
    Quello che mi preoccupa veramente, la vera ragione per cui sto rispondendo così, pubblicamente, è il fatto che hai una figlia di 13 anni. Voglio incoraggiare tua figlia ad amare, godere e curare il suo corpo. Appartiene a lei e solo a lei. Loda il suo intelletto e la sua creatività. Spingila a essere se stessa senza paura. Dalle gli strumenti per sviluppare gli strumenti per costruirsi un senso di autostima tale che se per caso in futuro (e dico gentilmente “se”) dovesse essere minacciato e corroso da un uomo piccolo e infelice, lei possa rispondere esattamente come sto facendo io adesso”.

    La lettera si conclude con una stoccata finale: “Ps: non sei alto 1,80, come avevi scritto su Tinder”.

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