E’ allergica all’acqua: non può nemmeno piangere

E’ allergica all’acqua: non può nemmeno piangere
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    E’ allergica all’acqua: non può nemmeno piangere

    Sono solo 35 persone in tutto il mondo a soffrire di orticaria acquagenica come la diciassettenne Alexandra Allen o la britannica Katie Dell. La rara allergia all’acqua di cui soffrono rende loro la vita più difficile, tanto più che non sembrano esserci delle cure definitive per questo disturbo. Katie, che non può nemmeno permettersi di piangere, attualmente assume alcuni farmaci antirigetto, gli stessi usati nei casi di trapianto, mentre Alexandra riesce a toccare l’acqua, ma, ad esempio, una doccia, per lei deve essere fatta velocemente e con acqua fredda, altrimenti rischia di generare la reazione allergica.

    Il prurito che si manifesta nei soggetti che soffrono di orticaria acquagenica non dipende da particolari sostanze disciolte nell’acqua (come il cloro o altri additivi), per cui anche l’utilizzo di prodotti estremamente delicati, come i detergenti per neonati, non impedisce la manifestazione del disturbo che può perfino avvenire utilizzando solo acqua distillata. Nei casi più importanti, le crisi possono essere innescate anche soltanto dal proprio sudore, specialmente durante i mesi più caldi.

    La storia di Katie Dell, la donna allergica all’acqua a cui è impedito persino di piangere perché la sua pelle produrrebbe una dolorosa eruzione, è stata già portata alle cronache qualche anno addietro. Lei per la sua condizione ha dovuto lasciare il lavoro, come suo marito, che si prende cura della moglie quotidianamente.

    La giovane Alexandra invece ha scoperto la sua allergia dopo aver fatto un bagno caldo con idromassaggio.

    Dopo alcune ore è stata ricoverata d’urgenza in ospedale a causa delle eruzioni cutanee, dolore alle ossa, emorragie interne, e difficoltà a respirare. ‘‘E’ emotivamente faticoso e fisicamente doloroso. Mi sento come se mi immergessero in una vasca di acido per strapparmi uno strato di pelle”, sono state le parola della giovane Alexandra che spera nella ricerca di una qualche cura valida per questa malattia.

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