Curiosità sulla Pasqua che potresti non conoscere

Curiosità sulla Pasqua che potresti non conoscere
da in Curiosità, Pasqua
Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/04/2015 12:20

    Indissolubilmente legata all’arrivo della primavera, la Pasqua è una festività che fa parte della tradizione cristiana, ma anche prima dell’avvento del Cristianesimo, le popolazioni di varie latitudini festeggiavano l’uscita dai rigori dell’inverno e l’entrata nella stagione primaverile. Passato il periodo dedicato al Carnevale, e dopo avere trascorso quaranta giorni di digiuno, privazioni e penitenze, i fedeli cristiani festeggiano la rinascita di Gesù. Ma perchè la data della Pasqua cristiana non è fissa? E perchè si regalano le uova di cioccolato? A queste e ad altre curiosità rispondiamo prontamente.

    Il termine Pasqua deriva dalla parola latina pascha e dall’ebraico Pesah, che significa “passaggio”. Nella tradizione ebraica, “Pasqua” celebra la liberazione del popolo di Mosè dalla schiavitù in Egitto e viene solennizzata in occasione del primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera. Sarebbe il passaggio del popolo d’Israele dallo stato di prigionia a quello di libertà. Solo dalla nascita del Cristianesimo, poi, nel giorno di “Pasqua” viene celebrata la Resurrezione di Cristo. La festa, oltre alle radicate motivazioni religiose, è legata al risveglio della natura, al passaggio dalla stagione fredda a quella calda.

    La Pasqua si festeggia per ricordare la resurrezione di Cristo. Storicamente questa celebrazione, ai primordi del Cristianesimo, veniva effettuata ogni domenica. Solo in seguito si decise di commemorarla una volta l’anno. Con il concilio di Nicea (325 d.C.) si decise di stabilire che la Pasqua deve cadere la domenica seguente la prima luna piena di primavera. La Pasqua ortodossa, però, non coincide con quella cattolica perché i fratelli d’oriente utilizzano, per il calcolo, il calendario giuliano anziché quello gregoriano.

    Le chiese non fanno risuonare le campane durante i giorni a ridosso della Pasqua. Dal venerdì santo, e fino alla domenica di Pasqua, le campane delle chiese italiane non suonano in segno di dolore per il Cristo crocifisso. Pure in Francia esiste questa usanza, e ai bambini si dice che le campane “sono volate a Roma”.

    Le uova sono simbolo di fertilità e dagli albori dell’uomo vengono considerate bene augurali. I contadini dell’antica Roma, ad esempio, erano soliti seppellire un uovo dipinto di rosso nei loro campi, per propiziarsi un buon raccolto. Prima del Cristianesimo l’uovo rappresentava il simbolo della vita e della sacralità, e già i Persiani e gli Egizi si scambiavano uova di gallina, a volte anche decorate a mano, all’inizio della primavera. Nel Medioevo le uova venivano regalate alla servitù e nello stesso periodo, insieme al Cristianesimo divennero simbolo della rinascita dell’uomo in Cristo. La diffusione dell’uovo come regalo sorse invece in Germania. Nella tradizione balcanica e greco ortodossa l’uovo di gallina cucinato sodo viene colorato tradizionalmente di rosso, simbolo della Passione, il giovedì santo, giorno dell’Ultima Cena, e consumato a Pasqua e nei giorni successivi. Il giorno di Pasqua si compie inoltre la benedizione pubblica delle uova.

    La colomba è il dolce pasquale per eccellenza. Fatta con ingredienti molto semplici: (uova, farina e lievito), in seguito ha subito molte variazioni, e ora in commercio se ne trovano per tutti i gusti. Sulla nascita della colomba pasquale, una leggenda narra che Alboino, re longobardo del VI secolo d.C., avendo il progetto di conquistare la città di Pavia, ma non riuscendo a sconfiggerne la resistenza, per vendicarsi avesse ordinato che gli venissero condotte tutte le fanciulle vergini della città, per abusarne. Conoscendo l’amore di Alboino per le colombe, al momento convenuto, ogni ragazza pavese si presentò al cospetto del re longobardo affermando di chiamarsi colomba e regalandogli un dolce con questa forma. Nella simbologia del Cristianesimo e nella Bibbia, la colomba pasquale rappresenta la pace e la salvezza per gli uomini.

    Con la parola Pasquetta viene indicato il lunedì successivo alla domenica di Pasqua (detto Lunedì dell’Angelo), quando Gesù risorto apparì per la prima volta ai due discepoli diretti verso il villaggio di Emmaus, vicino a Gerusalemme. Dal viaggio di pellegrinaggio dei due discepoli nasce la consuetudine, tra i cristiani, di festeggiare questa giornata con una gita o una passeggiata fuori porta.

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