Nomi vietati dalla legge nel mondo: i più strani e ridicoli

Nomi vietati dalla legge nel mondo: i più strani e ridicoli
da in Curiosità, Storie pazzesche
Ultimo aggiornamento: Martedì 15/03/2016 18:52

    Volete scoprire quali sono i nomi vietati dalla legge nel mondo? Recentemente, un giudice nella città francese di Valenciennes ha stabilito che una coppia non potesse chiamare la figlia Nutella, essendo ‘un nome commerciale ad alta diffusione’. Vi ricordate la storia del ghanese che vive a Modena che ha chiamato il figlio Silvio Berlusconi? Ma non era vietato dare un nome vergognoso ai discendenti? Ed in effetti, a ben pensarci, è davvero lunga la lista di nomi proibiti nei vari paesi in tutto il mondo. Abbiamo raccolto alcuni degli esempi più sorprendenti e stravaganti.

    A una famiglia francese è stato impedito di chiamare la loro figlia Megane Renaud nel 2000, con una sentenza della Corte che stabiliva che tale nome suonava troppo simile alla vettura Renault Megane. Più recentemete, lo accennavamo, una coppia voleva chiamare la figlia Nutella, ma non glielo hanno permesso. E a quelli che volevano chiamare la bimba Fragola, hanno dovuto cambiare, da Fraise a Fraisine.

    Nel 2013, la Nuova Zelanda ha pubblicato un elenco di nomi vietati per i nascituri, tra cui Maestà (Majesty), Regina Vittoria (Queen Victoria), Lucifero (Lucifero) e Mafia No Fear, Justice e Stallion (Stallone). Inoltre, sulle pagine di cronaca, negli anni abbiamo letto di un caso in cui i genitori volevano chiamare il bimbo Anal, in un altro caso ‘.’ o punto (Full Stop), e poi anche 4Real e V8. Fortunatamente sono stati fermati dal Dipartimento degli Affari Interni. Inoltre un giudice ha anche disposto di cambiare nome a una bambina di nove anni che i genitori avevano chiamato ‘Talula Does The Hula From Hawaii’.

    Il nome Blaer non esiste ufficialmente in Islanda, e quindi all’allora quindicene Blaer Bjarkardottir, è stato imposto di non utilizzare ufficialmente il suo nome perché non compare in nessun registro. In seguito un tribunale ha stabilito il suo diritto a mantenere il nome.

    Il nome Bjørn – che significa Orso – è tra i più popolari della Norvegia, ma visto che anche il mammifero si chiama così, è stato polemicamente posto su una lista ufficiale di nomi proibiti, prima di essere rimosso dopo una protesta pubblica. ad essere ancora vietato è Bridge (Ponte).

    In Svezia è proibito chiamare i figli Veranda e Ikea.

    In Venezuela sono vietati i nomi che espongono i bambini ‘al ridicolo, i nomi stravaganti o che sono difficili da pronunciare‘, dopo un controllo, due persone sono risultate chiamarsi ‘Superman’.

    La Danimarca è uno dei paesi che fornisce un elenco ufficiale di nomi utilizzabili. In questo caso sono circa 7.000. In passato è capitato che alcuni genitori volessero chiamare il bimbo Anus o Monkey (Scimmia).

    Il nome Devil, cioè Diavolo, è stato proibito in Giappone.

    In Cina è stato proibito il nome At, ovvero @ (chiocciola) i cui caratteri in realtà lo fanno assomigliare più a ‘Come l’amore di lui’.

    Negli States è proibito chiamare un figlio Hashtag. In Texas è stato imposto ai genitori di cambiar eil nome del proprio figlio, da Messiah a Martin.

    In Brasile è assolutamente vietato chiamare il proprio figlio Saddam Hussein.

    Nello Stato messicano di Sonora è vietata una lunga lista di nomi, come Hitler, scroto, Terminator, Burger King e Virgin.

    Nel 2002, una coppia turca che vive in Germania ha tentato di registrare il loro neonato con il nome del leader di Al Qaeda. Ma Osama Bin Laden è un nome vietato. La legge del paese dice che i nomi non devono mettere in ridicolo il bambino o essere offensivi.

    Tra i nomi proibiti più improbabili, Tom cade vittima di divieto in Portogallo.

    Varenne e Venerdì sono due nomi che sono stati proibiti in Italia, così come Bottom (che in inglese significa fondo schiena).

    La BBC ha riportato la notizia che una coppia di genitori in Malesia aveva scelto, come nome per il figlio, esattamente Smelly Head (Testa puzzolente). Nome chiaramente proibito dalla autorità. Ad essere proibito è però anche il nome 007.

    Linda, Alice e Elaine. Ma anche Binyamin, Malek e Malika. L’Arabia Saudita ha pubblicato una lista di 50 nomi, che d’ora in poi sarà vietato utilizzare nel regno. I motivi sono diversi, ma il caso più emblematico è quello del nome Binyamin, la traduzione araba di Benjamin.

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