Adolf Hitler vivo: la foto del Fuhrer prova la morte in Brasile nel 1984?

Adolf Hitler vivo: la foto del Fuhrer prova la morte in Brasile nel 1984?
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    Adolf Hitler vivo: la foto del Fuhrer prova la morte in Brasile nel 1984?

    Secondo la tesi sostenuta in un libro intitolato Hitler in Brasile, la sua vita e la sua morte, scritto da Simoni Reneè Guerrero Dias, Adolf Hitler, insieme all’amata Eva Braun, sarebbe davvero riuscito a scappare e salvarsi dal crollo del Terzo Reich. Il Fuhrer sarebbe riuscito a fuggire in America Latina come tanti dei suoi gerarchi avevano già fatto. A distanza di quasi 70 anni dalla sua morte ‘ufficiale’, ecco un’altra fantasiosa ipotesi sulla fine del dittatore.

    Sulle pagine dei libri di storia leggiamo che Adolf Hitler è morto dopo essersi sparato in un bunker a Berlino nel 1945, dopo essersi reso conto che la Germania aveva perso la Seconda Guerra Mondiale. Ma c’è chi afferma che a spararsi furono due sosia e il dittatore sia riuscito a scappare vivo.

    Inoltre il ritrovamento di questa foto analizzata al computer – in cui sarebbero chiaramente evidenti i lineamenti del dittarore tedesco – ha fatto generare nuove teorie. Il fuhrer avrebbe anche avuto una relazione con una donna di colore chiamata Cutinga, dettaglio che fu messo in atto per rendere più credibile il suo cambio di identità. Nell’immagine (in alto), secondo l’autrice del lbro, c’è Hitler che abbraccia proprio la sua compagna Cutinga. Inoltre una suora polacca giura di aver visto un uomo che somigliava al dittatore in un ospedale di Cuiaba all’inizio degli anni ’80.

    Nel libro scritto da Simoni Renee Guerreiro Dias, l’autrice sostiene che il malvagio dittatore fuggì in Paraguay passando dall’Argentina, prima di stabilirsi in una piccola città nello stato del Mato Grosso. Hitler si sarebbe presentato a tutti sotto falso nome (Adolf Leipzig) e pare che ai 12.000 abitanti di Nossa Senhora do Livramento fosse noto come “il vecchio tedesco“. In Brasile, sempre secondo l’autrice di questo libro, morì nel 1984 a 95 anni, mentre si trovava nella piccola città che si trova tra Brasile e Bolivia.

    La storia vuole in effetti che moltissimi tedeschi fuggirono dopo la guerra alla volta del Brasile tra cui l’SS Adolf Eichmann e il medico nazista Josef Mengele. E la teoria che ci fosse anche Hitler tra questi trova giustificazione pure dalla mancanza di una prova fisica sulla sua morte. C’è ancora mistero sugli esiti di un test di Dna sui frammenti di cranio trovati vicino al bunker dove si ucise Hitler, perchè a quanto pare quei resti non appartenevano a Hitler ma a una donna.

    C’è anche da sottolineare che i testimoni hanno sempre raccontato che i corpi di Hitler e di Eva furono cremati con della benzina.

    C’è da dire poi che Gerrard Williams e Simon Dunstan sono altri due autori che hanno pubblicato un libro in cui è espressa uan teoria simile. Il titolo è Lupo Grigio: la fuga di Adolf Hitler. All’interno si sostiene che il Fuhrer fuggì con la sua amante Eva Braun in Patagonia e da lei ebbe due figlie, prima di morire nel 1962, all’età di 73 anni. Il libro è stato poi trasformato in un film documentario e il giornalista argentino Abel Basti ha addirittura accusato la coppia britannica di plagio.

    In conclusione, per trovare prove della sua teoria, Simoni vorrebbe chiedere il test del Dna tramite una parente di Hitler che vive in Israele. Inoltre vorrebbe far riesumare i resti di Adolf Leipzig per confrontare i risultati.

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