10 incredibili storie di sonnambulismo

Casi di sommabulismo strani: i neurologi si sono trovati di fronte a pazienti che non si sono semplicemente alzati dal letto...

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    Vi raccontiamo alcune delle storie di sonnambulismo più strane di sempre. Il sonnambulismo è un disturbo del sonno che viene associato in genere alla stanchezza, allo stress, all’alcol e anche all’assunzione di determinati medicinali, tra i quali alcuni tipi di sedativi. La durata di ogni episodio notturno varia: può durare alcuni minuti, ma anche mezz’ora, e può determinare una serie di comportamenti ben noti ai medici ma anche sconosciuti. I neurologi si sono trovati di fronte a pazienti che si sono semplicemente alzati dal letto, mentre altri hanno eseguito azioni più complesse, come vestirsi, cucinare, suonare strumenti musicali o accendere il computer e scrivere mail senza rendersene proprio conto. Vediamo i casi di sonnambulismo più strani degli ultimi anni…

    Bizkit il cane sonnambulo

    Iniziamo la nostra storia con Bizkit, il cane sonnambulo. Come potete ben vedere dal video, il sonnambulismo non è un fattore esclusivo degli esseri umani. Questo simpatico cane che soffre di sonnambulismo ha ricevuto un successo immediato e virale sul web.

    L’infermiere che disegna capolavori

    Lee Hadwin di giorno fa l’infermiere, ma di notte è un ‘artista sonnambulo‘, che produce opere d’arte strane e fantastiche di cui non ha minimamente ricordo al risveglio, la mattina successiva. Lui si dice sconcertato, tanto che di giorno non mostra alcun interesse verso l’arte. Lee ha cominciato a disegnare incosapevolemente all’età di quattro anni, coprendo le pareti della sua cameretta. Ora lascia sparsi in casa taccuini e fogli bianchi con matite e pennarelli per avere a disposizione il materiale necessario alle sue ‘involontarie’ creazioni.

    Il sonnambulo omicida

    Kenneth Parks viveva a Pickering, nei pressi di Toronto, Ontario, con la moglie e la figlioletta. Aveva perso un buon lavoro, a causa di una appropriazione indebita, e soffriva di dipendenza da gioco che lo aveva messo nei debiti. Per questo soffriva di insonnia. Una notte, il 23 maggio 1987, si alzò dal letto e salì in macchina nel sonno. Guidò circa 14 miglia fino ad arrivare a casa dei genitori della moglie a Scarborough. Dopo aver preso un cric dalla macchina entrò in casa, uccise la suocera con l’arnese e soffocò il suocero prima di pugnalare entrambi.

    La sonnambula ninfomane

    Nel 2004 una donna affetta da sonnambulismo è stata trattata con successo dai medici in Australia, ed è guarita da una patologia imbarazzante. Di notte durante il sonno, la sonnambula di mezza età aveva rapporti sessuali con sconosciuti. Il comportamento è continuato per diversi mesi e la donna non aveva memoria delle sue attività notturne. Al mattino trovava solo prove indiziarie, come i preservativi trovati sparsi per la casa. In un’occasione, il suo compagno si svegliò per andare a cercarla e la trovò impegnata nell’atto sessuale.

    Lo chef che cucina mentre dorme

    Uno chef affetto da sonnambulismo cucina mentre dorme. Robert Wood è un cuoco di 55 anni, si alza in media quattro o cinque volte la settimana durante il sonno e si dirige verso la cucina dove si prepara frittate, patatine fritte e chips. Soffre di questo tipo di sonnambulismo da 40 anni, ma, insieme alla moglie Eleanor, sta diventando sempre più preoccupato perchè potrebbe avere un incidente mentre si trova in cucina da sonnambulo.

    Il sonnambulo congelato a morte

    Nel gennaio 2009, Timothy Brueggeman, un elettricista di 51 anni del Wisconsin si è svegliato nel sonno ed è uscito dalla sua casa di Hayward con indosso solo le mutande e una maglietta in pile. Il suo corpo è stato trovato la mattina dopo a circa 190 metri dalla sua casa di campagna. La temperatura era di -16° F, Brueggeman è quindi morto di ipotermia. Gli investigatori hanno trovato una bottiglia di Ambien nella sua camera da letto. Ambien della Sanofi-Aventis, è il sonnifero più prescritto nel paese ed è stato collegato a centinaia di casi di sonnambulismo.

    L’adolescente che si lancia dalla finestra

    Nel maggio 2009, un’adolescente affetta da sonnambulismo uscì dalla finestra della sua camera da letto nella dimora di famiglia, un castello a Horsham nel West Sussex. Rachel Ward, all’epoca dei fatti diciottenne, era scesa dal letto e si è lanciata dalla finestra, ma fortunatamente, dopo essere stata portata in ospedale, i medici hanno verificato che la ragazza era tutta intera e che la caduta non aveva provocato danni all’apparato scheletrico o agli organi interni.

    Il sonnambulo molestatore

    Nel 2007, Alan Ball ha festeggiato la vigilia di Capodanno bevendo davvero molto durante una festa in casa, così si addormentò sul divano. Ad un certo punto durante la notte, si alzò, andò al piano di sopra e si mise a letto con una ragazza minorenne, che baciò sulle labbra. Dopo un anno in cui questo camionista ha perso il lavoro ed è stato in grado di vedere sua figlia di cinque anni solo durante le visite controllate, il giudice presso Preston Crown Court lo ha liberato dall’accusa di violenza sessuale nel 2009, affermando che i 35enne era in stato di sonnambulismo al momento dell’incidente e non aveva memoria degli eventi.

    Il sonnambulo che falcia il prato nudo

    Nel 2005, un esperto di computer affetto da sonnambulismo è stato ripreso dalla moglie mentre falciava il prato nudo alle 2 del mattino. Rebekah Armstrong è stata svegliato da un rumore proveniente dal giardino. Quando si è resa conto che suo marito non era a letto lei è scesa a vedere cosa stava succedendo, e l’ha trovato completamente nudo che stava falciando l’erba.

    La sonnambula che invia mail

    I neurologi dell’università di Toledo hanno riportato il caso di una donna affetta da ‘zzz-mail’, un disturbo del sonno che potremmo definire sonnambulismo on-line. La paziente non solo si è connessa a internet inserendo anche le password di accesso al sistema, ma è anche riuscita ad inviare tre e-mail. Il tutto mentre dormiva e non ricordando nulla una volta svegliata. Nelle mail inviate ad altrettanti contatti nella sua rubrica, invitava gli amici a prendere con lei del caviale e a bere qualcosa insieme. Quanto al testo elaborato, confondeva spesso i caratteri maiuscoli e minuscoli, era formattato in maniera non uniforme, e in alcuni casi appariva privo di senso. Un’e-mail recitava: ‘Venite domani e mettiamo ordine in questo luogo infernale. Cena e drink alle 4 di pomeriggio. Portate solo vino e caviale’. Un’altra conteneva soltanto la parola ‘Che cosa…’. La paziente in questione, quando ha letto le e-mail, è rimasta sconvolta, sia perché non riusciva a credere che le avesse scritte lei, ma anche perché non aveva alle spalle una storia di sonnambulismo.