Gente uccisa da cose cadute dal cielo: dieci casi

Gente uccisa da cose cadute dal cielo: dieci casi
da in Curiosità, Incidenti, Selfie
Ultimo aggiornamento: Domenica 27/12/2015 08:45

    Dopo aver letto questi casi di gente uccisa da cose cadute dal cielo, siamo sicuri che starete spesso con il naso all’insù per individuare e scongiurare qualche pericolo nascosto. L’elenco di persone morte a causa di cose piovute dall’alto è lunga, purtroppo. Le città spesso sono luoghi pericolosi, e una cosa tanto normale come camminare per le strade può significare sfidare la morte ad ogni passo! Se non siete convinti vi basta continuare la lettura, magari accompagnandola a qualche gesto scaramantico, se proprio siete superstiziosi

    Uno studente turco di 13 anni è stato ucciso da una capra sacrificale che il padre Mehmet, in preparazione dell’Eid-al-Adha, teneva sul balcone della sua casa al sesto piano di un edificio. L’animale, nel tentativo di fuggire dalla cattività si è lanciato dal balcone, andando a finire sulla testa del ragazzino che si trovava in strada.

    Un altro ragazzino di tredici anni, ma stavolta italiano, è morto mentre camminava in strada a pochi metri dalla madre. La strada era affollata, era un lunedì pomeriggio, Christian è stato colpito da un vaso che gli è caduto in testa, precipitato dal sesto piano di un palazzo in via Appia, all’altezza del quartiere dell’Alberone, a Roma. Anche la donna fu soccorsa per il forte shock. Le ferite del ragazzino però erano troppo gravi, così la famiglia autorizzò l’espianto degli organi.

    Un uomo che stava passeggiando per le strade di New York è stato ucciso da un’unità esterna dell’aria condizionata che è caduta dal settimo piano di un edificio. Non di rado accade il distacco degli split esterni dei condizionatori d’aria, e nel 1988, tra Madison Avenue e Broadway, Vito Degiorgio, 37 anni, di Dobbs Ferry, fu vittima proprio di un condizionatore d’aria caduto dalla finestra di un ufficio occupato da Louise Wise Servizi.

    Una donna di Chambers, nel Nebraska, è stata schiacciata a morte da una grande insegna di Taco Bell che si stagliava a 23 metri da terra. L’insegna ad un certo punto è precipitata sul veicolo nel quale si trovava Diana Durre, a causa del forte vento. La signora era ancora al volante del suo pick up in attesa di una coppia a cui avrebbe dovuto vendere dei cani. L’appuntamento se l’erano dato proprio ‘sotto la grande insegna del Taco Bell’.

    Nel dicembre del 1979 un tosaerba volante ha ucciso uno spettatore del match tra i Jets e i Patriots, allo Shea Stadium. Durante la pausa, dopo il primo tempo della partita, i membri dell’associazione Electronic Eagles of the Radio Controli di New York sono scesi in campo per mostrare la loro collezione di modellini di aeroplani. Un aereo a forma di tosaerba colpì due spettatori sugli spalti, il 25enne Kevin Rourke e il 20enne John Bowen, che subì un intervento chirurgico d’urgenza, ma morì pochi giorni dopo.

    Un selfie è costato la vita a un tifoso di calcio di 26 anni, coinvolto negli scontri post-partita fra ultras di Santa Cruz e Paranà. Paulo Ricardo Gomes da Silva faceva il saldatore ed era tifoso di un altro club, ma per passione del calcio si era recato allo stadio per scattare un selfie clandestino in curva ospite, e non per vedere il match. Il giovane, colpito da un sanitario divelto dai bagni dello stadio, e lanciato dagli spalti, è morto all’istante.

    Sarah Bean era a pochi isolati dalla sua casa sua a South Loop quando è accaduta la tragedia. Stava camminando con il suo ragazzo prima di iniziare un turno notturno al Lurie Children’s Hospital a Chicago, Era settembre 2014. La 34enne, che aveva due figli e stava progettando di sposarsi, è stata colpita in testa e uccisa da una pietra, un gargoyle, un elemento decorativo gotico staccatosi da un angolo della torre della chiesa in Michigan Avenue.

    Nell’agosto 2010, un uomo di 69 anni è stato ucciso da una noce di cocco caduta da una palma di 12 metri. Jose Abelino Ramirez era tranquillamente seduto su una sedia a dondolo davanti alla sua abitazione a Melgar, in Colombia, quando la noce di cocco è improvvisamente caduta provocandogli gravi lesioni al cranio e al cervello.

    Nel 2011 due persone sono morte e una terza è rimasta ferita in un incidente causato da un orso volante. L’orso di duecento kg è precipitato sul SUV nel quale stavano viaggiando i tre, durante la notte, in una zona rurale a circa 25 miglia a nord di Ottawa, vicino Luskville, Quebec, in Canada. Le collisioni tra veicoli e gli animali sono comuni in queste zone, popolate da grandi animali selvatici.

    Per finire, andiamo indietro nella storia. Nel 455 AC, Eschilo, il grande drammaturgo conosciuto come il padre della tragedia greca, è morto in un modo inaspettato. Lo scrittore Valerio Massimo narra una storia alquanto particolare, da alcuni considerata non molto attendibile, sulla morte dell’autore: pare che egli sia morto per colpa di un rapace, probabilmente un’aquila o un gipeto, che avrebbe scambiato il suo capo calvo per una pietra, lasciandovi cadere sopra, quindi, per spezzarla, una tartaruga che aveva preso tra le grinfie.

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