Cose proibite in giro per il mondo

Forse non tutti sanno che esistono cose proibite in giro per il mondo che è difficile credere siano vietate per legge, eppure è così!

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    Forse non tutti sanno che esistono cose proibite in giro per il mondo che è difficile credere siano vietate per legge, eppure è così! Le autorità governative a volte prendono decisioni che possono sembrare strane e curiose, e quasi sempre c’è un motivo (o più di uno) che è il fattore scatenante di questi divieti. In un giro del mondo immaginario, scoprite insieme a noi quali sono le cose proibite nel mondo, o quali lo sono state fino a poco tempo fa.

    Australia: film per adulti con attrici dal seno piccolo

    In Australia sono vietati i film a luci rosse che hanno come protagoniste donne dal seno piccolo. Il seno poco sviluppato, infatti, è percepito dal governo australiano come appartenente a una ragazza minorenne, dunque l’Australian Classification Board ha bandito diversi film per adulti di distribuzione perché, a suo avviso, le attrici dai ‘piccoli seni sembrano avere meno di 18 anni’.

    Londra: alcool sui mezzi pubblici

    Dal 2008 è vietato trasportare bottiglie aperte o bicchieri di alcolici sui mezzi pubblici o nelle stazioni della metropolitana di Londra. Tale divieto di trasportare o consumare alcol su mezzi pubblici è il primo passo di un programma più ampio volto a combattere i comportamenti antisociali.

    Cina: console di gioco

    Sembra un paradosso che in Cina siano vietate le console di gioco, visto che la maggior parte di quelle distribuite in tutto il mondo sono prodotte in Cina. I prigionieri cinesi sono spesso costretti a giocare a World of Warcraft in modo che il governo possa raccogliere il loro bottino e venderlo ad altri giocatori, ed è per questo che sembra così assolutamente bizzarro che la Cina non consenta la vendita delle console. Il divieto è caduto nell’aprile del 2014, ma era iniziato nel 2000, quando il governo espresse la sua preoccupazione circa lo spreco di tempo dei giovani del paese, impegnati a giocare piuttosto che lavorare. Il divieto si è comunque rivelato inefficace perchè i giovani continuavano a comprare giochi non legati alle console, quindi di fatto giocavano nonostante tutto.

    Grecia: videogiochi

    La Cina non è stato l’unico paese a vietare i videogiochi. La Grecia ha fatto suo questo divieto anche se per una ragione molto diversa. Nel 2002, il governo ha cercato di reprimere l’uso delle macchinette da gioco tipo videopoker, realizzado una legge apposita per bannarli dai luoghi pubblici. Ma i legislatori non hanno precisato nella legge a quale tipo di videogioco doveva riferirsi il divieto… il risultato? Qualcuno è stato anche catturato e arrestato per aver violato la legge scritta male giocando con il suo portatile in un internet café! Fortunatamente, dopo aver ricevuto pressioni da parte dell’UE, la legge è stata giudicata incostituzionale.

    Corea del Sud: giochi online dopo mezzanotte

    I minorenni sotto i sedici, in Corea del Sud, hanno il divieto di giocare online dalla mezzanotte alle sei del mattino. La legge in merito risale al 2011 quando il Ministro della Cultura intervenne bloccando l’accesso a 19 giochi online, il 79% dei giochi presenti sulla rete coreana.

    Cina: Avatar, il film

    La Cina ha bloccato le proiezioni del film ‘Avatar‘ nonostante il grande successo di pubblico. La comunicazione inviata dalla China Film Group Company, distributrice di Avatar in Cina, alle sale cinematografiche cinesi imponeva di sospendere le proiezioni della versione ‘normale’ del film, in favore della versione tridimensionale, per la quale è richiesto l’uso di speciali occhiali che vengono distribuiti all’ingresso delle sale. Siccome le sale attrezzate per il tridimensionale sono pochissime, la decisione equivale al ritiro dalla circolazione di un film.

    Russia: abbigliamento emo

    Concordiamo sul fatto che molti genitori si vergognano di vedere i propri figli andare in giro con un abbigliamento EMO, ma che addirittura i governi si prendano la briga di vietare tale look ci sembra un tantino esagerato! Le autorità in Russia hanno preso una drastica decisione, dando la colpa allo stile emo di causare suicidi tra gli adolescenti. Il governo russo ha cercato di combattere “una minaccia alla stabilità nazionale” vietando il look emo nelle scuole pubbliche e negli edifici governativi.

    Cina: reincarnazione senza previo consenso

    E’ così, in Cina è vietato reincarnarsi senza avere precedentemente avvisato le autorità. Vi pare assurdo? Adeguatevi! Se volete reincarnarvi, specialmente se siete buddisti tibetani, dovete avere il permesso dello Stato cinese!

    Iran: tagli di capelli all’occidentale

    Come molti governi del Medio Oriente, l’Iran vieta la diffusione della cultura occidentale, considerata decadente. Al fine di proteggere meglio il loro popolo dalla cultura depravata di Europa e Nord America, il governo iraniano ha vietato tutti i tagli di capelli che non siano inclusi nella lista degli stili approvati dal governo. I tagli bannati includono trecce, coda di cavallo e creste. I barbiere che non seguono la legge possono essere arrestati.

    Arabia Saudita: San Valentino

    In Arabia Saudita è vietato festeggiare San Valentino, perchè, secondo le autorità, viola le credenze musulmane. La polizia religiosa ha vietato con una ‘fatwa’ la festa di San Valentino, obbligando fioristi e negozi a togliere dagli scaffali qualsiasi oggetto o gadget legato alla festa dell’amore, dai cuoricini alle rose rosse. E se qualcuno vuole comunque sfidare il veto religioso, deve pagare un ben alto prezzo: una rosa a gambo lungo, al mercato nero, può anche costare 10 volte più del normale. La fatwa del Mufti ha condannato la festa degli innamorati perchè ‘cristiana e pagana’.

    Danimarca: Ovomaltina

    In Danimarca è illegale fare la pubblicità agli alimenti addizionati con vitamine. Secondo alcune teorie, infatti, sarebbe dannoso per l’organismo assumere troppe vitamine. Per questo sono banditi gran parte degli integratori alimentari, Ovomaltina compresa.

    India: pubblicità di alcolici

    In India le pubblicità che reclamano gli alcolici sono vietate dal 1990. Per aggirare i controlli del governo indiano, molte aziende hanno ripiegato su prodotti diversi con lo stesso marchio delle bevande.

    Francia: Red Bull

    In Francia la bevanda Red Bull è stata vietata fino al 2008, a causa dei dubbi su uno degli ingredienti contenuti nella ricetta originale: la taurina. Sugli scaffali adesso c’è una versione leggermente differente.

    Germania: camminare in autostrada

    Camminare lungo le autostrade in Germania è severamente vietato, il motivo ovviamente è il mantenimento della sicurezza dei viaggiatori.

    Sudafrica: Foto della casa di Zuma

    Il governo sudafricano ha annunciato il divieto di divulgazione di immagini della casa del presidente Jacob Zuma nel 2013.

    Burundi: Fare jogging

    Nel marzo 2014, il presidente del Burundi Pierre Nkurunziza, ha vietato di fare jogging insieme, sostenendo che sia una attività pericolosa, una copertura per pianificare attività sovversive. Molti membri dell’opposizione sono stati incarcerati per aver partecipato al jogging di gruppo.

    Stati Uniti: ovetto Kinder Sorpresa

    I famosissimi ovetti Kinder sorpresa sono vietati negli Stati Uniti perchè le piccole sorprese sono pericolose se ingoiate. Ci sonostati anche degli arresti di gente che stava portando negli Stati Uniti dal Canada i golosi ovetti.

    Filippine: Claire Danes

    Claire Danes non è persona grata a Manila, dopo che negli anni ’90 rilasciò un’intervista in cui criticava le condizioni igieniche della capitale delle Filippine.

    Cina: viaggi nel tempo al cinema

    I viaggi nel tempo all’interno dei film sono argomento tabu in Cina. Infatti il governo locale li considera come una rappresentazione leggera e frivola di un tema molto serio che invece qui gode di rispetto.

    Giappone: danzare nei club

    In Giappone, ballare in pubblico è consentito solo in alcuni locali e comunque fino a mezzanotte. Si tratta di una legge sulla ‘morale pubblica’, risalente al 1948, ma il governo oggi sta pensando di rivederla in vista delle Olimpiadi del 2020.

    Pakistan: siti per adulti

    Sono 780 mila i siti porno che uno studente pakistano di 15 anni, Ghazi Muhammad Abdullah, ha segnalato all’Autorità per le Telecomunicazioni di Islamabad con l’obiettivo di contribuire alla campagna messa in atto dalle autorità per individuare e bloccare le pagine Internet a contenuto pornografico. Sono olre 13 mila i siti già bloccati nel Paese.

    Romania: Scarabeo

    Nicolae Ceausescu vietò lo Scarabeo negli anni ’80 perché gioco considerato dal politico sovversivo e malvagio. Il divieto è decaduto da tempo, e la Romania ora può contare su una Federazione di Scarabeo. Il Paese ospita pure tornei per i giocatori.

    Arabia Saudita: cinema

    Se dal 1980 la legge vietava l’esistenza stessa di locali adibiti a cinema e teatro, dal 2009 questa proibizione è decaduta, anzi per essere precisi è rimasta solo per le donne. Quindi gli uomini possono recarsi al cinema, mentre le donne non ne hanno il diritto.

    Monaco: Casinò ai residenti

    I residenti a Monaco non possono giocare i loro soldi al famoso casinò del Principato. Nel 1860, il principe Carlo III era molto preoccupato che i suoi sudditi perdessero tutti i loro soldi al casinò, e vietò loro l’accesso.

    Stati Uniti: lettini abbrozzanti

    I lettini abbronzanti sono vietati ai minori di 18 anni negli Stati Uniti dallo scorso maggio 2014. Sulle lampade scatta l’obbligo di pubblicizzare il possibile aumento dei rischi di cancro della pelle derivante dal loro uso. In particolare, del melanoma, il tumore più letale.

    Thailandia: il film Anna and the King

    Il film Anna and the King, con Jodie Foster, è proibito in Thailandia perchè considerato come insulto alla famiglia reale e perchè distorcerebbe la storia del paese. Secondo una legge del 1930 ogni film che parla della monarchia thailandese è vietato e i registi possono anche rischiare il carcere.

    Cina: Brad Pitt

    E’ in realtà terminato a giugno 2014 l’ostracismo della Cina nei confronti di Brad Pitt. L’attore americano, ritenuto indesiderabile in seguito all’interpretazione nel film ‘Sette anni in Tibet‘, che aveva irritato Pechino, è giunto a Shanghai con Angelina Jolie, venuta a presentare il suo nuovo film. Pitt era atteso da molto tempo dai fan cinesi.

    Turkmenistan: balletto

    Nel 2005, il presidente Saparmurat Niyazov, allora in carica, ha vietato opera e balletto, definendole inutili. Rese proibito anche cantare in play back, il tutto per preservare la vera cultura.

    Gran Bretagna: morire nella House of Parliament

    Morire nella sede del Parlamento britannico è teoricamente non consentito. Tutti quelli che muoiono dentro le mura della House of Parliament hanno infatti diritto a un funerale di Stato, evento che il governo preferisce non si verifichi.

    Corea del nord: Blue jeans

    I jeans di colore blu, associati agli Stati Uniti non sono graditi a Kim Jong-un.

    Singapore: Chewing gum

    Anche se non c’è una norma specifica, Singapore vieta l’importazione e la vendita di gomma, eccetto per chi ha una prescrizione medica. Il divieto risale al 1992, quando la gomma da masticare fu usata per sabotare i trasporti pubblici.

    Russia: Furore

    Il romanzo Furore (The Grapes of Wrath) dello scrittore statunitense John Steinbeck, premio Nobel per la letteratura del 1962, fu pubblicato il 14 aprile del 1939 e bandito da Stalin in Russia nel ’40 perchè mostrava che perfino i poveri americani potevano acquistare un’auto.

    Filippine: cantare My Way di Frank Sinatra

    Anche se non c’è una norma che regolamenta questo divieto, tutti i locali di karaoke vietano di cantare My Way di Frank Sinatra perchè la canzone ha portato ad almeno sei omicidi visto il tono del brano considerato arrogante. Il fenomeno noto pure come My Way Killings.

    Cina: gelsomino

    Simbolo delle rivolte, il fiore è diventato sovversivo suo malgrado, e bandito da ogni dove. Il nome è stato cancellato dal vocabolario, poi dal lessico, infine dalla Rete. Ogni messaggio che contenga il termine “gelsomino” in caratteri cinesi, viene oscurato dalla censura. Il famoso festival internazionale del gelsomino, evento dell’estate nel Guangxi, è stato soppresso. Perfino il video-cult del partito, con il presidente Hu Jintao impegnato a gorgheggiare “Mo Li Hua”, gelsomino (Addio mio bel gelsomino è il titolo della canzone, ndr) alla maniera di Mao, davanti agli emigrati cinesi negli Usa, è stato cancellato dal web.

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