Curiosità sul body painting: quando i corpi diventano opere d’arte

Cos’è il body painting? La pittura del corpo, come anche il tatuaggio, è una pratica diffusa che affonda le radici in un passato lontano.

da , il

    Prima di scoprire nuove curiosità sul body painting, chiariamo cos’è il body painting, anche detto bodypainting: è una forma d’arte, di arte del corpo, ovvero di Body Art, che prevede l’utilizzo del corpo umano in performance artistiche. La pittura del corpo, come anche il tatuaggio, è una pratica diffusa in molte popolazioni, che affonda le radici in un passato lontano, e i significati di questa sorta di ‘abbellimento’ fisico possono essere i più svariati. La Body art moderna e più estrema, spesso praticata dai giovani (tattoo, scarificazioni, impianti sottocutanei, piercing) è stata vista per tanto tempo come prerogativa di adolescenti ribelli, ma ultimamente, si è assistito a una rinascita del movimento artistico, con l’aumento di spettacoli e performance, seguiti da un pubblico sempre più numeroso.

    Body painting: arte antichissima

    L’arte del body painting è molto antica: i popoli tribali Africani, Indiani e centro Americani usavano disegnarsi il corpo. Gli aborigeni Australiani già nel 60.000 a.C. dipingevano il loro corpo e lo tatuavano. Tracce di questa pratica sono state ritrovate anche nelle pitture rupestri risalenti all’8.000 a.C., nell’altopiano Tassili, nel Sahara occidentale.

    Antico Egitto

    Nell’Antico Egitto si ricorreva alla pittura corporea sia per i defunti sia per i vivi. Inoltre anche i Sumeri nel 500 a.C. dipingevano il volto con piombo bianco e rosso vermiglio.

    Body art giapponese

    In Giappone il body painting a partire dal 550 d.C., a seconda della zona del corpo interessata, distingueva classi sociali diverse. Abolito nel 1847 dall’imperatore Meiji, tornò ad essere legale nel 1945.

    Body art in India

    Durante la feste indù di Navratri, a Ahmadabad in India migliaia di giovani ballano tutta la notte in costumi tradizionali. Per l’occasione ci si disegna il corpo, con tatuaggi temporanei.

    Mehndi

    Mehndi è un termine indiano per indicare un tatuaggio temporaneo dipinto su mani e piedi, in genere eseguito con henné naturale rosso. Questo tipo di body art viene usato in India e nell’Africa del Nord per la decorazione di mani e piedi per il rito nuziale, benaugurante e di protezione. Il disegno viene eseguito con speciali stencil o a mano libera.

    Body painting e tatuaggi: differenza

    Il termine body painting può riferirsi alla pittura di tutto il corpo, alla pittura del viso, alla pittura delle mani, dei piedi, etc. Quello che lo differenzia dal tatuaggio è che la durata del disegno è temporanea, e ciò dipende dai tipi di colori che vengono usati dall’artista.

    I colori per il body painting

    I colori possono essere di origine naturale, come l’hennè (dura sulla pelle da una a due settimane), e le tempere, o di origine artificiale, come gli acrilici. Queste ultime due sostanze svaniscono entro poche ore e comunque dopo una doccia.

    Performance e opere

    Essendo ogni opera di body painting destinata alla distruzione, in genere una sessione artistica comprende l’esibizione al pubblico in diretta, la fotografia e il video, supporti che permettono di immortalare i momenti della creazione dell’opera da parte dell’artista.

    Il body painting moderno

    L’origine del body painting moderno viene fatta risalire al 1933, quando Max Factor, dopo aver truccato interamente la sua modella con un nuovo make up, la espose alla Fiera Mondiale di Chicago. Furono arrestati entrambi per disturbo alla quiete pubblica.

    Disegni con colori fluo

    L’utilizzo del colore Blacklight Ink e delle lampade di wood (lampade UV) dà al body painting un effetto di fluorescenza spettacolare. I pigmenti di questo particolare colore reagiscono ai raggi UV creando un effetto luminoso. Il Blacklight Ink non è nocivo o pericoloso per la pelle.