Vivere in un autobus? C’è chi l’ha fatto davvero

Vivere in un autobus? C’è chi l’ha fatto davvero
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    Vivere in un bus: Hank Butitta ce l'ha fatta

    Può capitare di pensare di poter vivere in un autobus in maniera soddisfacente quando la passione per l’architettura e i motori s’incontra con l’amore per l’avventura. In pratica è vero che è possibile vivere bene su un bus, sempre che non si abbiano troppe pretese. Ovviamente c’è chi l’ha fatto davvero, ovvero c’è chi ha preso un autobus e lo ha trasformato in una vera e propria casa sulle ruote. E’ indubbio che serva un ottimo spirito di adattamento e di coraggio, per reagire in maniera opportuna a eventuali imprevisti che possono accadere in una entusiasmante vita on the road, e quindi non ci si può improvvisare! Oggi scopriamo la storia di Hank Butitta.

    Hank Butitta è un giovane laureato in architettura che ha deciso di cambiare vita, stanco di come stavano trascorrendo i suoi giorni.

    Hank era soprattutto stanco di due cose: l’inutilità dei progetti svolti per studio, il cui unico destino era essere buttati via dopo il completamento, e il prezzo troppo alto degli alloggi in città.

    Per questi motivi, principalmente, ha iniziato a concepire un nuovo progetto tutto riguardante un bus, e così ne ha acquistato uno per 3.000 dollari.

    Ma per le ristrutturazioni sul bus le spese ulteriori sono state di circa 6.000 dollari.

    L’autobus è stato acquistato per 3.000 dollari su Craigslist ed ha avuto circa 6.000 dollari di miglioramenti“, ha confermato Hank, il quale ha persino realizzato una pagina Facebook dove aggiorna tutti i suoi seguaci con le ultime novità sul suo mezzo.

    La pagina si chiama hankboughtabus, che suona più o meno come ‘Hank ha comprato un bus’.

    Questo progetto è stato un modo per mostrare come la costruzione di una piccola struttura, con l’aggiunta di un semplice dettaglio, può essere più prezioso di disegnare un progetto complesso dal nulla“, ha spiegato il giovane creativo.

    Certo, le condizini finanziarie non si sono sistemate solo perchè Hank vive in un bus, ma di certo il costo che ha dovuto pagare per ottenere un tetto sulla testa è stato inferiore a un ipotetico acconto sulla casa!

    Hank ovviamente sa come organizzare gli spazi al meglio, all’interno del bus, ed è per questo motivo che tutto è ottimizzato alla perfezione secondo le sue esigenze.

    In questa speciale casa mobile ci entra tutto il necessario per vivere bene, compresi due posti letto (moltiplicabili), una piccola cucina e un bagno.

    Inoltre c’è spazio pure per un piccola terrazza sul tetto: una soluzione davvero lussuosa!

    In più, il bus è ancora perfettamente funzionante come veicolo. In occasione della presentazione finale della sua opera, Buttitta decise di fare un test drive alla sua casa.

    Lui e alcuni amici intrapresero un viaggio di 5.000 miglia per provare il veicolo.

    Ora, Hank vuole raggiungere altri traguardi: perfezionare la sua creazione, renderla una casa a tutti gli effetti ma lasciando che sia un veicolo funzionante, e ampliare la discussione sul tema ‘vivere in piccoli spazi‘.

    Non vedo l’ora di spingere ulteriormente questo progetto“, confessa, “Continuando a costruire gli impianti necessari e modificando gli elementi che hanno bisogno di ulteriori rifiniture“.

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