Storie di padri straordinari

Storie di padri straordinari
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    Storie di padri straordinari

    Le storie di padri straordinari che abbiamo raccolto di seguito sono una prova del fatto che anche i papà (e non soltanto le mamme) sono portati per natura a proteggere i loro figli. L’accoglienza e l’amore non hanno genere, e nonostante il padre viva ciò che viene definito ‘parto di testa‘, che nulla ha a che vedere con i nove mesi di gestazione, esistono comunque legami fortissimi tra padre e figli, che vanno sempre tutelati. Fromm definisce il rapporto padre-figlio come ‘rapporto spirituale’, e proprio questo legame è il filo conduttore delle seguenti storie di padri straordinari.

    Mio figlio preferisce abiti femminili, e allora ho deciso di indossarli anche io, per solidarietà. Il nostro obiettivo come genitori è di educarli al rispetto delle diversità, e crediamo nell’uguaglianza di genere“. Nils Pickert è un papà tedesco che si è trasferito con la famiglia da Berlino in una cittadina a sud della Germania, “poco meno di 100 mila abitanti, molto rispettosa delle tradizioni, molto religiosa“. Qui, la vicenda è diventata argomento di conversazione per tutta la città. “E io ho dato il mio contributo. Sono uno di quei genitori che cercano di educare i figli all’uguaglianza di genere – dice Pickert – non sono uno di quegli pseudo-papini-accademici che nei loro studi blaterano di giustizia di genere, per poi cadere nei soliti cliché dei ruoli appena nasce loro un bambino: lui pensa alla carriera, lei si prende cura del resto“.

    Questo papà è un supereroe in carne e ossa, è riuscito a salvare la sua piccola in un baleno, con un balzo velocissimo. La scena: siamo nella natura, alcune famiglie stanno trascorrendo una bella giornata in un parco. Due bambini salgono su una piccola vettura giocattolo in plastica e si lanciano lungo una collinetta. Rapidamente il veicolo prende velocità e la sua traiettoria punta proprio verso un altro bambino inconsapevole di quanto sta per accadergli. E’ qui che si attiva la “modalità papà supereroe“, e l’uomo comincia a correre a velocità stratosferica, giungendo appena in tempo vicino al bambino, lo prende in braccio evitando per un pelo una collisione!

    Questo atto di eroismo è accaduto nel mese di maggio 2014, a Covington, GA. James Hardegree, padre di Colton Brown, due anni, ha salvato suo figlio che stava per essere sbranato da due cani di grossa taglia che si aggiravano nel cortile posteriore della loro casa. James aveva assicurato il figlio all’interno della casa, quando aveva visto i due cani litigare per una carcassa trovata nel bosco. Incredibilmente il bambino era però riuscito ad aprire la porta-finestra e in un batter d’occhio si è ritrovato sotto a un rottweiler. Quando ha visto la testa di suo figlio nelle fauci di uno dei suoi cani, Hardegree non ha perso tempo e si è fondato per salvare il piccolo Colton. Il ragazzo ha ricevuto molteplici lacerazioni e ha subito alcuni interventi chirurgici per riattaccare la guancia sinistra e l’orecchio, ma è salvo grazie all’abilità del padre.

    A Stockton, in California, era lo scorso 21 marzo 2014 quando la Polizia ha ricevuto alcune telefonate che segnalavano la presenza di un uomo che stava tentando di rapire alcuni giovani ragazze. Verso le 07:00 di quella sera, l’uomo ha tentato di prendere una ragazzina undicenne, ma ha fatto male i suoi conti, perchè non si aspettava di vedersi correre alle calcagna il padre della giovane, che non solo lo ha raggiunto e ha liberato la figlia, ma ha soprattutto trattenuto il bandito fino all’arrivo della polizia, alla quale è stato subito consegnato.

    Ogni buon genitore vuole che i suoi figli abbiano una buona istruzione. Yu Xukang è un uomo quarantenne, che vive in Cina. E’ un papà single e ha un figlio di 12 anni che soffre di diverse disabilità fisiche agli arti. Le scuole locali vicino al villaggio in cui vivono hanno impedito al ragazzo di frequentare le loro sedi, dunque, ogni mattina alle 5:00, Yu fa il pranzo per il bambino e se lo carica in spalle, portandolo all’interno di un cesto, per accompagnarlo alla scuola che gli permette di seguire le lezioni. L’istituto si trova a cinque chilometri di distanza. Ciò significa che egli porta il ragazzo a scuola ogni giorno per 10 chilometri! E considerando che torna al villaggio natale per lavorare, Yu, ogni giorno, percorre almeno venti chilometri a piedi. Il Daily Mail ha riferito che da quando la storia è stata resa nota, il governo ha offerto di affittare a Yu una camera vicino alla scuola di suo figlio.

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