A venticinque anni esatti dalla morte di Jean-Michel Basquiat spunta un’inedita, involontaria e clamorosa eredita: un intero appartamento nell’East Village, gonfio di opere, bozzetti, appunti, memorabilia. Quasi un museo informale, dal valore difficilmente calcolabile. Ma i conti, la signora Alexis Adler, sembra saperli fare piuttosto bene: partono gli expertise, si affacciano galleristi e consulenti; la macchina del mercato e partita. Risale al 1979 la sua relazione sentimentale con l’artista, che usa...
artribune.com | 30 Marzo 2013