Le opere di Maurits Cornelis Escher (Foto)

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    Le opere di Maurits Cornelis Escher
    Le opere di Maurits Cornelis Escher. Le opere di Maurits Cornelis Escher sono davvero uniche nel loro genere: a metà strada tra sogno e geometria le creazioni del visionario artista olandese - per lo più incisioni su legno, litografie e mezzetinte - traducono in Arte concetti puramente scientifici, come la teoria della relatività, la relazione tra piano e spazio, l'infinito, il nastro di Moebius e via dicendo. E' un'arte del paradosso quella di Cornelis Escher, vissuto nella prima metà del secolo scorso e profondo conoscitore delle scienze e delle grandi teorie che hanno influenzato tutto il Novecento. I suoi straordinari capolavori, apprezzatissimi da matematici, fisici e scienziati, sono delle vere e proprie 'costruzioni impossibili', molte delle quali nella fotogallery che segue. Nell'immagine, Convesso e concavo',1955.

    Le opere di Maurits Cornelis Escher

    Le opere di Maurits Cornelis Escher sono davvero uniche nel loro genere: a metà strada tra sogno e geometria le creazioni del visionario artista olandese - per lo più incisioni su legno, litografie e mezzetinte - traducono in Arte concetti puramente scientifici, come la teoria della relatività, la relazione tra piano e spazio, l'infinito, il nastro di Moebius e via dicendo. E' un'arte del paradosso quella di Cornelis Escher, vissuto nella prima metà del secolo scorso e profondo conoscitore delle scienze e delle grandi teorie che hanno influenzato tutto il Novecento. I suoi straordinari capolavori, apprezzatissimi da matematici, fisici e scienziati, sono delle vere e proprie 'costruzioni impossibili', molte delle quali nella fotogallery che segue. Nell'immagine, Convesso e concavo',1955.

    Relatività, 1953

    Relatività, 1953

    Maurits Cornelis Escher è nato nel giugno del 1898 ed è morto il 27 marzo del 1972.

    Vita con specchio sferico, 1934

    Vita con specchio sferico, 1934

    E' conosciuto soprattutto per le sue incisioni, ipnotiche e straordinarie.

    Altro mondo II, 1947

    Altro mondo II, 1947

    Le sue opere sono celebri per le curiose simmetrie.

    Ascendente e Discendente, 1960

    Ascendente e Discendente, 1960

    Sono 'costruzioni impossibili' che sembrano esplorare l'infinito.

    Atrani, costa di Amalfi, 1931

    Atrani, costa di Amalfi, 1931

    Questa incisione ritrae un tipico paesaggio italiano.

    Vincolo d'unione, 1956

    Vincolo d'unione, 1956

    Le incisioni di Escher sembrano esplorare l'infinito, attraverso paradossi matematici e prospettive (quasi) impossibili.

    Belvedere, 1958

    Belvedere, 1958

    Ancora una curiosa 'costruzione' di Maurits Cornelis Escher.

    Casa di scale, 1951

    Casa di scale, 1951

    Celeberrima incisione, ritrae una scala dalla costruzione impossibile.

    Cascata, 1961

    Cascata, 1961

    Diversamente da quello che ci si potrebbe aspettare da un artista che ha fatto della matematica uno degli 'strumenti' per le sue rappresentazioni grafiche, Escher pare fosse molto carente nello studio, soprattutto nella materie scientifiche. Tranne, evidentemente, in disegno.

    Cielo e acqua I, 1938

    Cielo e acqua I, 1938

    Ancora un'incisione 'ipnotica' in cui i pesci si fondono con gli uccelli e viceversa.

    Castrovalva, 1930

    Castrovalva, 1930

    Appassionato esploratore del paesaggio, Escher immortalò in quest'opera Castrovalva, l'unica frazione di Anversa degli Abruzzi (Aq) che l'artista visitò durante uno dei suo soggiorni nel Belpaese.

    Cubo con nastri magici, 1957

    Cubo con nastri magici, 1957

    Escher amava molto l'Italia tanto che visse a Roma per oltre dieci anni e sposò la moglie Jetta Umiker a Viareggio, nel 1924.

    Curl-up, 1951

    Curl-up, 1951

    In Italia nascono anche i figli George ed Arthur.

    Mani che disegnano, 1948

    Mani che disegnano, 1948

    Escher ricorderà il suo soggiorno in Italia come 'gli anni migliori della sua vita'.

    Galleria di stampe, 1956

    Galleria di stampe, 1956

    Escher giunse in Italia in cerca d'ispirazione: oltre ai paesaggi del Belpaese, l'artista è attratto soprattutto dai piccoli borghi.

    Ritratto in una sfera, 1935

    Ritratto in una sfera, 1935

    Lascia l'Italia nel 1935, a causa del clima cupo dovuto al Fascismo.

    Metamorfosi II, 1940

    Metamorfosi II, 1940

    Si trasferisce perciò in Svizzera.

    Il Nastro di Moebius II, 1963

    Il Nastro di Moebius II, 1963

    Negli anni Quaranta vive prima in Belgio e poi torna in Olanda.

    Natura morta con sfera riflettente, 1934

    Natura morta con sfera riflettente, 1934

    E' proprio nel suo paese d'origine che inizia il periodo più prolifico della sua carriera.

    Pozzanghera, 1952

    Pozzanghera, 1952

    Abbandona i paesaggi e la riproduzione della realtà per dedicarsi alla rappresentazione del suo mondo interiore.

    Regolare divisione del piano, 1936-1958

    Regolare divisione del piano, 1936-1958

    Pare infatti che né in Belgio né in Olanda Escher trovasse la giusta ispirazione.

    Rettili, 1943

    Rettili, 1943

    Cosa che invece accadeva quando ammirava i paesaggi italiani.

    Serpenti, 1969

    Serpenti, 1969

    Per questo i suoi disegni cominciano ad assumere forme 'strane' quanto suggestive.

    Sogno, 1935

    Sogno, 1935

    Simmetrie, paradossi matematici e rappresentazioni di moti senza fine diventano le caratteristiche principali della sua arte.

    Sole e Luna, 1948

    Sole e Luna, 1948

    Ancora una 'visionaria' incisione di Maurits Cornelis Escher.

    Specchio magico, 1946

    Specchio magico, 1946

    'Lo specchio magico di M.C. Escher' è anche il titolo di un libro che il matematico (nonché amico) Bruno Ernst ha dedicato all'arte di Escher.

    Natura morta e strada, 1937

    Natura morta e strada, 1937

    Molte delle sue opere sono ispirate a concetti matematici e logici elaborati dagli studiosi del tempo.

    Torre di Babele, 1928

    Torre di Babele, 1928

    Ancora una celebre xilografia di Escher.

    Tre sfere II, 1946

    Tre sfere II, 1946

    Il tema della 'sfera' è piuttosto ricorrente nelle opere di Escher.

    Buccia, 1955

    Buccia, 1955

    Un nastro fluttuante che è, in realtà, un volto di donna.

    Goccia di rugiada, 1948

    Goccia di rugiada, 1948

    San Gimignano, 1923

    San Gimignano, 1923

    Un altro paesaggio italiano (per la precisione toscano) ritratto da Escher in una della sue incisioni.

    Giorno e notte, 1938

    Giorno e notte, 1938

    Ancora una 'deformazione spaziale' di Cornelis Escher.

    Otto teste, 1922

    Otto teste, 1922

    Questa xilografia è un esempio di 'percezione multipla': Escher ha incastrato i volti di otto figure e facendo corrispondere i rispettivi profili ha creato un motivo replicabile all'infinito.

    Una decorazione su un edificio de L'Aia ispirata all'opera di Escher

    Una decorazione su un edificio de L'Aia ispirata all'opera di Escher

    La capacità di Escher di creare 'mondi alternativi' è stata molto amata dagli artisti (e non solo) del Novecento.

    Predestinazione, 1958

    Predestinazione, 1958

    La controcultura degli anni Sessanta, ad esempio, ha molto apprezzato l'arte 'ipnotica' di Escher.

    Occhio, 1946

    Occhio, 1946

    Pare che Mick Jagger chiese all'artista di realizzare un'opera per la cover di un disco dei Rolling Stones. Ma Escher rifiutò.

    Spirali, 1953

    Spirali, 1953

    Ancora un esempio dell'arte ipnotica e 'allucinogena' di Maurits Cornelis Escher.

    Maurits Cornelis Escher (1898-1972)

    Maurits Cornelis Escher (1898-1972)

    Escher smise di lavorare nel 1964 a causa di gravi problemi di salute. Si spense nel marzo del 1972 nella casa di riposo per artisti 'Rosa-Spier', a Laren, in Olanda.