I capolavori danneggiati dai vandali (Foto)

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    I capolavori danneggiati dai vandali
    I capolavori danneggiati dai vandali. Sono davvero tanti i capolavori danneggiati dai vandali: opere dal valore inestimabile sfregiate, spesso irreparabilmente, dalle azioni di squilibrati, di idioti o di artisti falliti che riversano la loro insoddisfazione sulle opere di chi, invece, è riuscito ad imporsi. E' difficile capire le ragioni che spingono un individuo a sfogare la propria aggressività sui dipinti, sulle sculture e sulle opere di ogni genere: a volte è solo teppismo, altre semplice idiozia, altre ancora si tratta di patologie che minano la salute mentale dell'uomo. Certo è che a causa di uno di questi motivi, molti dei capolavori artistici - che appartengono, di diritto, al godimento estetico di tutta l'umanità - sono stati vittima di attacchi violenti da parte di qualcuno, dai tempi di Leonardo fino a quelli più recenti. Farne una cronostoria precisa è piuttosto complesso, ma possiamo citare i casi più eclatanti, quelli tristemente più famosi; a cominciare dall'attacco subito da una delle sculture più belle e più conosciute del mondo, La Pietà di Michelangelo, vittima di uno squilibrato, tale Laszlo Toth, che nel maggio del 1972, la colpì con 15 terribili martellate. Altri casi di opere danneggiate dai vandali nella fotogallery che segue.

    I capolavori danneggiati dai vandali

    Sono davvero tanti i capolavori danneggiati dai vandali: opere dal valore inestimabile sfregiate, spesso irreparabilmente, dalle azioni di squilibrati, di idioti o di artisti falliti che riversano la loro insoddisfazione sulle opere di chi, invece, è riuscito ad imporsi. E' difficile capire le ragioni che spingono un individuo a sfogare la propria aggressività sui dipinti, sulle sculture e sulle opere di ogni genere: a volte è solo teppismo, altre semplice idiozia, altre ancora si tratta di patologie che minano la salute mentale dell'uomo. Certo è che a causa di uno di questi motivi, molti dei capolavori artistici - che appartengono, di diritto, al godimento estetico di tutta l'umanità - sono stati vittima di attacchi violenti da parte di qualcuno, dai tempi di Leonardo fino a quelli più recenti. Farne una cronostoria precisa è piuttosto complesso, ma possiamo citare i casi più eclatanti, quelli tristemente più famosi; a cominciare dall'attacco subito da una delle sculture più belle e più conosciute del mondo, La Pietà di Michelangelo, vittima di uno squilibrato, tale Laszlo Toth, che nel maggio del 1972, la colpì con 15 terribili martellate. Altri casi di opere danneggiate dai vandali nella fotogallery che segue.

    La Pietà di Michelangelo vandalizzata da Laszlo Toth

    La Pietà di Michelangelo vandalizzata da Laszlo Toth

    Il 21 maggio del '72 Laszlo Toth, un geologo australiano di origine ungherese, riesce ad eludere la sorveglianza e, per quindici volte, colpisce con un martello la celebre scultura.

    Laszlo Toth viene fermato dalla sorveglianza vaticana

    Laszlo Toth viene fermato dalla sorveglianza vaticana

    Dopo l'attacco, l'uomo viene arrestato e condotto in manicomio, dove vi rimarrà per un anno e mezzo prima di essere definitivamente rimpatriato.

    La Pietà di Michelangelo dopo l'atto vandalico del 1972

    La Pietà di Michelangelo dopo l'atto vandalico del 1972

    Le martellate di Toth causarono diversi danni al capolavoro michelangiolesco: il braccio, il naso ed il gomito della Vergine andarono completamente distrutti. Per fortuna l'opera è stata brillantemente restaurata.

    La Sirenetta di Copenhaghen

    La Sirenetta di Copenhaghen

    Il simbolo della capitale danese, realizzato dall'artista Edvard Eriksen nei primi anni del secolo scorso, è stata più volte vandalizzata: nel 1964 viene segata e rubata la testa ad opera del movimento situazionista; nel 1984 è la volta del braccio destro; nel 1994 l'opera 'perde' nuovamente la testa e nel 2003 viene sradicata dal piedistallo con una carica esplosiva.

    La Sirenetta di Copenaghen tinta di rosso

    La Sirenetta di Copenaghen tinta di rosso

    Oltre ai vari attacchi vandalici subiti, la Sirenetta è stata più volte imbrattata di vernice.

    La Gioconda di Leonardo da Vinci

    La Gioconda di Leonardo da Vinci

    Oltre ad essere stato oggetto di uno dei furti più eclatanti del XX secolo - fu rubato nel 1911 da un ex impiegato del Louvre - il celeberrimo capolavoro leonardesco è stato attaccato nel 1956 con dell'acido, nel 1974 con dello spray rosso e nel 2009 una visitatrice russa vi scagliò contro una tazza. Fortunatamente l'atto non provocò alcun danno, poiché l'opera era protetta da un vetro antiproiettile installato nel corso del tempo.

    Il David di Michelangelo

    Il David di Michelangelo

    Anche questo splendido capolavoro di scultura ha subito, nel 1991, un violento attacco vandalico: un certo Piero Cannata vi si scagliò contro con un martello, provocando la rottura di tre dita del piede.

    Piero Cannata, il vandalo dell'arte

    Piero Cannata, il vandalo dell'arte

    Lo stesso vandalo ha danneggiato, nel 1999, un quadro di Jackson Pollock custodito alla Galleria d'Arte Moderna di Roma.

    Guernica, l'opera di Picasso vandalizzata nel '74

    Guernica, l'opera di Picasso vandalizzata nel '74

    Il 28 febbraio del 1974 un certo Tony Shafrazi - un artista fallito che in seguito a questo gesto ebbe il suo (unico) momento di gloria - scrisse con dello spray rosso la frase 'Kill lies all' sul celebre capolavoro di Picasso. L'atto fu compiuto per protestare contro la guerra in Vietnam e contro il rinvio a giudizio del tenente William Calley, responsabile del massacro di My Lai.

    Donna sul divano rosso, di Pablo Picasso

    Donna sul divano rosso, di Pablo Picasso

    Molto più recente quest'altro attacco avvenuto alla Menil Collection di Houston, in Texas, dove un vandalo, dopo aver spruzzato della vernice dorata sul dipinto, esce dal museo totalmente indisturbato.

    La ronda di notte, Rembrandt

    La ronda di notte, Rembrandt

    Questo splendido dipinto di Rembrandt ha subito, nel corso della storia, ben tre gravi attentati: dopo essere stato 'accorciato' nel Settecento per poter essere appeso alle pareti del Municipio di Amsterdam, è stato graffiato nel 1915 da un calzolaio disoccupato; è stato furiosamente lacerato nel 1975 da un uomo armato di coltello; e nel 1990 è stato attaccato con dell'acido solforico. Dopo un complesso restauro è tornato fortunatamente al suo splendore originario.

    L'adorazione del vitello d'oro, Nicolas Poussin

    L'adorazione del vitello d'oro, Nicolas Poussin

    Nell'aprile del 1978 un disoccupato italiano ha gravemente danneggiato il dipinto conservato alla National Gallery di Londra. Lo squilibrato vi si è scagliato contro colpendolo con un coltello.

    La Danae, Rembrandt

    La Danae, Rembrandt

    Nel giugno del 1985 alcuni sconosciuti danneggiano il capolavoro di Rembrandt, custodito nel museo dell'Hermitage di Leningrado.

    La femme que lit, Picasso

    La femme que lit, Picasso

    Nel marzo del 1983, ad Atene, un uomo getta del liquido diluente sul dipinto di Picasso, rovinandolo irreparabilmente.

    Ritratto di cardinale, Raffaello

    Ritratto di cardinale, Raffaello

    Nel marzo 1986, al Museo del Prado di Madrid, uno squilibrato produce un ampio buco al quadro di Raffaello.

    Madonna di Foligno, Raffaello

    Madonna di Foligno, Raffaello

    Il 24 gennaio 1989 a Roma un uomo su una sedia a rotelle, Thomas Lange, entra nella pinacoteca dei Musei Vaticani e dopo aver gettato del liquido infiammabile sul dipinto, cerca di dargli fuoco. L'opera è stata salvata grazie all'intervento tempestivo dei custodi che hanno spento immediatamente l'incendio.

    Martirio e trasporto del corpo di San Cristoforo, di Andrea Mantegna

    Martirio e trasporto del corpo di San Cristoforo, di Andrea Mantegna

    Nel 1993 uno squilibrato vi spruzza sopra della vernice rossa.

    Pianista e giocatori di dama, di Matisse

    Pianista e giocatori di dama, di Matisse

    Il dipinto, insieme ad altri due capolavori di Matisse, è stato bucato con una matita da alcuni studenti durante una visita didattica ad una mostra romana.

    Sant'Anna con la Vergine, il Bambino e San Giovannino, Leonardo da Vinci

    Sant'Anna con la Vergine, il Bambino e San Giovannino, Leonardo da Vinci

    Nel 1987 un vandalo ha sparato alcuni colpi contro il celebre disegno leonardesco. L'opera è stata poi accuratamente restaurata.

    Le pont d'Argenteuil, Monet

    Le pont d'Argenteuil, Monet

    L'opera, custodita al Musée d'Orsay di Parigi, è stata lacerata dai vandali.

    La Venere allo specchio, Velazquez

    La Venere allo specchio, Velazquez

    Il quadro fu trafitto da sette colpi.

    Allegoria della Menzogna, Salvator Rosa

    Allegoria della Menzogna, Salvator Rosa

    Il dipinto è stato danneggiato nel giugno 2007 da una donna che, incautamente, si era appoggiata all'opera d'arte bucando la tela.

    I vasi di Ai Weiwei

    I vasi di Ai Weiwei

    Nel febbraio scorso un certo Maximo Caminero ha distrutto intenzionalmente uno dei vasi dell'artista Ai Weiwei. Il vaso faceva parte di una serie di reperti antichissimi - risalenti alla dinastia Ming - che l'artista cinese ha dipinto.

    Fontana della Barcaccia, Roma

    Fontana della Barcaccia, Roma

    Nel maggio 2007 quattro extracomunitari ubriachi armati di cacciavite hanno danneggiato la fontana monumentale della Barcaccia in Piazza di Spagna.

    Fontana di Trevi, Roma

    Fontana di Trevi, Roma

    La fontana più famosa del mondo è stata vittima di un attacco vandalico nell'ottobre del 2007.

    Le acque della fontana colorate di rosso

    Le acque della fontana colorate di rosso

    Fu Graziano Cecchini, artista futurista romano, a versare della vernice rossa nell'acqua.

    Trinità dei Monti, Piazza di Spagna, Roma

    Trinità dei Monti, Piazza di Spagna, Roma

    Anche una delle piazze più belle del mondo fu vittima di un assalto vandalico.

    Le palline di Trinità dei Monti

    Le palline di Trinità dei Monti

    Fu sempre Graziano Cecchini che, il 16 gennaio del 2008, fece rotolare cinquecentomila palline colorate giù dalla scalinata di Trinità dei Monti.

    La Barcaccia invasa dalle palline

    La Barcaccia invasa dalle palline

    Piazza di Spagna fu invasa da migliaia di palline colorate.