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Cosa si cela dentro i grandi capolavori dell'arte? (Foto)

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    Cosa si cela dentro i grandi capolavori dell'arte?
    Cosa si cela dentro i grandi capolavori dell'arte?. Cosa si cela dentro i grandi capolavori dell'arte? Tanti sono i dipinti che, nel corso degli anni, sono stati oggetto di studio e bersaglio di polemiche e controversie: mistero e ambiguità, infatti, avvolgono alcune delle opere più suggestive e famose di tutta la storia dell'arte mondiale. Un esempio su tutti? Senz'altro il Cenacolo leonardesco che, con i suoi enigmi e i suoi misteri è stato al centro di uno dei bestseller più famosi di tutti i tempi: il Codice da Vinci. Ma non solo il genio di Leonardo, anche Michelangelo, Caravaggio e Pieter Bruegel si sono ingegnati, stando a diverse correnti di pensiero, a seminare qua e là messaggi e codici, rendendo le loro creazioni originali non solo per la straordinaria bellezza che le distingue ma per il fascino misterioso che, ancora oggi, continuano inevitabilmente ad emanare. Nella gallery che segue, vi proponiamo alcuni dei dipinti più famosi nei quali si nascondono codici e messaggi segreti.

    Cosa si cela dentro i grandi capolavori dell'arte?

    Cosa si cela dentro i grandi capolavori dell'arte? Tanti sono i dipinti che, nel corso degli anni, sono stati oggetto di studio e bersaglio di polemiche e controversie: mistero e ambiguità, infatti, avvolgono alcune delle opere più suggestive e famose di tutta la storia dell'arte mondiale. Un esempio su tutti? Senz'altro il Cenacolo leonardesco che, con i suoi enigmi e i suoi misteri è stato al centro di uno dei bestseller più famosi di tutti i tempi: il Codice da Vinci. Ma non solo il genio di Leonardo, anche Michelangelo, Caravaggio e Pieter Bruegel si sono ingegnati, stando a diverse correnti di pensiero, a seminare qua e là messaggi e codici, rendendo le loro creazioni originali non solo per la straordinaria bellezza che le distingue ma per il fascino misterioso che, ancora oggi, continuano inevitabilmente ad emanare. Nella gallery che segue, vi proponiamo alcuni dei dipinti più famosi nei quali si nascondono codici e messaggi segreti.

    La Gioconda, di Leonardo da Vinci

    La Gioconda, di Leonardo da Vinci

    Noto anche con il nome Monna Lisa, il dipinto, realizzato da Leonardo tra il 1503 e il 1514, è conservato al museo del Louvre di Parigi.

    Un codice segreto negli occhi

    Un codice segreto negli occhi

    Non solo il sorriso enigmatico, ma anche gli occhi della Gioconda sembrano celare dei codici segreti.

    La Gioconda, particolare

    La Gioconda, particolare

    Sul ponte raffigurato alle spalle della donna, sembrerebbero esserci dei numeri: 1490, forse una data.

    I Calanchi del Valdarno, che Leonardo dipinse alle spalle della Gioconda

    I Calanchi del Valdarno, che Leonardo dipinse alle spalle della Gioconda

    Il Cenacolo, Leonardo da Vinci

    Il Cenacolo, Leonardo da Vinci

    Realizzato su intonaco, tra il 1494 e il 1498, si trova nell'ex refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano.

    Una scoperta straordinaria

    Una scoperta straordinaria

    Sovrapponendo all'opera la stessa immagine ma ribaltata e al contrario, lo studioso Slavisa Pesci ha fatto delle scoperte straordinarie: ennesima conferma della genialità dell'artista toscano. Sempre nello stesso dipinto, Giovanni Maria Pala, nel libro ‘La musica celata’, sostiene che le posizioni delle mani, insieme alle pagnotte di pane, possono essere interpretate come note di un pentagramma che, lette da destra a sinistra – com’era solito fare Leonardo – formano una vera e propria composizione musicale. Convinta anch’essa che il capolavoro leonardesco nasconda una miriadi di messaggi da risolvere, Sabrina Sforza Galitza, sostiene di aver decifrato,nascosto nel dipinto, una sorta di puzzle matematico-astrologico, in base al quale Leonardo avrebbe previsto la fine del mondo durante un ‘diluvio universale’ che inizierà il 21 marzo del 4006 e terminerà il 1° novembre dello stesso anno, dando inizio così ad una nuova era.

    La creazione di Adamo, Michelangelo Buonnarroti

    La creazione di Adamo, Michelangelo Buonnarroti

    Uno dei celeberrimi affreschi che adornano la Cappella Sistina, sembra riprendere i contorni del cervello umano.

    Il Dio-cervello

    Il Dio-cervello

    La creazione di Adamo

    La creazione di Adamo

    Gli affreschi della Cappella Sistina

    Gli affreschi della Cappella Sistina

    Così come per la Creazione di Adamo, alcuni studiosi sostengono che i pannelli della Cappella Sistina presentino un’altra figura di Dio che celerebbe un codice nascosto, testimoniato dalla presenza di alcune irregolarità anatomiche – sulla gola e sul petto – assenti invece nelle altre figure dell’affresco. In altre parole: sovrapponendo il collo di Dio alla foto di un cervello umano, le due figure appaiono combaciare perfettamente. In queste immagini, il collo grumoso della figura di Dio (A) corrisponde ad una foto del cervello umano (B) mentre (C) mostra le parti del cervello apparentemente nascoste nel dipinto.

    Madonna con Bambino e San Giovannino

    Madonna con Bambino e San Giovannino

    Di attribuzione incerta, l'opera è conservata nella Sala D'Ercole di Palazzo Vecchio a Firenze.

    La Madonna dell'UFO

    La Madonna dell'UFO

    Il dipinto ha attirato l'attenzione non solo degli studiosi dell'arte ma anche degli ufologi: i primi sostengono che l'oggetto rappresentato nel cielo sia presumibilmente la 'nube luminosa', descritta nell'apocrifo Protovangelo di Giacomo, che avrebbe illuminato la scena della Natività; per i secondi, invece, è un disco volante extraterrestre che molto probabilmente apparve nei cieli della Toscana del Quattrocento e tale apparizione fu commissionata al pittore.

    Il disco volante

    Il disco volante

    Il profeta Zaccaria, di Michelangelo

    Il profeta Zaccaria, di Michelangelo

    Il profeta Zaccaria, particolare

    Il profeta Zaccaria, particolare

    Il particolare ritrae un angelo col pollice tra l'indice e il medio: un gesto, per l'epoca, davvero poco elegante.

    Davide e Golia, Michelangelo

    Davide e Golia, Michelangelo

    La scena fa parte degli affreschi che decorano la Cappella Sistina.

    Davide e Golia

    Davide e Golia

    La loro sagoma ricorderebbe la lettera gimmel, che nella tradizione della Kabbalah rappresenta la forza.

    I proverbi fiamminghi, di Pieter Bruegel il vecchio

    I proverbi fiamminghi, di Pieter Bruegel il vecchio

    Il dipinto, olio su tavola datato 1559, e conservato nella Gemäldegalerie di Berlino, è la rappresentazione moraleggiante dei proverbi popolari della cultura fiamminga.

    Proverbi fiamminghi, particolare

    Proverbi fiamminghi, particolare

    Nella scena risaltano il colore rosso e l'azzurro: il primo rappresenta il peccato, il secondo l'inganno e la follia.

    Proverbi fiamminghi, particolare

    Proverbi fiamminghi, particolare

    L'uomo in ginocchio - al centro della scena - che soffia sul fuoco, rappresenta il proverbio 'Soffiare nell'orecchio', ossia: Mettere una pulce nell'orecchio.

    Proverbi fiamminghi, particolare

    Proverbi fiamminghi, particolare

    La scena degli uomini alla finestra che giocano a carte, rappresenta il proverbio 'Cadere dal bue sull'asino', ossia: Dalla padella alla brace.

    Proverbi fiamminghi, particolare

    Proverbi fiamminghi, particolare

    L'uomo a terra chino sul paiolo rovesciato, rappresenta il proverbio 'Ammazzare due mosche con un colpo solo', ossia: Prendere due piccioni con una fava.

    Proverbi fiamminghi, particolare

    Proverbi fiamminghi, particolare

    La scena rappresenta il proverbio 'Riuscire a legare il diavolo con un cuscino', ossia: con la caparbietà si può raggiungere qualsiasi risultato.

    Cena in Emmaus, di Caravaggio

    Cena in Emmaus, di Caravaggio

    Il dipinto, olio su tela del 1601 - 1602, è conservato nella National Gallery di Londra. Oltre all'ombra a forma di pesce visibile sul tavolo, anche il canestro - molto simile ad un altro celebre dipinto del Merisi - contiene diversi frutti in ognuno dei quali si possono trovare significati teologici: ad esempio, l'uva nera indica la morte, quella bianca la Resurrezione, le melograne sono simboli di Cristo mentre i pomi potrebbero rappresentare sia i frutti della Grazia, sia ricondurre al significato del peccato.

    Ritratto del giovane Mozart, anonimo

    Ritratto del giovane Mozart, anonimo

    La posa del giovane sembrerebbe indicare un segno massonico.

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